Il rinnovo del CCNL Cartai e Cartotecnici introduce importanti aumenti salariali, arretrati e significative novità normative su sicurezza, welfare e inquadramenti. Analisi delle trattative e delle prospettive per il settore.
L'accordo firmato da Assocarta, Assografici e le organizzazioni sindacali oggi 10 febbraio 2025 ha segnato un importante traguardo per oltre 80.000 dipendenti impiegati nelle aziende della produzione e trasformazione della carta. Questo nuovo contratto collettivo nazionale rappresenta una risposta concreta alle istanze dei lavoratori e delle imprese, stabilendo una cornice normativa ed economica allineata alle esigenze del comparto. In un contesto caratterizzato da accentuati rincari inflazionistici e trasformazioni tecnologiche, il rinnovo assume significato sia per l’adeguamento salariale che per il rafforzamento della sicurezza e delle prospettive professionali. Leader come Lorenzo Poli (Assocarta) e Carlo Montedoro (Assografici) hanno evidenziato la portata strategica e lungimirante dell'intesa, in quanto in grado di sostenere la competitività nel mercato e valorizzare le competenze dei lavoratori, senza trascurare attrattività per le nuove generazioni.
Il rinnovo introduce un incremento retributivo tra i più significativi degli ultimi anni, con un aumento complessivo di 291 euro, di cui 275 sono attribuibili direttamente ai minimi tabellari. La restante quota è destinata a misure di welfare contrattuale, tra cui l’incremento del fondo per la previdenza complementare e il rafforzamento dell’assicurazione sanitaria integrativa, sottolineando l’impegno nei confronti del benessere complessivo dell’individuo sul posto di lavoro.
La tempistica degli aumenti è così articolata:
| Elemento | Valore |
| Aumento economico complessivo | 291 euro |
| Incremento minimi tabellari | 275 euro |
| Prima tranche incremento | 125 euro (da aprile 2026) |
| Aumento percentuale | 14,8% |
| Welfare integrativo | Rafforzato (fondo sanitario e previdenza) |
I miglioramenti economici stabiliti dal CCNL mirano anche a rendere le professioni del settore più attrattive per i giovani, nonché a garantire maggiore equità salariale nell’ambito delle diverse categorie di lavoratori coinvolti.
Il rinnovo contrattuale si distingue per un significativo rafforzamento delle tutele su salute e sicurezza. Le parti hanno lavorato per promuovere ambienti di lavoro più sicuri, incrementando la formazione e consolidando il confronto tra Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). Come dichiarato dai sindacati, sono stati conseguiti "miglioramenti in materia di sicurezza e salute", con particolare attenzione alle attività a rischio e ai turni disagiati.
In tema di welfare, il contratto rafforza il sostegno a previdenza complementare e sanità integrativa, grazie a maggiori contribuzioni aziendali e all’ampliamento delle coperture. Tali evoluzioni normative si inseriscono in un contesto in cui il welfare assume un ruolo centrale nel garantire la sostenibilità sociale dell’intero settore. Per i lavoratori viene inoltre confermato il sistema di "elemento di garanzia retributiva" in caso di mancata contrattazione di secondo livello, con importi stabiliti dalle tabelle ufficiali d’intesa tra le parti.
Un’ulteriore innovazione è data dall’impegno per l’ammodernamento dei profili professionali: la commissione tecnica sta finalizzando la revisione della classificazione unica per tenere il passo con le trasformazioni tecnologiche e organizzative. Questo processo coinvolge anche attività di comparazione tra vecchie e nuove tabelle, così da valorizzare il merito e consentire prospettive di crescita interne reali e certe per i lavoratori qualificati.
Tra le modifiche operative di maggiore rilievo spiccano nuove disposizioni sui turni, l’incremento delle ore di riposo per chi lavora a ciclo continuo e gli interventi in tema di inquadramento professionale. Il contratto ha confermato l’attenzione verso condizioni di lavoro più sostenibili, specialmente per chi affronta situazioni di maggiore disagio operativo.
Per chi è impegnato su turni a ciclo continuo sono riconosciute ulteriori 8 ore di riposo compensativo annuo, che passano quindi da 32 a 40 ore. Questa misura riconosce l’impatto delle attività prolungate e notturne sulla salute psicofisica dei dipendenti, introducendo un miglior bilanciamento tra esigenze produttive e benessere individuale.
Dal punto di vista normativo, le trattative hanno evidenziato:
Inoltre, il tema della conciliazione vita-lavoro viene affrontato sia attraverso le modifiche alle turnazioni, sia tramite nuovi strumenti di gestione degli orari: si punta ad agevolare l’ingresso di giovani talenti e a preservare la qualità della vita lavorativa dei dipendenti storici. Si tratta di un equilibrio delicato, il cui raggiungimento è parte integrante degli accordi raggiunti dalle parti.
La quadriennale partita negoziale si è distinta per il dialogo costruttivo tra le associazioni datoriali e le rappresentanze sindacali. Il confronto, protrattosi anche per oltre 15 ore consecutive, ha avuto come fulcro la salvaguardia dei diritti dei lavoratori e il perseguimento di soluzioni sostenibili per le imprese. Figure rappresentative delle organizzazioni sindacali, come Massimiliano Bindocci e Riccardo Saccone, hanno ribadito l’importanza del coinvolgimento diretto dei lavoratori nelle fasi di approvazione, sottolineando l’utilità delle assemblee e dei canali partecipativi.
Tra i principali punti di discussione si segnalano:
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...