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Conviene comprare una casa nuova o usata? I pro e contro e i dati aggiornati dell'Agenzia delle Entrate e Tecnocasa

di Marianna Quatraro pubblicato il
Agenzia delle Entrate e Tecnocasa

Comprare casa nuova o usata è una scelta complessa: tra vantaggi, criticità, differenze energetiche e di mercato, dati aggiornati di Agenzia delle Entrate e Tecnocasa per orientarsi tra le opzioni.

Scegliere tra immobile di nuova costruzione e abitazione già esistente rappresenta uno degli interrogativi più frequenti per chi desidera investire nel mattone. La risposta non è mai uguale per tutti: il percorso di selezione coinvolge numerosi aspetti tra cui priorità personali, disponibilità economica e aspettative su comfort, efficienza e posizione.

Le soluzioni disponibili sul mercato italiano sono ampie e diversificate: spazi moderni dotati di tecnologie all'avanguardia oppure dimore dal sapore più tradizionale, spesso situate nei cuori storici delle città. Comprendere le differenze e valutare attentamente benefici e vulnerabilità di ciascuna opzione è essenziale per orientare il proprio acquisto in modo consapevole.

Confronto tra casa nuova e casa usata: pro e contro

Nel panorama immobiliare attuale, il confronto fra nuove costruzioni e immobili già presenti rivela una complessità di vantaggi e svantaggi, da ponderare a seconda delle esigenze familiari e delle prospettive future. L'investimento in un'abitazione di recente concezione assicura, tra le altre cose, ottime performance energetiche, minori costi di manutenzione a breve termine e conformità alle recenti norme edilizie.

Al contrario, orientarsi sull'usato consente l'accesso a immobili in zone particolarmente ricercate e offre spesso costi iniziali più accessibili. Tuttavia, gli aspetti critici associati a entrambe le categorie vanno analizzati nel dettaglio: dal prezzo d'acquisto all'efficienza energetica, dall'onerosità delle spese accessorie alla necessità di eventuali ristrutturazioni, passando per le garanzie offerte e per la flessibilità di personalizzazione. Più che una scelta oggettiva, la decisione finale sarà frutto di un equilibrio fra valutazioni oggettive e aspettative soggettive.

Vantaggi e rischi dell'acquisto di una casa nuova

Sul piano pratico, puntare su una soluzione di ultima generazione significa poter disporre di:

  • Standard energetici elevati, grazie a impianti, materiali ed infissi moderni, con ricadute concrete sui consumi e sulle emissioni;
  • Garanzie legali, come la decennale postuma sui difetti strutturali e gli attestati di conformità degli impianti;
  • Maggiore comfort abitativo, ottenuto attraverso razionalizzazione degli spazi e tecnologie domotiche integrate;
  • Isolamento acustico e sicurezza sismica superiori;
  • Personalizzazione degli ambienti in fase costruttiva, laddove possibile.
I principali rischi e svantaggi da prendere in esame sono invece:
  • Costo iniziale sensibilmente superiore rispetto all'usato, spesso superiore del 20-40% a parità di metratura e zona;
  • Attesa per la consegna, in caso di acquisto su carta, e necessità di affidarsi alla solidità dell'impresa costruttrice;
  • Maggior difficoltà a trovare nuove costruzioni in posizione centrale, dato che i nuovi cantieri si sviluppano prevalentemente in aree periferiche;
  • Spazi mediamente ridotti rispetto agli immobili più datati.
Una valutazione accurata del costruttore, degli standard costruttivi e delle caratteristiche contrattuali rappresenta un passaggio cruciale nella selezione di una casa nuova.

Punti di forza e criticità di una casa usata

Gli immobili con qualche anno sulle spalle mantengono un forte appeal, soprattutto per la presenza di elementi unici e spesso irreplicabili nelle nuove costruzioni. Tra le qualità premianti si trovano:

  • Posizione strategica all'interno delle città, con accesso a servizi, scuole e trasporti;
  • Costo al metro quadro più vantaggioso, ridotto anche del 30-40% rispetto al nuovo;
  • Spazi più ampi e caratteristiche architettoniche distintive, come soffitti alti, parquet originali o dettagli storici dal valore affettivo;
  • Rapidità nell'accesso all'immobile, senza dover attendere i tempi della costruzione;
  • Accesso a bonus ristrutturazione attivi, utili per adeguare l'immobile agli standard desiderati.
Di contro, occorre considerare alcune criticità:
  • Necessità di lavori di aggiornamento tecnici e strutturali, con costi spesso rilevanti e non sempre completamente prevedibili;
  • Classe energetica meno performante nella maggior parte dei casi, con impatto su consumi e spese future;
  • Frequenti esigenze di manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • Verifiche urbanistiche e catastali più complesse;
  • Eventuali rischi collegati a debiti condominiali o irregolarità negli oneri accessori.
Un sopralluogo tecnico accurato e la valutazione dello stato di conservazione sono dunque passaggi imprescindibili nella scelta dell'usato.

Il peso dell'efficienza energetica e degli incentivi

Negli ultimi anni l'attenzione rivolta all' efficienza energetica degli edifici è cresciuta in modo esponenziale, spinta sia dalla necessità di ridurre i costi per le utenze sia dal susseguirsi di normative e direttive europee in tema di risparmio energetico. Il cosiddetto decreto Casa Green e le recenti policy dell'Unione Europea valorizzano, ora più che mai, le abitazioni in cluster energetico elevato. In tale scenario, le costruzioni moderne garantiscono un vantaggio competitivo grazie agli alti standard prestazionali, la presenza di impianti d'ultima generazione e la capacità di rispondere più facilmente agli aggiornamenti normativi futuri.

Per le soluzioni già esistenti, invece, il legislatore ha previsto una serie di incentivi fiscali interessanti a favore della ristrutturazione e dell'efficientamento, come il Bonus Ristrutturazioni e il Superbonus, strumenti che consentono di abbattere l'investimento iniziale e migliorare il valore dell'immobile anche sotto il profilo ecologico. Gli acquirenti attenti a questi aspetti dovrebbero valutare con precisione i livelli energetici degli immobili in considerazione, nonché la possibilità di accedere ai benefici previsti dalla normativa vigente.

I dati aggiornati dell'Agenzia delle Entrate e Tecnocasa

L'analisi dei trend di mercato secondo gli ultimi report fornisce uno spaccato chiaro sull'evoluzione delle compravendite residenziali in Italia. Nel primo semestre del 2025, le nuove costruzioni hanno registrato, secondo l'Agenzia delle Entrate, una flessione delle compravendite del 4%, un rallentamento motivato principalmente dall'aumento dei prezzi, dalle tensioni geopolitiche e dalle difficoltà di approvvigionamento nel comparto edilizio. Le imprese, di conseguenza, sono diventate più selettive nell'avvio dei cantieri, soprattutto dove il potere d'acquisto locale rende difficile assorbire i costi più alti.

Situazione diversa nelle metropoli, dove si registra una domanda in grado di sostenere prezzi superiori: secondo Tecnocasa l'incremento medio dei valori a metro quadro per il nuovo nelle grandi città è pari al 2,3%, con Bari (+5,3%) e Torino (+3,7%) in testa. Nei capoluoghi di provincia, invece, la crescita è più contenuta (+1,4%), segno di un mercato più prudente e particolarmente attento ai fattori prezzo e localizzazione.

Per quanto riguarda le abitazioni già esistenti, la rivalutazione di lungo periodo è rimasta stabile: negli ultimi dieci anni il valore dell'usato è aumentato dell'11,7%, contro una crescita dell'11,9% per il nuovo. Dal 2021 entrambe le tipologie immobiliari sono caratterizzate da un trend positivo generalizzato, a confermare il rinnovato interesse verso il settore residenziale nonostante la fase di incertezza globale:

Tipologia

Variazione prezzi 2025

Variazione ultimi 10 anni (%)

Nuova costruzione

+2,3% (media grandi città)

+11,9%

Casa usata

-0,5% (media nazionale)

+11,7%

Il differenziale di prezzo iniziale tra nuovo e usato resta significativo: le nuove abitazioni sfiorano in media i 2.750 €/m² nelle principali città, mentre l'usato si attesta mediamente sui 2.100 €/m², con forti variazioni tra centro e periferia. Nel valutare la scelta, occorre dunque considerare anche l'orizzonte temporale dell'investimento e la volatilità della domanda locale.

Differenze di prezzo, localizzazione, rivalutazione e domanda

Disporre di dati aggiornati e affidabili è determinante per orientare la propria strategia d'acquisto. La tabella sottostante riassume le principali differenze riscontrabili nel mercato attuale:

Nuova costruzione

Casa usata

Prezzo al m² (grandi città)

2.750 €

2.100 €

Localizzazione

Prevalenza aree periferiche/di espansione

Ampia offerta in centri urbani/comuni storici

Rivalutazione ultimi 10 anni

+11,9%

+11,7%

Domanda

Più selettiva ma in crescita per sostenibilità

Molto vivace per budget medi/investimenti e posizione

Da questi dati emerge come la differenza in prospettiva di rivalutazione sia minima, mentre il peso maggiore ricade su prezzo d'acquisto, posizione e costi di gestione.



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