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Auto REEV: cosa ne pensano i 2mila italiani che le guidano secondo nostro sondaggio

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di Alberto Pelletti pubblicato il

Le auto REEV cambiano il modo di pensare la mobilità elettrificata: funzionamento, vantaggi, limiti e confronto con altre auto green emergono dalla voce di 2mila italiani.

Nel contesto della transizione energetica, il settore automobilistico italiano sta vivendo una vera e propria rivoluzione tecnologica. Negli ultimi anni, le vetture a propulsione ibrida con range extender, note anche come REEV, hanno iniziato a diffondersi in modo consistente. Queste auto, considerate dai più come una sintesi avanzata tra elettrico e termico, promettono di superare la nota ansia da autonomia tipica di molte vetture elettriche pure.

La presenza sempre più cospicua di queste soluzioni nei listini dei costruttori asiatici, in particolare cinesi, ha portato all'attenzione del pubblico e della stampa un nuovo scenario, in cui prezzo competitivo e tecnologia si uniscono a una ripensata esperienza di guida. Il nostro sondaggio su duemila utenti italiani che utilizzano giornalmente queste vetture offre un quadro sulle opinioni degli italiani in tema di auto REEV e ci guida nell'analisi del loro reale impatto sulla mobilità.

Cos'è REEV: vantaggi e limiti delle ibride con range extender

Le vetture REEV rappresentano una particolare categoria dell'universo delle auto ibride e sono definite anche extended-range electric vehicles o range-extended electric vehicles.
La peculiarità tecnica di queste auto consiste nel fatto che la trazione è fornita esclusivamente dal motore elettrico. Il tradizionale motore a combustione interna, di solito a benzina, funge invece da generatore, alimentando la batteria quando questa scende sotto una certa soglia. Non esistono quindi collegamenti meccanici tra il motore termico e le ruote: ne deriva che la guida, il comfort e la silenziosità sono praticamente identici a quelli di un veicolo a batteria pura.
Tra i principali vantaggi:

  • Autonomia totale notevolmente aumentata, spesso superiore ai 900 km grazie all'abbinamento di batteria e serbatoio carburante.
  • Libertà dagli orari delle ricariche: il generatore interviene solo quando serve, consentendo viaggi lunghi anche in assenza di adeguate infrastrutture elettriche.
  • Pieni vantaggi della guida elettrica - accelerazioni pronte, assenza di cambi di marcia, fluidità.
  • Possibilità di ricarica alla presa nelle versioni plug-in, con tempi spesso inferiori alle BEV equivalenti.
Ma non mancano i limiti:
  • Presenza di due sistemi propulsivi, quindi maggiore complessità meccanica e manutentiva rispetto a un'elettrica pura.
  • Emissioni allo scarico presenti, sebbene ridotte e concentrate solo quando il range extender entra in funzione.
  • Ingombro e peso maggiori rispetto a BEV o mild hybrid per via della doppia motorizzazione.
  • Autonomia elettrica inferiore a una BEV di pari segmento, penalizzata dalla batteria di taglia più contenuta.
L'evoluzione normativa europea, che ha visto il Parlamento discutere deroghe specifiche per questa tipologia (in particolare in merito allo stop dei motori termici dal 2035), ne suggerisce una buona resilienza nel mercato futuro. Anche la ridotta dipendenza dalla rete di ricarica e la possibilità di sfruttare appieno gli incentivi plug-in rappresentano ulteriori punti di forza secondo molti utenti italiani intervistati.

La Leapmotor C10 REEV e il boom delle ibride cinesi

Al centro del successo di questa tecnologia si trova la Leapmotor C10 REEV, SUV nato dalla collaborazione tra il gruppo cinese Leapmotor e Stellantis, che ha saputo intercettare le esigenze di chi cerca un'ibrida capace di muoversi in modalità elettrica per lunghi tratti senza rinunciare alla sicurezza di una riserva termica. La C10 si distingue nel mercato non solo per i numeri, ma anche per una dotazione tecnica e tecnologica di alto livello:

Lunga 4,73 metri, offre un abitacolo spazioso e un bagagliaio da 435 litri, ottenuto grazie all'integrazione della batteria direttamente nel telaio, soluzione che ottimizza lo spazio utile. Il motore elettrico posteriore da 215 CV e la batteria da 28,4 kWh permettono autonomie elettriche risultate superiori a 130 km su percorsi urbani, mentre il range complessivo può raggiungere quota 974 km (ciclo WLTP) sfruttando il serbatoio da 50 litri e il range extender termico. I consumi rilevati dagli esperti nelle prove reali documentano 3,5 l/100 km come media su tratti misti e costi, in presenza di ricarica domestica, molto contenuti: si parla di meno di 30 euro spesi tra elettricità e benzina per 360 km.

Un ulteriore punto di forza è rappresentato dalla ricca dotazione di tecnologia a bordo: display digitali, infotainment da 14,6, sedili riscaldati e ventilati, ausili alla guida avanzati, climatizzazione bizona, portellone elettrico e comandi digitali centralizzati contribuiscono ad un'esperienza quasi futuribile, pur con qualche limite sul versante della semplicità d'uso dei menu digitali.

Il prezzo tra i più competitivi della categoria (listino da 33.900 a 39.700 euro a seconda delle versioni) e la formula di vendita con tutto incluso rendono la Leapmotor una proposta estremamente attrattiva anche rispetto a plug-in tradizionali e termiche di segmento D. Non stupisce quindi che la Leapmotor abbia rapidamente scalato le classifiche italiane, superando quota 15mila veicoli immatricolati in soli quattro mesi e guadagnando un'attenzione nota soprattutto per la proposta di valore e la promessa di dotazioni complete ad un prezzo accessibile.

I risultati del nostro sondaggio su 2mila italiani

La crescita delle auto con range extender nel panorama nazionale è legata a doppio filo alle scelte dei consumatori e agli atteggiamenti verso l'ibrido avanzato. Un'indagine realizzata dal nostro team su 2.000 automobilisti, rappresentativi di diverse aree geografiche e fasce d'età, mostra uno scenario variegato ma in rapida evoluzione.

Il 54% degli intervistati considera la REEV una scelta intelligente per chi desidera abbinare i vantaggi dell'elettrico con la flessibilità del benzina. Più di un terzo degli utenti dichiara di aver scelto questa tipologia per evitare l'ansia da ricarica, mentre il 29% valorizza la possibilità di muoversi quasi sempre in elettrico nei tragitti giornalieri.

La fiducia nella tecnologia delle marche asiatiche è cresciuta notevolmente: il 47% preferisce i nuovi marchi cinesi per il rapporto qualità/prezzo e la ricchezza degli accessori.
Tra le principali motivazioni all'acquisto emergono:

  • Costo inferiore rispetto a BEV di pari segmento: 31%
  • Autonomia totale elevata: 27%
  • Aspetti di sicurezza (prestazioni, dotazioni ADAS): 19%
  • Brand emergente percepito come innovativo: 13%
D'altro canto, circa il 21% degli utenti nutre ancora riserve sulla manutenzione, “meglio affidarsi a brand con una rete di assistenza consolidata”, commenta un partecipante, e sulla reale efficienza del sistema quando utilizzato prevalentemente con il motore termico. Nonostante ciò, la valutazione generale appare fortemente positiva: il 68% ritiene che le REEV possano rappresentare “il perfetto compromesso” per le famiglie che vogliono ridurre l'impatto ambientale e i costi senza rinunciare alla praticità.

Esperienza di guida, costi e autonomia secondo utenti italiani

L'utilizzo quotidiano delle REEV, come emerge dal nostro sondaggio, si traduce in esperienze di guida quasi sempre positive. Il motore elettrico garantisce silenziosità e prontezza, piacevoli sia in ambito cittadino che extraurbano. La differenza con un'auto a benzina pura si sente soprattutto nella partenza e nelle accelerazioni, riporta un intervistato.

Nelle abitudini d'uso, il 61% dichiara di percorrere più di 110 km/settimana in pura modalità elettrica, apprezzando la possibilità di ricaricare in garage o in alcune aree pubbliche. Dove manca il box privato, il vantaggio del range extender viene considerato decisivo (36% degli utenti).

I costi di gestione sono percepiti come competitivi: secondo la maggioranza degli intervistati, la spesa mensile per energia/benzina e manutenzione si aggira sui 48-55 euro (dati reali Leapmotor: 800 km/mese, 48,41 euro di costo carburante esclusa corrente). L'autonomia reale dichiarata dagli utenti varia in base all'uso: in urbano si superano spesso i 120-130 km esclusivamente elettrici; in viaggio, la possibilità di percorrere oltre 700 km senza ansie per la ricarica viene definita liberatoria.

Un dato importante: il comfort climatico e l'abbattimento dei rumori vengono spesso citati tra gli aspetti più apprezzati, specie nelle lunghe percorrenze extraurbane. L'unica nota stonata riguarda complessità di alcuni sistemi di infotainment: circa il 17% lamenta menù digitali poco intuitivi, specie tra gli over 50. Tuttavia, la tecnologia di bordo e gli aggiornamenti over-the-air sono vissuti come un plus indiscusso.




Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...