Il Buy Now Pay Later si diffonde rapidamente in Italia, offrendo nuovi modi di pagamento ma sollevando allarmi su rischi come sovraindebitamento. Il fenomeno, i dati di crescita e le regole.
Negli ultimi anni, le modalità di acquisto sono mutate rapidamente. In particolare, la diffusione del cosiddetto Buy Now Pay Later (BNPL) rappresenta una delle trasformazioni più rilevanti nell'esperienza dei consumatori italiani, specialmente per quanto riguarda gli acquisti online. Questa formula di pagamento rateale, priva di interessi per chi rispetta le scadenze, è stata adottata da un numero crescente di famiglie, spinta dalla semplicità d'uso e dalla promessa di maggiore accessibilità al credito per acquisti anche di piccolo importo.
Secondo le analisi della Banca d'Italia, il successo del BNPL si giustifica in parte con la sua capacità di offrire soluzioni di spesa più flessibili rispetto alle tradizionali carte di credito. Tuttavia, dietro la convenienza apparente, emergono nuovi rischi e vulnerabilità per parti della popolazione che, spesso inconsapevolmente, possono incorrere in dinamiche di debito difficili da gestire.
Al centro delle innovazioni più rilevanti nel campo dei pagamenti digitali c'è il BNPL, una soluzione nata per consentire ai consumatori di acquistare beni e servizi, dilazionando il pagamento in rate senza interessi per l'acquirente, salvo il rispetto delle scadenze:
Il processo di valutazione del merito creditizio, alla luce dei casi di troppo debiti, nella maggior parte delle proposte BNPL, è più semplice e rapido di quello previsto per finanziamenti tradizionali, elemento che contribuisce alla diffusione dello strumento ma che, al contempo, può generare incertezze sulla sostenibilità finanziaria dei clienti.
I numeri raccontano un'ascesa notevole del BNPL sia a livello nazionale che internazionale. In Italia, secondo l'Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, il valore delle transazioni è passato da circa 1 miliardo di euro nel 2021 a quasi 10 miliardi a fine 2025, con la quota maggiore concentrata negli acquisti online, mentre le operazioni nei negozi fisici stanno progressivamente aumentando:
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Mercato |
Quota BNPL su e-commerce |
Valore BNPL (ultimo dato) |
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Italia |
5% |
~10 miliardi € |
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Europa (media) |
9% |
– |
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Regno Unito |
7% |
– |
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Germania |
20% |
– |
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Svezia |
23% |
– |
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Stati Uniti |
6% |
– |
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Mondo |
5% |
342 miliardi $ (2024) |
L'espansione della BNPL è confermata anche dai dati della Banca d'Italia: nel 2025 quasi il 30% dei nuclei familiari nazionali ha usufruito di un servizio di pagamento dilazionato almeno una volta, rispetto al 4% del 2022. Tuttavia solo un terzo lo utilizza con regolarità, mentre la maggioranza vi ricorre in modo sporadico.
A livello globale, il Global Payment Report (2025) individua un ammontare pari a 342 miliardi di dollari per il comparto, con una penetrazione crescente in Europa e con valori record in Germania e Svezia.
La rapida adozione della modalità BNPL non è esente da criticità. La Banca d'Italia ha evidenziato quattro principali fattori di rischio a cui i consumatori possono essere esposti:
Un ulteriore elemento di vulnerabilità consiste nella mancanza di percezione del debito: spesso il consumatore non si rende conto di assumere un impegno finanziario, sottovalutando la complessità di dover gestire più rate mensili provenienti da diversi accordi contemporanei.
Dal mese di novembre 2026 entrerà in vigore anche in Italia la nuova direttiva europea 2023/2225 (CCD2) sul credito ai consumatori, che avrà ripercussioni dirette sulle modalità di offerta e gestione delle transazioni BNPL. Le principali novità introdotte dalla CCD2 sono:
L'espansione dei servizi di pagamento rateale senza interessi ha segnato un mutamento nel comportamento di acquisto e nell'accesso al credito di ampie fasce della popolazione. Se la rapidità di utilizzo e la convenienza, rispetto alle forme tradizionali di finanziamento, ne hanno decretato la popolarità, l'aumento della platea di utenti meno abbienti e la crescita dei casi di difficoltà nei rimborsi suggeriscono la necessità di adeguate contromisure.
La nuova disciplina europea, con requisiti di trasparenza e valutazione rafforzata del merito creditizio, rappresenta un passo avanti atteso e importante per rispondere agli alert lanciati dalle istituzioni, in particolare dalla Banca d'Italia. Una gestione attenta delle proprie esposizioni, una valutazione consapevole degli obblighi contratti e la trasparenza delle condizioni offerte dagli operatori si rivelano sempre più essenziali per evitare di trasformare un vantaggio in un potenziale problema.
Il dott. Luca Rossi è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogli ...