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Cosa sta succedendo con il Buy now pay later in Italia e perché sta diventando pericoloso: allarme di Bankitalia

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di Dott. Luca Rossoni pubblicato il

Il Buy Now Pay Later si diffonde rapidamente in Italia, offrendo nuovi modi di pagamento ma sollevando allarmi su rischi come sovraindebitamento. Il fenomeno, i dati di crescita e le regole.

Negli ultimi anni, le modalità di acquisto sono mutate rapidamente. In particolare, la diffusione del cosiddetto Buy Now Pay Later (BNPL) rappresenta una delle trasformazioni più rilevanti nell'esperienza dei consumatori italiani, specialmente per quanto riguarda gli acquisti online. Questa formula di pagamento rateale, priva di interessi per chi rispetta le scadenze, è stata adottata da un numero crescente di famiglie, spinta dalla semplicità d'uso e dalla promessa di maggiore accessibilità al credito per acquisti anche di piccolo importo.

Secondo le analisi della Banca d'Italia, il successo del BNPL si giustifica in parte con la sua capacità di offrire soluzioni di spesa più flessibili rispetto alle tradizionali carte di credito. Tuttavia, dietro la convenienza apparente, emergono nuovi rischi e vulnerabilità per parti della popolazione che, spesso inconsapevolmente, possono incorrere in dinamiche di debito difficili da gestire.

Il funzionamento del Buy Now Pay Later e le caratteristiche

Al centro delle innovazioni più rilevanti nel campo dei pagamenti digitali c'è il BNPL, una soluzione nata per consentire ai consumatori di acquistare beni e servizi, dilazionando il pagamento in rate senza interessi per l'acquirente, salvo il rispetto delle scadenze:

  • Meccanismo: durante un acquisto, soprattutto online ma sempre più anche nei negozi fisici, il cliente sceglie la dilazione e versa solo una parte del prezzo immediatamente. Il saldo avviene in più tranche mensili, normalmente senza oneri aggiuntivi salvo ritardi, che possono invece comportare penali.
  • Parti coinvolte: sono tre gli attori principali: chi vende il bene o servizio, il consumatore e l'intermediario finanziario. Quest'ultimo offre la dilazione al consumatore e si assume il rischio del mancato pagamento, ottenendo un compenso dal venditore.
  • Vantaggi: per il compratore, la spesa viene frammentata senza l'applicazione di interessi, un vantaggio rispetto ai costi più elevati legati all'uso delle carte di credito a rimborso rateale. Per chi vende, la possibilità di incrementare il fatturato grazie al maggiore accesso degli utenti e all'aumento della spesa media.
Le commissioni che i negozianti riconoscono agli intermediari finanziari si attestano, nell'area EMEA, intorno al 3%, ben oltre il costo medio delle carte di credito. Nei casi statunitensi si raggiungono anche il 5%, a fronte di un rischio in carico maggiore all'intermediario stesso.

Il processo di valutazione del merito creditizio, alla luce dei casi di troppo debiti, nella maggior parte delle proposte BNPL, è più semplice e rapido di quello previsto per finanziamenti tradizionali, elemento che contribuisce alla diffusione dello strumento ma che, al contempo, può generare incertezze sulla sostenibilità finanziaria dei clienti.

Crescita mercato BNPL: dati e tendenze in Italia e all'estero

I numeri raccontano un'ascesa notevole del BNPL sia a livello nazionale che internazionale. In Italia, secondo l'Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, il valore delle transazioni è passato da circa 1 miliardo di euro nel 2021 a quasi 10 miliardi a fine 2025, con la quota maggiore concentrata negli acquisti online, mentre le operazioni nei negozi fisici stanno progressivamente aumentando:

Mercato

Quota BNPL su e-commerce

Valore BNPL (ultimo dato)

Italia

5%

~10 miliardi €

Europa (media)

9%

–

Regno Unito

7%

–

Germania

20%

–

Svezia

23%

–

Stati Uniti

6%

–

Mondo

5%

342 miliardi $ (2024)

L'espansione della BNPL è confermata anche dai dati della Banca d'Italia: nel 2025 quasi il 30% dei nuclei familiari nazionali ha usufruito di un servizio di pagamento dilazionato almeno una volta, rispetto al 4% del 2022. Tuttavia solo un terzo lo utilizza con regolarità, mentre la maggioranza vi ricorre in modo sporadico.

A livello globale, il Global Payment Report (2025) individua un ammontare pari a 342 miliardi di dollari per il comparto, con una penetrazione crescente in Europa e con valori record in Germania e Svezia.

Rischi per i consumatori: sovraindebitamento e vulnerabilità

La rapida adozione della modalità BNPL non è esente da criticità. La Banca d'Italia ha evidenziato quattro principali fattori di rischio a cui i consumatori possono essere esposti:

  • Sovraindebitamento: la semplicità d'accesso e l'assenza di vincoli di liquidità possono portare anche utenti poco consapevoli a moltiplicare le dilazioni di pagamento, generando difficoltà nel rimborso sia di questi che di altri debiti già in essere.
  • Debolezza finanziaria delle fasce utenti: l'utilizzo frequente si concentra tra gruppi con risorse economiche limitate, già esposti a debiti o ritardi nei pagamenti. Secondo le indagini, dal 2022 la platea degli utilizzatori si è ampliata proprio tra chi fatica ad arrivare a fine mese.
  • Scarsa trasparenza: possono emergere incomprensioni sulle penali previste e sul reale carico debitorio contrattuale, data anche l'assenza di una sistematica reportistica sul credito presso i Sistemi di informazione creditizia.
  • Valutazione creditizia insufficiente: il modello semplificato, se consente una rapida approvazione della dilazione, rischia però di non cogliere completamente la solvibilità dei consumatori, aumentando la probabilità di insolvenza e, di conseguenza, i crediti deteriorati (NPL) nel portafoglio degli operatori.
L'indagine coordinata dall'istituto centrale ha inoltre rilevato che il ricorso al BNPL è particolarmente diffuso tra i giovani fino a 44 anni, con livello d'istruzione almeno medio e tipicamente residenti nel centro-sud, ma che negli ultimi anni si è diffuso ampiamente anche tra le famiglie meno abbienti.

Un ulteriore elemento di vulnerabilità consiste nella mancanza di percezione del debito: spesso il consumatore non si rende conto di assumere un impegno finanziario, sottovalutando la complessità di dover gestire più rate mensili provenienti da diversi accordi contemporanei.

Nuova direttiva europea (CCD2) e i cambiamenti per BNPL

Dal mese di novembre 2026 entrerà in vigore anche in Italia la nuova direttiva europea 2023/2225 (CCD2) sul credito ai consumatori, che avrà ripercussioni dirette sulle modalità di offerta e gestione delle transazioni BNPL. Le principali novità introdotte dalla CCD2 sono:

  • Estensione della regolamentazione: la maggior parte dei contratti di pagamento dilazionato rientrerà sotto la vigilanza regolamentare della direttiva.
  • Miglioramento della trasparenza: saranno imposti nuovi obblighi di chiarezza nelle informazioni precontrattuali e nel corso della stipula dei contratti, con particolare attenzione ai costi, alle penali e ai rischi connessi.
  • Valutazione stringente della sostenibilità finanziaria: gli intermediari dovranno implementare procedure più rigorose per accertare la capacità di rimborso degli utenti, riducendo il rischio di sovraindebitamento.
Questi interventi mirano a tutelare maggiormente il consumatore, correggendo le asimmetrie informative e incentivando una maggiore responsabilizzazione sia dall'offerta che dalla domanda di strumenti BNPL.

L'espansione dei servizi di pagamento rateale senza interessi ha segnato un mutamento nel comportamento di acquisto e nell'accesso al credito di ampie fasce della popolazione. Se la rapidità di utilizzo e la convenienza, rispetto alle forme tradizionali di finanziamento, ne hanno decretato la popolarità, l'aumento della platea di utenti meno abbienti e la crescita dei casi di difficoltà nei rimborsi suggeriscono la necessità di adeguate contromisure.

La nuova disciplina europea, con requisiti di trasparenza e valutazione rafforzata del merito creditizio, rappresenta un passo avanti atteso e importante per rispondere agli alert lanciati dalle istituzioni, in particolare dalla Banca d'Italia. Una gestione attenta delle proprie esposizioni, una valutazione consapevole degli obblighi contratti e la trasparenza delle condizioni offerte dagli operatori si rivelano sempre più essenziali per evitare di trasformare un vantaggio in un potenziale problema.






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Dott. Luca Rossoni

Il dott. Luca Rossi è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogli ...