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Cosa è stato detto nel secondo incontro per il rinnovo del CCNL enti locali 2025-2027: il resoconto

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

Nel secondo incontro per il rinnovo del CCNL enti locali 2025-2027 sono stati illustrati scenari economici, risorse, richieste sindacali, nuovi diritti su welfare e carriera.

Presso la sede dell'ARAN si è svolta una riunione di rilievo all'interno del percorso di aggiornamento contrattuale per il triennio 2025-2027 delle Funzioni Locali. L'incontro ha rappresentato un passaggio chiave nella trattativa collettiva, riunendo rappresentanti delle istituzioni e delle principali sigle sindacali. Il confronto ha assunto un valore strategico per le 403.617 lavoratrici e lavoratori del comparto, i quali attendono certezze su retribuzioni, diritti e prospettive di crescita, alla luce di un precedente triennio segnato da inflazione e tensioni sociali.

Durante la sessione è stato illustrato nel dettaglio il quadro delle risorse finanziarie messe a disposizione dalla Legge di Bilancio 2025 e dai fondi aggiuntivi, ponendo attenzione sia al rafforzamento dell'attrattività del lavoro pubblico locale sia all'omogeneizzazione delle condizioni rispetto agli altri comparti pubblici. L'atto di indirizzo approvato dal Comitato di Settore ha fissato le cornici della discussione, che punta a equilibrare le esigenze economiche con la necessità di innovare il sistema normativo e organizzativo degli enti locali.

Il secondo incontro per il rinnovo del contratto ha visto le delegazioni confrontarsi sulle priorità tematiche individuate nel precedente giro di consultazioni, identificando i passaggi fondamentali per tutelare il potere d'acquisto e valorizzare i diversi livelli di professionalità presenti negli enti territoriali.

Il quadro economico del rinnovo: risorse e aumenti previsti

L'inquadramento finanziario del nuovo accordo si basa sulle risorse programmate per tre annualità, come definito dall'ultimo atto di indirizzo e dalla normativa vigente. Le risorse ammontano all'1,8% annuo, calcolato sulla base del monte salari dell'anno 2023, già incrementato della quota relativa al rinnovo 2022-2024 (pari al 5,78%). Il plafond di destinatari coinvolge oltre 400.000 dipendenti del comparto:

Anno

Stanziamento complessivo

Incremento medio mensile

2025

329 milioni €

~45 €

2026

659 milioni €

~91 €

2027

988 milioni € (+ 50 mln perequazione)

~137 € (+18 € da fondi perequativi)

Gli importi sono destinati a finanziare la quota tabellare degli stipendi, i trattamenti fissi e quelli accessori. Va ricordato che, a partire dal 2027, i 50 milioni previsti dal fondo di perequazione dovranno interessare il maggior numero di enti possibile, mentre al momento vengono allocati principalmente ai Comuni. La richiesta delle parti sociali è quella di estendere anche agli altri enti del comparto tali risorse, superando gli attuali limiti normativi.

L'incremento retributivo si aggiunge ai miglioramenti frutto del rinnovo 2022-2024, che da marzo 2026 prevedeva già un adeguamento in busta paga di ulteriori 140 euro lordi. Le risorse presentano un'evoluzione progressiva, con una maggiore incidenza a regime dal 2027. Secondo i calcoli forniti e le simulazioni degli enti rappresentati, l'aumento mira a colmare la disparità esistente tra retribuzioni degli enti locali e quelle delle amministrazioni centrali. Si tratta di uno dei punti centrali della trattativa in corso, anche alla luce della crescente difficoltà degli enti di trattenere personale qualificato, attratto da condizioni contrattuali più vantaggiose offerte dal privato e dal settore centrale.

La legge n. 199/2025 rafforza l'abilitazione degli enti a finanziare il rinnovo anche tramite propri bilanci, valorizzando l'autonomia finanziaria locale in conformità all'articolo 48, comma 2 del d.lgs. n. 165/2001. Resta tuttavia centrale il principio che ogni euro disponibile venga impiegato per miglioramenti concreti nella retribuzione e nelle condizioni di lavoro.

Le priorità sindacali e le richieste delle parti

Nel corso della trattativa, le sigle sindacali hanno evidenziato un ventaglio di esigenze e proposte centrali per orientare la revisione del contratto, partendo dall'obiettivo di allocare tutte le risorse disponibili a beneficio diretto delle lavoratrici e dei lavoratori. La Segretaria nazionale Tatiana Cazzaniga ha sottolineato come la valorizzazione economica debba accompagnarsi a una revisione normativa su più fronti:

  • Rilancio del sistema di classificazione: modernizzare e rendere più equa la struttura delle categorie professionali, risolvendo vecchie disparità.
  • Superamento dell'area degli operatori: ridefinizione dei percorsi di crescita interna e riconoscimento delle professionalità emergenti, inclusa l'introduzione dell'Area delle Elevate Professionalità.
  • Completamento della riqualificazione di educatrici e insegnanti: previsto un nuovo assetto per meglio valorizzare il personale educativo delle strutture scolastiche pubbliche.
  • Adeguamento dei differenziali economici storici: eliminare fratture nel trattamento economico tra aree e ruoli apparentemente equivalenti.
Nella piattaforma sindacale vengono anche affrontati temi trasversali come il riequilibrio tra piccoli Comuni e enti di dimensioni maggiori, la valorizzazione delle Camere di Commercio e dell'avvocatura degli enti locali, nonché l'istituzione di specifici riconoscimenti a favore degli operatori della protezione civile e dei servizi demografici.

Fra gli obiettivi sottoposti al tavolo, emerge anche la tutela del potere d'acquisto rispetto all'inflazione e una richiesta condivisa di clausole di salvaguardia che consentano la riapertura del confronto qualora il caro vita dovesse erodere significativamente i salari.

Welfare, flessibilità, carriera e tutele nel CCNL 2025-2027

Crescente attenzione è stata riservata alle misure di welfare integrativo e flessibilità organizzativa, cruciali nel moderno contesto amministrativo locale e richiamate direttamente nell'atto di indirizzo del Comitato di Settore:

  • Potenziamento del welfare aziendale: Si guarda a sistemi di benefit e servizi che aiutino il benessere all'interno dell'ambiente di lavoro e favoriscano l'equilibrio fra vita privata e impiego. È in discussione la copertura finanziaria a carico dei bilanci degli enti e non solo dei tradizionali fondi contrattuali.
  • Introduzione di forme di flessibilità: L'esperienza avviata con la sperimentazione della settimana corta (quattro giorni lavorativi) rappresenta un primo passo verso la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, con vantaggi anche sul piano della sostenibilità ambientale grazie alla riduzione degli spostamenti degli operatori.
  • Valorizzazione e sviluppo delle carriere: Il nuovo CCNL punta a rafforzare le possibilità di crescita professionale grazie a interventi su formazione continua, nuovi percorsi di riqualificazione e individuazione di profili adatti alle rinnovate esigenze digitali e organizzative (es. social media manager nei Comuni).
  • Rafforzamento delle tutele: Si discute di superare il tetto al salario accessorio, di integrare aree professionali specialistiche, come la Polizia Locale, la protezione civile e il settore educativo-scolastico, con specifici riconoscimenti, benefit e misure di conciliazione famiglia-lavoro.
Tra le novità in fase di confronto, alcune proposte sindacali indicano la necessità di estendere la detassazione degli aumenti contrattuali e dei premi di produttività e di introdurre il buono pasto esentasse a 10 euro anche nel settore pubblico, allineando così la disciplina a quanto già previsto in ambito privato.

Prossimi passi della trattativa: tavoli tecnici e calendario

La prosecuzione della trattativa prevede l'attivazione di tavoli tecnici di approfondimento tematico, indispensabili per affrontare questioni complesse e preparare le future deliberazioni plenarie. Sono già state calendarizzate le prossime sedute:

  • 25 maggio 2026: tavolo plenaria sulle tematiche generali.
  • 27 maggio 2026: tavolo tecnico dedicato ai piccoli Comuni.
  • 11 giugno 2026: ulteriore sessione plenaria.
Attraverso questi incontri, le parti intendono accelerare le tempistiche del rinnovo e fornire risposte concrete in tempi compatibili con l'avvio delle nuove annualità contrattuali. Si conferma l'intenzione di garantire una comunicazione costante sui risultati dei lavori, mantenendo la trasparenza come valore imprescindibile.


Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...