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Dal 21 settembre cambiano le tariffe di 448 prestazioni mediche, cosa succede a chi ha già pagato una visita a luglio o agosto

di Dott.ssa Sara Melchionda pubblicato il

Dal 21 settembre cambiano le tariffe di 448 prestazioni sanitarie, con impatti su costi, risorse, operatori e pazienti. Novità, casi specifici e prospettive per la sanità pubblica.

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Nella sanità pubblica italiana si prepara una svolta significativa: dal 21 settembre entreranno in vigore le nuove tariffe nazionali per le prestazioni sanitarie erogate dalle strutture accreditate con il Servizio sanitario nazionale. L'aggiornamento, atteso da mesi e definito dal decreto approvato in Conferenza Stato Regioni il 23 luglio, prende il posto del provvedimento del 25 novembre 2024, annullato dal Tar del Lazio dopo contestazioni sulle modalità di calcolo dei rimborsi, ritenute ormai superate e inadeguate.

La revisione riguarda oltre quattrocento prestazioni, dagli esami diagnostici alle visite specialistiche, oltre a centinaia di codici per dispositivi e ausili dedicati in particolare alle persone con disabilità. Questa modifica segna un nuovo punto di equilibrio tra esigenze di sostenibilità finanziaria e necessità di garantire l'accesso a servizi sanitari aggiornati, intervenendo proprio su quei rimborsi il cui valore era stato oggetto di ampie discussioni e controversie nelle sedi giurisdizionali e istituzionali.

Quanti e quali prestazioni cambiano: le novità del tariffario

L'aggiornamento tariffario riguarda 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale e 222 codici dell'assistenza protesica su misura, su un totale di 1.063 voci, e punta ad adeguare gli importi rimborsati alle attuali esigenze del sistema sanitario e degli utenti. Le prestazioni coinvolte sono trasversali: comprendono visite specialistiche, ecocolordoppler, diagnostica vascolare, medicina nucleare, endoscopia, elettromiografia e molte altre consulenze particolarmente richieste dagli utenti. Di seguito una tabella riassuntiva delle principali tipologie coinvolte nell'aggiornamento:

Tipologia

Numero prestazioni/codici

Descrizione

Specialistica Ambulatoriale

448

Visite, consulti, esami diagnostici (eco, endoscopie, test funzionali)

Assistenza Protesica su Misura

222

Ausili disabilità, protesi arti, ortesi spinali, ausili ottici

La prima visita specialistica avrà d'ora in poi una tariffa media di 26 euro, ma i valori crescono per alcune aree specialistiche in funzione della complessità e dei costi reali. L'aumento medio calcolato si aggira sul 5,8% riportando le tariffe in linea con i cambiamenti scientifici, tecnologici e inflattivi degli ultimi anni. Notevoli gli impatti anche sugli ausili: sono oggetto della revisione dispositivi fondamentali per l'autonomia personale come protesi di arto, ortesi per la colonna, strumenti ottici dedicati a persone con disabilità visive.

Il decreto nasce dall'esigenza di garantire tariffe aggiornate che assicurino a tutte le strutture accreditate il giusto equilibrio tra efficienza, equità e sostenibilità. Le nuove regole si propongono anche di ridurre incertezze e disomogeneità regionali, inserendo criteri nazionali più chiari sulla selezione e il valore dei rimborsi.

Costi, finanziamenti e risorse statali investite

L'adeguamento tariffario comporta un investimento statale importante: a regime, l'onere aggiuntivo sarà di 210,7 milioni di euro all'anno, cui si sommano circa 550 milioni di euro già stanziati per il precedente decreto del 2024. Le coperture assicurate dall'ultima legge di bilancio prevedono 100 milioni per l'anno in corso e 183 milioni per il 2027, creando un quadro finanziario a supporto di una transizione ordinata verso i nuovi standard di rimborso. La distribuzione delle risorse avviene secondo precise linee guida:

  • Fondi conferiti alle Regioni sulla base del volume delle prestazioni effettivamente erogate
  • Le nuove tariffe sono sostenute da risorse aggiuntive per rafforzare sia la qualità che la quantità dei servizi
  • Sostegno specifico alle strutture che offrono prestazioni di protesica e agli ausili per disabilità
Questo scenario si inserisce in un contesto di investimenti pubblici crescente sulla sanità, in linea con gli orientamenti delle ultime manovre di bilancio e le strategie di rafforzamento del SSN per il prossimo futuro. Il quadro normativo di riferimento principale resta il decreto approvato nella seduta del 23 luglio della Conferenza Stato-Regioni, che ha fissato il perimetro operativo, i criteri di assegnazione e la tempistica di attuazione.

Cosa succede a chi ha già pagato una visita prima del 21 settembre

Un interrogativo centrale per molti utenti riguarda proprio cosa succede a chi ha pagato prestazione medica prima del cambio delle tariffe: il nuovo tariffario entrerà in vigore solo dal 21 settembre. Le visite e gli esami effettuati prima di questa data, che siano stati già pagati da utenti o da enti assicurativi, continuano a ricadere nel regime precedente. Resta quindi valido l'importo versato in base al vecchio tariffario; eventuali differenze di costo tra i due regimi non generano rimborsi né integrazioni automatiche. Le strutture sanitarie sono tenute a rispettare il regime tariffario vigente alla data di erogazione della prestazione. Questo significa che:

  • Pagamenti effettuati nei mesi di luglio o agosto per prestazioni programmate prima del 21 settembre non saranno soggetti ad aggiustamenti, né in aumento né in diminuzione
  • Le prenotazioni effettuate ma non ancora saldate potrebbero invece adottare il nuovo tariffario se la prestazione è erogata dopo la data di entrata in vigore
  • Per quanto riguarda le convenzioni assicurative o i pacchetti di prestazioni prepagate, faranno fede le condizioni contrattuali e la data di esecuzione della visita o dell'esame
Non è prevista alcuna retroattività, a tutela di coerenza amministrativa ed equità tra i cittadini, così come stabilito dalle direttive ministeriali e dalle Regioni coinvolte nell'attuazione della riforma.

Le opinioni degli operatori: critiche e punti di vista sulle nuove tariffe

Il nuovo assetto tariffario non ha mancato di sollevare opinioni contrastanti tra gli operatori del settore. L'Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata (Uap) ha espresso malcontento giudicando le nuove tariffe «non sostenibili». Secondo questa associazione, il rischio concreto è ridurre il numero di prestazioni erogate, allungare i tempi di attesa e vedere indebolito il sistema pubblico stesso.

Dal fronte pubblico e regionale, invece, emerge la volontà di assicurare maggiore omogeneità e trasparenza a livello nazionale, contrastando squilibri tariffari regionali emersi negli anni precedenti. Regioni e amministrazioni sottolineano la necessità di tariffe più aderenti alla realtà dei costi e capaci di rispondere a un quadro epidemiologico e tecnologico in evoluzione. Viene altresì evidenziato l'impegno condiviso tra Regioni, ministero della Salute e altri organismi rappresentativi nella predisposizione della nuova griglia tariffaria.

L'esperienza degli operatori mette in luce la difficoltà di conciliare sostenibilità e qualità dell'assistenza, soprattutto per le strutture private accreditate che devono mantenere la qualità del servizio in condizioni di margini ristretti. Le risposte istituzionali puntano a monitoraggi costanti sull'impatto reale degli aggiornamenti, con la possibilità di adottare ulteriori correttivi in caso di effetti negativi sul volume delle prestazioni e sui tempi di accesso per i cittadini.

Case di comunità: nuovi fondi e cambiamenti nella sanità

La Conferenza Stato Regioni ha dato anche il via libera a un secondo decreto rilevante per il presidio dei servizi sul territorio. Oltre 1.200 Case di comunità riceveranno nuovi fondi (235 milioni di euro), provenienti da uno stanziamento del 2022, destinato all'acquisto di apparecchiature diagnostiche. Questo permetterà di dotare strutture e medici di nuovi Ecg, spirometri, strumenti essenziali per la diagnosi di patologie diffuse. La gestione dei fondi segue criteri di equità e capillarità:

  • Ogni Regione, entro 90 giorni dall'entrata in vigore del decreto, dovrà presentare il proprio piano di fabbisogno
  • Almeno una parte delle risorse sarà riservata a studi medici e associazioni localizzate in zone isolate, su piccole isole o in periferia
  • Si punta a rendere concreto l'obiettivo di garantire servizi di primo livello anche in aree difficilmente raggiungibili
I fondi si integrano ai 2 miliardi del Pnrr destinati alla sanità territoriale e permetteranno di coprire fino al 50% delle attrezzature nuove richieste dalle strutture appena attivate, offrendo una risposta tangibile alle esigenze emerse durante le diverse fasi della pandemia e oltre.

Formazione del personale sanitario: nuove programmazioni

L'accordo sulla formazione sanitaria per il biennio 2026-2027 rappresenta un punto di svolta per l'intero settore. Il ministero dell'Università, sulla base degli input di Regioni, province autonome e ordini professionali, ha programmato i nuovi accessi ai corsi di laurea per il personale necessario a garantire l'efficienza del SSN nei prossimi anni. Le figure professionali previste sono:

  • 20.842 nuovi medici chirurghi
  • 25.479 infermieri
  • 1.599 odontoiatri
  • 1.733 veterinari
  • 1.500 farmacisti
  • 2.673 biologi
  • 469 chimici
  • 287 fisici
L'obiettivo condiviso delle istituzioni è evitare carenze nei prossimi anni e offrire percorsi di formazione allineati ai bisogni effettivi del territorio, con la possibilità di raccordare meglio la pianificazione accademica e le dinamiche occupazionali reali. Viene sottolineata l'importanza di una programmazione consensuale fra enti centrali, Regioni e ordini professionali, così da consolidare una sanità pubblica moderna e compatibile con le esigenze della popolazione.


Dott.ssa Sara Melchionda

La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...