Con gli stipendi di febbraio 2026 arrivano importanti novità: gli arretrati da rinnovo dei contratti nazionali CCNL saranno riconosciuti a scuole, pubblico impiego e settori privati, con dettagli su importi e modalità di pagamento
Il mese di febbraio 2026 segna un passaggio molto atteso per milioni di dipendenti pubblici e privati: l’accredito, direttamente in busta paga, degli arretrati derivanti dai recenti rinnovi contrattuali nazionali e delle indennità "una tantum" previste dai rispettivi contratti collettivi. Il contesto economico degli ultimi anni, segnato dall’inflazione e dalla necessità di adeguare le retribuzioni alle mutanti condizioni di mercato, ha reso il tema della liquidazione degli arretrati e degli aumenti una priorità nelle trattative sindacali e nelle scelte governative.
Gli adeguamenti salariali sono il risultato di un percorso negoziale che coinvolge ampi comparti della pubblica amministrazione e diversi settori privati, evidenziando la complessità delle relazioni industriali italiane. In particolare, scuola, sanità, enti locali, comparti della vigilanza privata, farmaceutico, assicurativo e altri servizi essenziali sono interessati da importanti novità in busta paga. Il tutto segue la sottoscrizione dei nuovi CCNL e l’attuazione delle norme contenute nelle più recenti leggi di bilancio.
I rinnovi dei Contratti Collettivi Nazionali sottoscritti negli ultimi mesi coinvolgono ampie platee di lavoratori e lavoratrici, sia nel pubblico che nel privato. È il caso del comparto Scuola e Istruzione, dell’area Sanità, degli Enti Locali. In particolare:
È importante sottolineare che il riconoscimento degli arretrati avviene solo al soddisfacimento di specifici requisiti contrattuali, come l’anzianità di servizio e la continuità del rapporto di lavoro nei termini fissati dal contratto nazionale. Per i part-time, le somme vengono parametrate alla percentuale dell’orario svolto.
Per quanto riguarda la scuola, le somme sono state già liquidate a gennaio per la parte degli arretrati "tabellari"; nel cedolino di febbraio viene poi corrisposta l’indennità una tantum, come previsto dall’articolo 16 del CCNL Istruzione e Ricerca 2022/2024, chiudendo così la fase relativa alla parte economica del rinnovo.
Gli importi accreditati nei cedolini di febbraio variano sensibilmente in base al comparto, al profilo professionale e all’orario di lavoro. Per garantire la massima trasparenza, molti enti pubblici e aziende private hanno pubblicato tabelle riassuntive degli importi lordi e netti rispettando le % di tassazione IRPEF e le specifiche detrazioni.
| Settore | Importo una tantum lordo | Note |
| Scuola – Docenti | 111,70 € | Applicato in misura proporzionale ai part-time; requisito servizio fino a 31.12.2023 |
| Scuola – ATA | 270,70 € | Come sopra |
| Sanità – Dirigenza | Circa 490 €/mese aumento | Arretrati già liquidati, focus triennio 2022-2024 |
| Funzioni Centrali | Da definire | Dipende dall’inquadramento, adeguamenti previsti per stipendi e progressioni |
| Assicurazioni | Variabile | Rinnovo ancora in trattativa, possibili arretrati una tantum |
La modalità di pagamento avviene attraverso emissioni ordinarie o speciali, con tempistiche che possono variare a seconda delle lavorazioni informatiche dei diversi sistemi nazionali e dei vincoli di bilancio degli enti. Nel settore pubblico, il sistema NoiPA gestisce e coordina la liquidazione degli importi:
Per quanto riguarda la scuola, con il CCNL Istruzione e Ricerca 2022/2024:
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...