L'innovazione digitale in Italia accelera rapidamente: dal 15 ottobre 2026 le deleghe personali saranno davvero a portata di smartphone. Si tratta di una trasformazione che coinvolge milioni di cittadini e che cambierà per sempre la gestione delle pratiche amministrative. Senza adattamento, si rischia di restare indietro rispetto a un modello di accesso ai servizi pubblici ormai prossimo all'obbligo digitale.
L'approvazione di un decreto firmato dal sottosegretario all'Innovazione Alessio Butti introduce una novità destinata a incidere in profondità su come delegare con piena efficacia e sicurezza nell'ambiente digitale. A partire da ottobre 2026 ogni cittadino potrà, in pochi passaggi, autorizzare online parenti, amici o tutori a gestire pratiche online per suo conto riducendo tempi di attesa, errori e dipendenza dalla carta.
IT Wallet e Digitalizzazione: il nuovo scenario per i documenti
La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana raggiunge il suo apice con l''ione dell'IT Wallet, il portafoglio digitale per gestire documenti e certificazioni attraverso lo smartphone. L'obiettivo è dichiarato: entro febbraio 2027 ogni cittadino dovrà poter conservare e utilizzare i propri documenti direttamente in formato digitale, smaterializzando progressivamente tessera sanitaria, patente di guida, carta europea della disabilità e nuove certificazioni, fino a includere perfino la tessera elettorale.
Questa infrastruttura nasce dalla volontà di semplificare l'accesso ai servizi pubblici, rendendo più veloce, trasparente e sicuro ogni interazione con la PA senza però imporre la rinuncia ai documenti fisici, che continueranno a essere validi:
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Validazione alla fonte: ogni documento digitale inserito nell'IT Wallet è certificato direttamente dall'ente emittente, garantendo autenticità e immediata utilizzabilità.
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Apertura alle deleghe digitali: il portafoglio integra ora la possibilità di conferire deleghe personali, una funzione pensata per superare le barriere tecnologiche di anziani e soggetti fragili.
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Integrazione con l'App IO: la gestione dei documenti e delle deleghe avverrà sia sulla componente pubblica dell'applicazione, sia su eventuali wallet sviluppati da operatori privati secondo specifiche tecniche fissate dallo Stato.
Secondo gli ultimi dati, al giugno 2025 più di 5,3 milioni di cittadini hanno già attivato quasi 9 milioni di documenti digitali tramite App IO, evidenziando un'adozione sempre più diffusa del servizio:
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Analisi dati:
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Patente di guida: oltre 4,2 milioni di versioni digitali
Tessera sanitaria: 4,6 milioni
Carta europea della disabilità: 100.000+
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L'infrastruttura IT Wallet viene costruita su solide basi normative e tecniche, sotto la supervisione del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio, con Zecca dello Stato responsabile della progettazione e sicurezza, e PagoPA incaricata della gestione operativa. Tutto questo pone le basi per una Pubblica Amministrazione più efficiente, inclusiva e moderna.
Cosa sono le deleghe digitali: definizione, valore e soggetti
Le deleghe digitali sono strumenti giuridici che permettono a un cittadino di autorizzare un terzo ad agire per suo conto nei servizi online della PA. Dal 15 ottobre 2026, grazie all'innovativa piattaforma gestita da Zecca dello Stato e PagoPA, tali deleghe saranno pienamente equivalenti a quelle cartacee, con una validità legalmente riconosciuta da tutte le amministrazioni:
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Definizione: Si tratta di autorizzazioni digitali personali, non professionali, che consentono, ad esempio, di ritirare documenti o effettuare domande e pratiche online a nome dell'interessato.
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Valore legale: Parificato a quello delle tradizionali deleghe con firma autografa, in virtù dell'articolo 64-ter del Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD), il nuovo sistema garantisce la piena tracciabilità e validità delle deleghe digitali.
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Soggetti coinvolti: Può delegare ogni cittadino maggiorenne, incluso il genitore per il figlio minore, tutore, curatore o amministratore di sostegno. Il delegato deve essere identificato digitalmente secondo le procedure previste.
Questa funzione elimina il ricorso al cartaceo, riduce i margini di errore e consente una verifica immediata dell'identità e delle autorizzazioni concesse. La delega digitale risponde anche alle esigenze di sicurezza e praticità delle categorie più fragili garantendo l'assistenza più adeguata.
Procedura per conferire una delega digitale
La gestione delle deleghe digitali sarà accessibile a tutti attraverso tre modalità principali, in base alle esigenze e alle competenze tecnologiche dei cittadini:
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Online tramite autenticazione digitale: Sfruttando credenziali SPID, Carta d'Identità Elettronica o strumenti equivalenti, l'utente accede all'IT Wallet e conferisce la delega scegliendo il destinatario e definendo l'ambito di azione.
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Assistenza remota in videochiamata: Pensata per over 65 e persone con disabilità certificata, questa modalità prevede l'aiuto di un operatore che guida il cittadino nell'identificazione e nell'inserimento dei dati per formalizzare la delega.
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Sportello comunale: Resta la possibilità di recarsi presso il Comune di residenza, dove l'operatore autentica il richiedente e avvia la procedura digitale per conto suo. Questa modalità si rileva particolarmente importante nelle aree con minore alfabetizzazione digitale.
È previsto che tutte le operazioni siano tracciate attraverso sistemi di notifica e alert che aumentano la sicurezza sia per chi concede, sia per chi riceve la delega. I cittadini vengono inoltre supportati passo passo, riducendo rischi di errori, ad esempio indicando eventuali incongruenze nella scelta dei destinatari o nella definizione del periodo di validità. Al termine della procedura, il sistema rilascia una ricevuta digitale che certifica la delega attiva, valida e revocabile in ogni momento tramite i canali ufficiali.
Norme, limiti ed errori comuni sulle deleghe nell'IT Wallet
La regolamentazione delle deleghe digitali è dettagliata da limiti stringenti e da procedure che tutelano sia il delegante che il delegato. Ecco un sintetico prospetto dei criteri principali:
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Durata: Ogni delega può restare attiva per massimo due anni dalla sua registrazione.
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Numero: Ogni delegato può gestire fino a cinque deleghe contemporaneamente. Un delegante può conferire massimo due deleghe, salvo le eccezioni per genitori, tutori e amministratori.
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Notifiche: Ogni utilizzo della delega genera una notifica in tempo reale tramite domicilio digitale o recapito predefinito, a esclusione di rari casi specificati nel testo del decreto
Gli errori comuni da evitare sono:
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Non controllare l'effettiva identità del delegato o non verificare i limiti di tempo.
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Confondere le deleghe personali con quelle professionali/madanti, che seguono canali diversi.
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Nel caso di famiglie, trascurare che i genitori possono conferire più deleghe per i figli minori.
Una prassi errata frequente riguarda la mancata revoca tempestiva o l'assegnazione a soggetti non più opportuni. Per questo viene data massima priorità alla notifica e alla possibilità di gestire aggiornamenti in autonomia.
Cosa succede quando viene usata una delega digitale
Lo strumento della delega digitale nell'IT Wallet non è solo comodo, ma anche progettato per la massima sicurezza. Il sistema, infatti, effettua un controllo automatico sulla validità della delega ogni qualvolta il delegato interagisce con un servizio online della PA:
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Tutte le operazioni sono tracciate attraverso sistemi di audit digitale e ogni accesso viene notificato al titolare della delega.
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L'identificazione forte del delegato restituisce piena responsabilità delle azioni compiute a suo nome, scoraggiando ogni tipo di abuso.
Il rispetto della privacy è tutelato da standard rigorosi di protezione dei dati personali, in conformità con le normative europee e nazionali. I log delle attività sono crittografati e conservati secondo tempistiche certificate. Questo approccio garantisce che nessuna delega venga usata a insaputa del titolare, che potrà sempre revocarla con pochi clic.
Impatto sulla Pubblica Amministrazione e sugli utenti
L''ione delle deleghe digitali trasforma la relazione tra cittadini e istituzioni. La PA sarà in grado di velocizzare i procedimenti e ridurre la mole cartacea da archiviare, mentre per gli utenti si apre una stagione di autonomia e inclusività:
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Velocizzazione dei servizi: Minori code agli sportelli e diminuzione dei tempi medi di gestione delle pratiche.
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Inclusione: Strumenti pensati per soggetti fragili, come la procedura facilitata per over 65 e disabili.
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Standardizzazione: Tutte le PA saranno obbligate ad adeguarsi, integrando la possibilità di deleghe digitali nei loro portali.
Nel medio termine la digitalizzazione favorisce uno snellimento della burocrazia e una migliore gestione delle risorse interne alle amministrazioni. L'intreccio con politiche UE (regolamento eIDAS) apre anche alla possibilità di interoperabilità con sistemi di identità digitale europei, con prospettive di utilizzo delle deleghe digitali anche oltre il confine nazionale.
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni.
In modo particolar...