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Detrazioni fiscali, i casi in cui lo scontrino è sufficiente per scaricare le spese nel 730 e dichiarazione dei redditi

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di Marianna Quatraro pubblicato il

Dal prossimo mese di marzo, non bisognerà più conservare lo scontrino cartaceo stampato per dimostrare un pagamento elettronico e ottenere detrazioni fiscali in dichiarazione dei redditi, perchè lo scontrino digitale conterrà tutte le informazioni sulla transazione eseguita

Il panorama fiscale italiano registra un’importante evoluzione: lo scontrino fiscale, opportunamente compilato, diventa sufficiente per portare in detrazione le spese nel modello 730 e nella dichiarazione annuale dei redditi. Un cambiamento previsto dal decreto PNRR che risponde alle esigenze di semplificazione burocratica e digitalizzazione. Da marzo non sarà più indispensabile conservare la ricevuta cartacea del Pos per dimostrare la tracciabilità del pagamento elettronico, offrendo maggiore praticità e sicurezza a cittadini e professionisti.

Perché lo scontrino è sufficiente: tracciabilità, requisiti e casi pratici

La nuova disciplina fiscale prevede che per usufruire delle detrazioni sulle spese sostenute per salute, edilizia, formazione e altri oneri deducibili basterà conservare lo scontrino parlante. Il documento commerciale assume pieno valore probatorio, a condizione che riporti:

  • Il codice fiscale del soggetto che beneficia della detrazione
  • Descrizione natura, qualità e quantità dei beni o servizi
  • Indicazione della modalità di pagamento elettronico (diciture come “Pagamento Tracciato”, “Carta” o “Pagamento Elettronico”).
Grazie agli adeguamenti tecnici dei registratori telematici, il Fisco riceve in automatico i dati di ogni transazione tramite i canali bancari e gli intermediari finanziari, garantendo la tracciabilità richiesta dalla normativa. Nel concreto, durante una visita medica, la farmacia o qualunque esercente in possesso di strumentazione aggiornata emette uno scontrino che riporta tutte le informazioni necessarie. L’Agenzia delle Entrate integra i dati nel proprio database, rendendo superflua la conservazione di ulteriori ricevute.

Nel caso in cui una delle diciture obbligatorie dovesse mancare, è consigliabile utilizzare estratti conto bancari o documentazione alternativa digitale. In ogni caso, l’obbligo decennale di archiviazione cartacea delle ricevute POS e dei tagliandi accessori viene definitivamente superato: è la coerenza tra scontrino parlante e movimento bancario a far fede in caso di controlli.

Verso l’eliminazione della carta: cosa fare, alternative digitali e scenari futuri

La transizione verso la digitalizzazione fiscale coinvolge progressivamente tutte le categorie di esercenti e cittadini. Tra le principali novità:

  • Dal 2026 parte l’obbligo di collegamento diretto tra Pos e registratore di cassa, con trasmissione telematica delle transazioni all’Agenzia delle Entrate
  • L’estratto conto digitale e i documenti scaricabili dall’home banking acquisiscono valore legale per attestare ogni pagamento detraibile
  • Per i pagamenti verso enti pubblici tramite piattaforme certificate (ad esempio PagoPA), la verifica della transazione spetta alla Pubblica Amministrazione attraverso i sistemi interni, esonerando i contribuenti dalla produzione di ricevute cartacee
La roadmap prevede, dal 2027, l’introduzione dello scontrino elettronico come standard nella grande distribuzione, estendendosi a tutte le attività al dettaglio entro il 2029, pur garantendo il diritto a richiedere una copia cartacea a chi ne abbia necessità.

Per una corretta gestione futura, resta consigliato verificare sempre la presenza dei dati obbligatori sullo scontrino e archiviare i documenti digitali in formato Pdf per il periodo di legge previsto per eventuali controlli.

Queste innovazioni, introdotte dal Decreto PNRR e regolate dagli adeguamenti normativi più recenti, favoriscono efficienza, sostenibilità ambientale e maggiore affidabilità nei processi di detrazione fiscale.




Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...