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Fiat Grizzly: ho visto in anteprima dal vivo il Suv tanto atteso dopo l'annuncio di un prezzo che lascerà senza parole

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di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

La Fiat Grizzly si mostra al Salone di Torino: design, tecnologia, motori e spazio promettono una sfida a Duster e Avenger, ma prezzo, ordini e consegne richiedono ancora cautela.

Fiat ha portato la Grizzly al Salone dell'Auto di Torino 2026, mostrando dal vivo il nuovo SUV compatto atteso per la fine dell'anno e indicando un prezzo di accesso nell'ordine dei 25.000 euro. A vederla dal vivo, la prima impressione è quella di un modello più grande di quanto lasci intuire la cifra: il tetto alto, la carrozzeria squadrata e l'altezza da terra le conferiscono una presenza marcata. I fari a pixel e i passaruota neri la riconducono subito al linguaggio inaugurato dalla Grande Panda. L'esemplare esposto è ancora una vettura di preproduzione. L'abitacolo, quindi, non consente un giudizio definitivo, ma il progetto si presenta già con contorni abbastanza chiari.

La Grizzly vista al Salone di Torino

Nel padiglione torinese la versione standard si è potuta osservare senza il filtro delle immagini ufficiali. A colpire sono soprattutto le proporzioni. Il tetto corre quasi parallelo al terreno, la fiancata è alta e i volumi sono stati organizzati per lasciare spazio all'interno.

La lunghezza comunicata per la Grizzly è di circa 4,39 metri. In altri materiali si parla invece di circa 4,4 metri: lo scarto può dipendere dalla fase di sviluppo del modello e dagli arrotondamenti adottati nelle presentazioni. Non cambia, comunque, il posizionamento di una vettura che punta a inserirsi nella fascia dei SUV compatti di dimensioni più generose.

Il frontale non segue la strada dell'eleganza tipica dei SUV coupé. La firma luminosa a LED ricorda una scacchiera e alcuni segmenti sembrano proseguire idealmente verso il posteriore. A completare l'identità c'è il marchio specifico con l'orso, coerente con il nome scelto per il modello.

Mancorrenti sul tetto, protezioni in plastica e ruote alloggiate in passaruota pronunciati rafforzano l'immagine di un'auto pensata per l'uso quotidiano, più pratica che sportiva in senso stretto. Le tinte previste sono sette colori di carrozzeria, con la possibilità di abbinarle a elementi a contrasto.

La Grizzly Fastback ha un'impostazione diversa. La coda è più lunga e il padiglione scende verso il posteriore; la misura indicata è di circa 4,49-4,50 metri. La base tecnica resta la stessa, ma la carrozzeria si rivolge a chi preferisce una linea più dinamica.

Nei materiali commerciali dedicati alla Fastback il bagagliaio arriva a 608 litri. Per la Grizzly standard viene invece indicato un volume nell'ordine dei 545 litri. Sono dati ancora da verificare sulle schede definitive, anche perché il risultato può cambiare in base al metodo di misurazione utilizzato.

Abitacolo e tecnologia ancora da verificare

All'interno dell'auto vista a Torino si intravede una plancia con doppio schermo, una soluzione ormai frequente nel segmento, insieme al comando del cambio automatico by wire. Il fatto che l'esemplare non sia ancora del tutto definitivo impedisce però di valutare con precisione materiali, assemblaggi e dotazioni dei singoli allestimenti.

La posizione di guida appare rialzata e adatta alla vocazione familiare della Grizzly. Anche il tetto alto dovrebbe aiutare sia l'accesso sia lo spazio disponibile sopra la testa. Sono impressioni coerenti con le forme esterne, ma la verifica arriverà soltanto con la configurazione di serie.

La piattaforma è la Smart Car di Stellantis, già utilizzata da Fiat Grande Panda, Citroën C3 Aircross e Opel Frontera. La stessa architettura consente di proporre alimentazioni differenti e aiuta a contenere i costi industriali. La condivisione tecnica, però, non implica che i modelli abbiano dotazioni o tarature identiche: per la Grizzly conteranno gli allestimenti e i mercati nei quali sarà venduta.

Sul fronte della sicurezza, un modello nuovo destinato all'Europa dovrà integrare i sistemi di assistenza alla guida richiesti dalle regole comunitarie applicabili alle nuove immatricolazioni. Le informazioni disponibili non precisano ancora quali funzioni saranno di serie su ciascuna versione.

Sono stati annunciati la strumentazione digitale, il sistema multimediale con display e la connettività. Restano da definire le dimensioni degli schermi, i servizi inclusi e le dotazioni opzionali. È un quadro tecnologico già leggibile, ma non ancora abbastanza dettagliato per confrontare gli allestimenti.

Motori: benzina, mild hybrid ed elettrico

La gamma Fiat non si concentra su una sola alimentazione. Le informazioni diffuse comprendono un benzina 1.2 turbo a tre cilindri da circa 100-101 CV, una mild hybrid da 145 CV con cambio automatico a sei rapporti e versioni elettriche con batterie di capacità diversa.

In alcuni materiali compare anche una mild hybrid da 110 CV. Per l'Italia, però, la disponibilità effettiva di questa variante deve ancora essere confermata dal listino.

La versione termica dovrebbe rappresentare l'ingresso alla gamma e dovrebbe essere abbinata al cambio manuale. L'ibrida da 145 CV con cambio automatico guarda soprattutto a chi usa l'auto in città e affronta anche viaggi più lunghi senza voler dipendere dalla ricarica esterna.

Va chiarito un punto: il sistema mild hybrid non equivale a un full hybrid. L'unità elettrica fornisce assistenza al motore termico, ma non prende il suo posto in modo continuativo nelle modalità d'uso tipiche di un ibrido completo.

Per la versione elettrica sono stati comunicati accumulatori da 44 e 52 kWh, con un'autonomia dichiarata fino a circa 400 km nella configurazione più favorevole. Un'altra anticipazione parla di 156 CV e di una batteria da 54 kWh. Il dato, però, non coincide con tutti i materiali già circolati.

Potenza, capacità definitiva della batteria, tempi di ricarica e autonomia omologata vanno quindi considerati provvisori, almeno fino alla pubblicazione della scheda tecnica ufficiale. Le informazioni disponibili descrivono la direzione della gamma, non ancora ogni dettaglio della configurazione finale.

Anche i consumi WLTP sono preliminari. Per la Grizzly Hybrid da 145 CV è stato indicato un intervallo di 5,2 litri ogni 100 km, con emissioni comprese tra 121 e 118 grammi di CO2 per chilometro. Per la benzina da 100 CV si parla invece di 5,8-6,0 litri ogni 100 km e di 133-136 grammi di CO2.

Questi valori sono comunque soggetti all'omologazione finale e non sostituiscono quelli riferiti al singolo allestimento.

Dimensioni e spazio: il vantaggio della carrozzeria alta

La Grizzly standard è pensata per chi mette la facilità di carico davanti a una linea particolarmente filante. Le indicazioni disponibili riportano circa 1,59 metri di altezza e 1,78 metri di larghezza, mentre il bagagliaio dovrebbe offrire intorno ai 545 litri.

Una carrozzeria verticale facilita l'inserimento di passeggini, valigie e attrezzatura sportiva. Aiuta anche nell'accesso alla seconda fila, un aspetto che per una famiglia può contare più di qualche dettaglio estetico.

Nei materiali dedicati al progetto è stata annunciata la possibilità di una configurazione a sette posti con terza fila. Non sono però ancora disponibili informazioni complete sull'omologazione, sullo spazio che resterebbe nel bagagliaio e sulla distribuzione di questa soluzione tra le varie versioni.

La Fastback è invece indicata come modello a cinque posti. La forma del tetto e della coda ne definisce la personalità, ma non sembra penalizzare troppo la capacità di carico: il vano dichiarato è di circa 600-608 litri. Per una vettura sotto la soglia dei 4,5 metri sarebbe un dato rilevante, anche se dovrà essere confrontato con la misurazione definitiva.

La distanza tra le due carrozzerie, dunque, non riguarda soltanto l'aspetto esterno. La Grizzly standard privilegia abitabilità e accessibilità; la Fastback cerca una coda più elaborata mantenendo, almeno sulla carta, un volume di carico elevato. Chi viaggia spesso con più passeggeri guarderà con maggiore interesse alla prima. Per coppie e famiglie meno numerose, la seconda può rappresentare un compromesso sensato.

Prezzo Fiat Grizzly: l'annuncio va letto con cautela

Il prezzo è il dato che ha suscitato più attesa. Le comunicazioni disponibili riportano cifre diverse: le anticipazioni iniziali parlavano di circa 20.000 euro, mentre il posizionamento più recente si avvicina ai 25.000 euro di partenza.

Per il mercato italiano, oggi il riferimento più prudente è il secondo. Il listino nazionale completo, infatti, non è ancora stato pubblicato. I 20.000 euro appartengono alla fase iniziale delle anticipazioni e non possono essere trattati come il prezzo già definito della versione d'accesso.

Restano da stabilire le differenze tra benzina, mild hybrid, elettrica, Grizzly standard e Fastback. Alcune anticipazioni hanno ipotizzato un prezzo identico per le due carrozzerie, così da consentire la scelta della forma senza un sovrapprezzo. Questa possibilità, però, non è stata formalizzata nel listino italiano.

A incidere sul costo finale saranno anche batterie, allestimenti, optional e incentivi. Il valore di 25.000 euro, se verrà confermato, collocherebbe la Grizzly in una fascia aggressiva per un SUV lungo quasi 4,4 metri. Il dato sarebbe ancora più interessante considerando la disponibilità di più alimentazioni e l'eventuale configurazione a sette posti.

Non sarebbe corretto presentarlo, però, come un prezzo definitivo chiavi in mano. Mancano ancora le dotazioni standard, le spese accessorie e le configurazioni commerciali. Il numero da solo non basta a stabilire quanto costerà davvero l'auto.

Quando arriva: Parigi, ordini e consegne

Il debutto pubblico completo è previsto al Salone dell'Auto di Parigi nell'ottobre 2026. L'apertura degli ordini è attesa a metà ottobre, in coincidenza con l'evento, mentre il lancio commerciale è indicato per il quarto trimestre dello stesso anno.

Le prime consegne potrebbero arrivare entro la fine del 2026. La tempistica, però, dipenderà dalla versione scelta e dall'organizzazione dei singoli mercati.

La presentazione di Torino ha avuto un significato diverso dal reveal digitale dell'11 luglio 2026. Vedere la Grizzly dal vivo ha permesso di valutarne ingombri, proporzioni e presenza reale, anche se il modello non è ancora pronto in ogni dettaglio.

Per chi sta pensando all'acquisto, il passaggio decisivo sarà la pubblicazione del listino italiano. Serviranno dotazioni, consumi, autonomia, garanzia e tempi di consegna riferiti a ciascuna configurazione.

Se il prezzo di partenza resterà intorno ai 25.000 euro, la Fiat Grizzly potrebbe distinguersi per spazio, scelta tra benzina, mild hybrid ed elettrico e, se confermata, disponibilità della configurazione a sette posti. Il valore reale dipenderà però dall'equipaggiamento della versione base e dalla differenza di prezzo rispetto alla Fastback.

Prima di valutarne la convenienza sarà quindi necessario verificare il listino italiano, i sistemi di sicurezza inclusi, la dotazione multimediale, la capacità della batteria, l'autonomia omologata e i tempi di consegna. Fino alla pubblicazione dei dati definitivi, i 25.000 euro restano un riferimento indicativo, non un prezzo chiavi in mano.




Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...