Intesa Sanpaolo stanzia 20 miliardi per milioni di aziende e professionisti italiani: interessi a carico della banca e Pos a zero fino a 20 euro.
Intesa Sanpaolo mette in campo un pacchetto di misure rivolto alle piccole e piccolissime imprese del commercio, dell’artigianato e del turismo. L’obiettivo è favorire ricadute economiche positive sui territori e garantire stabilità occupazionale in tutto il Paese. Il gruppo guidato da Carlo Messina stanzia 20 miliardi di euro di nuovo credito, accompagnati da interventi concreti per ridurre i costi di chi fa impresa ogni giorno: il pagamento degli interessi su alcune rate dei nuovi finanziamenti e l’azzeramento delle commissioni sui piccoli pagamenti con il Pos.
L’iniziativa è pensata per il tessuto produttivo diffuso italiano, quello fatto di negozi, botteghe, laboratori artigiani, hotel, ristoranti e attività legate all’accoglienza. Sono realtà che rappresentano la spina dorsale dell’economia nazionale e che, per dimensioni ridotte, spesso faticano ad accedere al credito a condizioni sostenibili o a sostenere i costi dell’innovazione.
Il perimetro dichiarato riguarda circa 4,4 milioni di imprese, un bacino enorme che comprende le micro e piccole attività dei tre comparti chiave: commercio, artigianato e turismo. Sono settori ad alta intensità di lavoro, nei quali ogni impresa che resiste e investe significa posti di lavoro preservati e vitalità per le comunità locali.
Il cuore del progetto è il plafond da 20 miliardi di euro destinato a nuovi finanziamenti. Le risorse sono orientate verso tre direttrici strategiche:
La novità più rilevante sul piano dei costi riguarda gli interessi sui nuovi prestiti. La banca si farà carico del pagamento degli interessi relativi a tre scadenze:
Il secondo pilastro delle agevolazioni riguarda i pagamenti elettronici. Intesa Sanpaolo prevede l’azzeramento delle commissioni sulle transazioni con Pos fino a 20 euro presso gli esercenti.
Le piccole transazioni sono quelle più frequenti per bar, negozi di vicinato, panetterie, edicole e attività di servizio, ma sono anche quelle in cui l’incidenza percentuale dei costi fissi pesa di più. Eliminare le commissioni su questa fascia di importi consente a ciascun esercente di ottenere un risparmio stimato di 450 euro. Il beneficio è doppio: si riducono i costi per le imprese e si incentiva l’uso della moneta elettronica, in linea con il percorso di modernizzazione del sistema dei pagamenti.
Sommando le diverse misure, la banca stima di restituire ai territori circa 100 milioni di euro in termini di minori costi, nell’arco di 14 mesi. Una cifra che si aggiunge ai 20 miliardi di credito e che testimonia la volontà di sostenere concretamente la liquidità delle imprese, oltre a metterne a disposizione nuove risorse per investire.
Come sintetizza la banca, l’impegno è quello di contribuire all’economia dei territori, rendendo più sostenibile l’attività quotidiana di chi lavora nei comparti più capillari del Paese.
L’iniziativa si inserisce in un patto strategico siglato con tre delle principali associazioni di categoria italiane:
La linea è riassunta nell’impegno dichiarato dal gruppo: sostenere la crescita con 20 miliardi di nuovo credito e con le misure annunciate, che affiancano al finanziamento un alleggerimento immediato dei costi.
Le micro e piccole imprese di commercio, artigianato e turismo sono tra i principali datori di lavoro del Paese. Sostenerle significa incidere su più fronti:
Le attività che rientrano nel target possono valutare i nuovi finanziamenti per progetti di innovazione, digitalizzazione e riqualificazione. Per accedere alle misure conviene:
Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...