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I colori della auto più scelti e preferiti dagli italiani e perchè secondo rapporto Axalta

di Chiara Compagnucci pubblicato il
i colori della auto preferiti dagli ital

Ogni anno, il rapporto Axalta svela le tendenze cromatiche del mercato auto italiano: tra bianco, nero e grigio, abitudini, mode, motivazioni psicologiche e confronti internazionali spiegano le scelte degli automobilisti.

L’identità cromatica delle auto in Italia continua a riflettere scelte razionali e tendenze consolidate. Anche l’ultima rilevazione di Axalta, realtà internazionale specializzata nei rivestimenti per autovetture, mostra come la preferenza degli automobilisti italiani sia orientata verso tinte neutre, discrete e atemporali. Da decenni il bianco, il nero e il grigio guidano le classifiche, lasciando alle tonalità vivaci una presenza limitata sulle strade dello Stivale. Secondo gli ultimi dati, le percentuali di preferenza per questi colori hanno registrato solo lievi variazioni nel tempo, confermando una tendenza stabile legata anche a fattori pratici e di rivendibilità. In questo scenario, si identifica un quadro chiaro delle abitudini nazionali nella scelta del colore dell’auto, dove l’opzione cromatica resta uno degli aspetti più ponderati al momento dell’acquisto.

Colori neutri al comando: bianco, nero e grigio nella scelta degli automobilisti

Quando si analizzano le preferenze degli automobilisti italiani, il dominio delle tonalità neutre emerge con evidenza. I dati raccolti dal rapporto Axalta indicano che il bianco è scelto dal 29% dei nuovi acquirenti, una quota che supera di gran lunga quelle delle altre opzioni disponibili sulle gamme dei produttori. Segue il nero con il 23% delle preferenze, mentre il grigio si conquista il 22% delle nuove immatricolazioni. Questa triplice leadership non è solo legata a fattori estetici, ma riflette anche la modalità con cui le case automobilistiche propongono i veicoli in concessionaria, spesso esponendo proprio questi colori nelle versioni di serie.
La distanza con gli altri colori è notevole: le varianti argento si fermano al 7%, mentre il blu raggiunge appena il 6%. Ancora più esigua è la quota di auto rosse, verdi, gialle o marrone/beige, ognuna delle quali si attesta tra il 2 e il 3%. Scelte come il viola, l’arancione o tinte particolari non superano complessivamente il 2%.
Le ragioni di questa preferenza sono molteplici. I colori neutri sono percepiti come più versatili, adatti a diverse tipologie di veicolo (berline, suv, citycar), e resistenti alle mode passeggere. Non di rado le auto bianche, nere o grigie vengono considerate una soluzione "democratica", capace di mettere d’accordo vari gusti senza apparire mai fuori posto.
Agli occhi di molti consumatori italiani, la scelta ricade spesso su una tinta facilmente rivendibile. Le auto di colore neutro, infatti, si deprezzano meno, risultano più attraenti per un eventuale riacquisto e soprattutto nascondono meglio graffi e imperfezioni rispetto alle vernici più vistose. Questi aspetti incidono direttamente sull’appeal di un veicolo, alimentando il fenomeno della predilezione per i colori più sobri.

Le ragioni della preferenza per i colori neutri: tra moda, praticità e mercato

La scelta di un’auto di colore neutro va ben oltre il richiamo della moda. Molti acquirenti in Italia associano il bianco, il nero e il grigio a una serie di vantaggi tangibili. In primo luogo, il bianco è ritenuto pratico perché più resistente alle alte temperature estive e tende a "nascondere", rispetto a colori scuri come il nero, le piccole tracce di polvere e le imperfezioni superficiali accumulate nel tempo.
Il nero, dal canto suo, viene apprezzato per l’eleganza senza tempo e la capacità di esaltare le linee di design dell’auto, sebbene sia più soggetto ai segni e richieda una maggiore attenzione nella manutenzione. Il grigio rappresenta spesso il compromesso ideale tra raffinatezza, praticità e attitudini conservative. Tale tinta, infatti, si adatta bene sia alle auto sportive sia a quelle familiari.
Anche le logiche commerciali hanno la loro influenza. Le vetture nelle varianti più richieste sono spesso immediatamente disponibili nei saloni e, nella maggior parte dei casi, sono offerte a costi inferiori rispetto alle personalizzazioni cromatiche. A rendere meno competitiva la scelta di colori alternativi concorrono i sovrapprezzi su vernici speciali e metallizzate richiesti dai costruttori, che possono arrivare anche a cifre elevate.
Alcuni automobilisti citano altresì motivazioni legate al mercato dell’usato: le versioni neutre sono più facili da vendere e mantengono valori residui più alti nel tempo, a differenza delle tinte particolari che possono "stancare" o diventare fuori moda.

Confronto internazionale: le scelte cromatiche tra Italia, Europa e resto del mondo

La tendenza verso le tinte neutre non riguarda solo l’Italia, ma si riflette anche sui mercati internazionali, pur con alcune differenze.
In Europa, il grigio detiene il primato con il 26% delle preferenze, seguito da vicino da nero (25%) e bianco (22%). Percezione della raffinatezza e praticità di pulizia contribuiscono a consolidare il successo di queste tonalità. L’argento e il blu hanno rispettivamente il 9% e l’8%, mentre il rosso, il verde e le altre cromie rimangono molto marginali.
Negli Stati Uniti e in Canada, invece, prevale leggermente il bianco (31%), anche se la domanda per colori vivaci come il blu (10%) e il rosso (7%) appare più dinamica, complice probabilmente una cultura maggiormente orientata alla personalizzazione.
Il Sud America mostra una netta preferenza per le auto bianche, che arrivano al 35%. Questa scelta si spiega soprattutto per ragioni climatiche e di funzionalità in paesi caratterizzati da temperature elevate.
L’Asia, infine, si distingue per una più ampia accettazione di colori particolari come il giallo (4%), il verde (3%), l’arancione e il viola (2% ciascuno), accanto al nero che sale al 26%. Nel continente asiatico, inoltre, le scelte cromatiche rispecchiano anche l’identità dei marchi e il desiderio di distinguersi sul mercato, specie per i veicoli elettrici.

Area Colore prevalente % Preferenza
Italia Bianco 29%
Europa Grigio 26%
Nord America Bianco 31%
Sud America Bianco 35%
Asia Nero 26%

Il significato psicologico dei colori nell’auto e il profilo del proprietario

Il colore di un’autovettura può esprimere molto della personalità di chi la guida. Studi psicologici e test come quello di Lüscher suggeriscono che le scelte cromatiche sono legate a tratti caratteriali e stili di vita.

  • Il rosso è spesso simbolo di dinamicità e attitudine direttiva; viene preferito da chi cerca visibilità e vuole dimostrare energia e sicurezza.
  • Il blu comunica stabilità e affidabilità, risultando tipico di chi predilige eleganza discreta e valori tradizionali.
  • Il verde è associato a una personalità creativa, stabile ma anticonformista, sensibile ai temi ambientali.
  • Il giallo è scelto dagli spiriti più eclettici, creativi e aperti al cambiamento.
  • Le tinte neutre, infine, parlano di personalità razionali, pragmatiche e attente al valore nel tempo.
Il veicolo diventa quindi uno specchio delle scelte interiori: chi punta su bianco, nero o grigio mostra spesso una predilezione per la sicurezza, l’eleganza o la praticità. D’altra parte, le opzioni più audaci rispecchiano apertura mentale e desiderio di distinguersi.

Costi, offerte e motivazioni di mercato dietro la scelta del colore dell’auto

Motivazioni economiche e commerciali restano determinanti nella selezione del colore. Le case automobilistiche tendono a proporre i colori base senza sovrapprezzo, mentre qualsiasi personalizzazione – dalla vernice metallizzata alle livree speciali – comporta aumenti che vanno dai 500 ai 2.500 euro e spesso allungano i tempi di consegna.
A ciò si aggiungono altri aspetti pratici:

  • I colori neutri sono più facilmente disponibili per chi acquista auto "stock", riducendo il periodo d’attesa rispetto a tinte particolari commissionate su ordinazione.
  • La semplicità nella manutenzione e la facilità di riparazione: colori neutri consentono ritocchi meno costosi e meno visibili.
  • La rivendibilità: sul mercato dell’usato, auto bianche, grigie o nere attirano un bacino di acquirenti maggiore, risultando più semplici da rivendere.
Gli incentivi delle case – prezzi promozionali, sconti o omaggi su alcune gamme – influenzano ulteriormente la tendenza ad acquistare auto tinte in modo tradizionale, rivelando come la scelta cromatica sia spesso guidata da una combinazione di praticità, strategia finanziaria e razionale valutazione degli scenari futuri.