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Infermieri, 3 nuove lauree per formare nuove figure professionali con più poteri e competenze (come fare ricette)

di Marianna Quatraro pubblicato il
Infermieri 3 nuove lauree formare nuove

La riforma delle lauree magistrali infermieristiche introduce tre nuove specializzazioni: infermieristica di famiglia, cure intensive ed emergenza, cure pediatriche per nuovi poteri e responsabilità di questa professione

Il panorama della formazione infermieristica italiana si prepara a un cambiamento profondo grazie all’introduzione di tre nuovi percorsi di laurea magistrale clinica. La revisione, sottoposta all’attenzione del Parlamento con lo schema di decreto ministeriale trasmesso a fine dicembre dall’Università e della Ricerca, risponde a sfide strutturali come la carenza cronica di personale e il calo dell'attrattività della professione. Solo nell’ultimo anno, i dati evidenziano come i posti disponibili nei corsi triennali in infermieristica superino i candidati, segno di un disallineamento tra necessità e interesse. Questa riforma mira a rafforzare la presenza di operatori sanitari formati, sia negli ospedali che sul territorio, dotandoli di competenze specialistiche avanzate per una sanità che deve affrontare l’invecchiamento della popolazione e nuovi modelli assistenziali.

Le tre nuove lauree magistrali per infermieri: panoramica e finalità

I nuovi percorsi formativi nascono per affiancarsi all’attuale laurea magistrale in Scienze infermieristiche, da tempo prevalentemente orientata alla preparazione di infermieri professionisti con ruoli organizzativi e manageriali. Le tre nuove magistrali cliniche vogliono invece formare specialisti operativi nei contesti più delicati della pratica sanitaria. Le specializzazioni previste sono:

  • Cure primarie e sanità pubblica, corrispondente alla figura dell’infermiere di famiglia e comunità
  • Cure intensive ed emergenza, dedicata agli ambiti di terapia intensiva e urgenza ospedaliera
  • Cure neonatali e pediatriche, per operatori specializzati nell’assistenza a bambini e neonati
Ciascun percorso biennale sarà rivolto esclusivamente a chi già possiede una laurea triennale in infermieristica. La riforma introduce competenze cliniche avanzate a beneficio diretto del sistema sanitario, permettendo agli infermieri formati di assumere maggiori responsabilità nella gestione di pazienti cronici, critici o pediatrici. Oltre all’attività didattica frontale, sono previsti laboratori, tirocini e l’uso di tecnologie di simulazione clinica.

Infermiere di famiglia e comunità: ruolo nelle cure primarie sul territorio

La figura dell’infermiere di famiglia e comunità si inserisce al centro delle trasformazioni previste dal PNRR e dalla riforma della sanità territoriale. Il suo compito sarà prevenire, gestire e monitorare le patologie croniche, svolgendo attività nelle Case e Ospedali di comunità e nell’assistenza domiciliare.

Le principali competenze di questo professionista comprendono:

  • Monitoraggio proattivo delle condizioni di salute della popolazione assistita
  • Presa in carico di pazienti fragili e cronici
  • Educazione sanitaria rivolta a famiglie e caregiver
  • Lavoro multidisciplinare con medici di medicina generale e altri operatori
  • Prevenzione delle complicanze e delle ospedalizzazioni ripetute.
L’infermiere di famiglia favorisce la continuità delle cure e agevola l’accesso ai servizi sul territorio. Questa figura contribuisce alla deospedalizzazione dei percorsi di cura, dando risposte efficaci nella gestione delle cronicità e riducendo la pressione sulle strutture ospedaliere. La nuova formazione specialistica, ottenibile attraverso uno specifico curriculum magistrale, permetterà agli infermieri di operare con maggiore autonomia, valorizzando l’assistenza di prossimità come leva per la sostenibilità del sistema sanitario.

Infermiere specialista in cure intensive ed emergenza

Gli infermieri specializzati in cure intensive ed emergenza sono destinati ai reparti ospedalieri ad alta complessità, come terapie intensive, blocchi operatori e pronto soccorso. La formazione specifica di questa figura permette di:

  • Gestire procedure avanzate in setting critici
  • Intervenire tempestivamente nei casi di emergenza o urgenza
  • Assicurare la sorveglianza costante di pazienti in condizioni instabili
  • Lavorare in équipe multidisciplinari in situazioni di elevato stress clinico.
L’obiettivo del nuovo percorso di laurea è quello di formare operatori in grado di rispondere con rapidità e competenza a situazioni complesse, incrementando la sicurezza e l’efficacia delle cure erogate nelle aree ad alta intensità assistenziale. La presenza di professionisti con competenze mirate consente inoltre di migliorare i processi organizzativi dei reparti critici, alleggerendo il carico per i medici e offrendo garanzie di qualità e tempestività. 

Infermiere specialista in cure neonatali e pediatriche

Il percorso dedicato alle cure neonatali e pediatriche si rivolge a quanti desiderano lavorare in ampie aree specialistiche rivolte ai più piccoli, dalle terapie intensive neonatali alle degenze pediatriche fino agli ambulatori territoriali. Questa nuova magistrale consentirà di:

  • Affrontare le complessità assistenziali tipiche dell’età evolutiva
  • Gestire casi di elevata vulnerabilità fisica ed emotiva
  • Sostenere le famiglie nel percorso di cura del bambino
  • Collaborare con pediatri e altri specialisti sanitari.
L’aggiornamento delle classi di laurea introduce la possibilità di accedere a questo profilo solo dopo il conseguimento dell’abilitazione come infermiere, garantendo una preparazione più solida e trasversale. Il nuovo percorso si articola in moduli pratici, tirocini e interazioni con servizi dedicati all’assistenza pediatrica, valorizzando le competenze trasversali e la gestione di situazioni di emergenza anche nell’infanzia. 

L’ampliamento delle competenze: prescrizione infermieristica e nuove responsabilità

Uno degli elementi di maggiore novità della riforma riguarda l’estensione delle competenze con la prescrizione infermieristica. Le nuove lauree magistrali cliniche introducono, infatti, la possibilità, per i professionisti formati, di prescrivere non solo farmaci, ma anche:

  • Presidi sanitari (es. ausili per l’incontinenza)
  • Materiali per medicazioni avanzate
  • Dispositivi per la gestione di stomie (sacche, cateteri, ecc.)
  • Altre tecnologie strettamente connesse al processo assistenziale.
Ad oggi, tali dispositivi sono spesso già gestiti dagli infermieri, ma risultano formalmente prescritti dal personale medico, generando passaggi burocratici e ritardi nei percorsi di cura. Il riconoscimento normativo consentirà agli infermieri, dopo la magistrale specialistica, di compiere queste scelte autonomamente nel rispetto di protocolli condivisi e linee guida aziendali, snellendo le procedure e aumentando l’efficienza. 

Impatto della riforma su professione infermieristica e sistema sanitario

Le novità e i maggiori poteri per gli infermieri introdotti dai nuovi percorsi di laurea e dall’ampliamento delle competenze hanno effetti rilevanti tanto sulla professione quanto sul sistema sanitario nazionale. Tra i risultati attesi si segnalano:

  • Aumento dell’attrattività della carriera infermieristica per i giovani
  • Migliore gestione di pazienti complessi, cronici, pediatrici e critici
  • Snellimento dei percorsi assistenziali grazie alle competenze prescrittive avanzate
  • Valorizzazione professionale ed economica degli infermieri con possibilità di accedere a ruoli di alta qualificazione
Il contesto demografico e sanitario italiano, caratterizzato da invecchiamento della popolazione e carenze di organico, rende queste trasformazioni particolarmente tempestive. Una maggiore autonomia operativa consentirà agli specialisti di rispondere alle richieste di assistenza territoriale e domiciliare, alleggerendo la pressione sulle strutture ospedaliere e migliorando la continuità delle cure. La creazione di figure a competenza elevata può agevolare anche una distribuzione più efficiente delle risorse e rafforzare la competitività della professione infermieristica a livello europeo.

 



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