Una storica azienda dolciaria come i Krumiri Rossi di Casale Monferrato cambia proprietà dopo 150 anni, segnando una nuova era tra tradizione, territorio, strategia internazionale e tutela.
Nel cuore del Piemonte, la storica realtà dolciaria di Casale Monferrato è al centro di un cambio di prospettiva che segna la fine di un'era e l'inizio di una nuova stagione. Dopo 150 anni di storia profondamente intrecciata al tessuto locale, il celebre marchio produttore dei classici biscotti dalla leggendaria scatola rossa approda ora sotto il controllo della Compagnia del Gusto Holding. Il passaggio rappresenta non soltanto un'operazione societaria, ma anche un evento che coinvolge valori identitari e prospettive a lungo termine per la cultura gastronomica piemontese e italiana. I riflettori sono puntati sulle scelte future, tra rispetto della tradizione e apertura a nuove sfide imprenditoriali.
La storia dei celebri biscotti di Casale nasce nel 1878 ad opera di Domenico Rossi. Divenuti un simbolo grazie anche alla loro ricetta originale fatta di pochi, selezionati ingredienti e alla caratteristica forma che richiama i baffi di Vittorio Emanuele II, i Krumiri hanno conosciuto un percorso di crescita contraddistinto da una gestione rigorosamente famigliare. Nel 1953, la pasticceria viene rilevata dalla famiglia Portinaro, che aggiunge valore e continuità, affermando il brand sia a livello regionale che nazionale, senza mai cedere alle sirene dell'industrializzazione di massa.
Nel corso degli anni, la famiglia Portinaro si è distinta per il proprio impegno nel preservare filosofia produttiva, know-how artigianale e legame con il territorio casalese. Tuttavia, con l'avvento di nuovi scenari nel settore agroalimentare, si è resa necessaria una riflessione sulla sostenibilità futura dell'impresa. La decisione, maturata nel 2026, di cedere il 100% del marchio Krumiri Rossi a Compagnia del Gusto Holding, rappresenta il passaggio da una dimensione familiare a un'organizzazione strutturata e manageriale senza interrompere la filiera tradizionale.
Questo ingresso nella holding italiana, guidata da figure di spicco come Sergio Albarelli, Francesco Cosulich e Angelo Miglietta, è stato costruito con cura: l'obiettivo è valorizzare marchi del Made in Italy identificativi per prestigio e autenticità, garantendo al contempo continuità produttiva e investendo nell'espansione come asset strategico all'interno di un più ampio portafoglio di eccellenze.
Dal celebre aroma di burro e vaniglia che invade le strade di Casale Monferrato, ai cinque ingredienti che compongono la ricetta segreta tramandata per generazioni, l'eredità lasciata dal marchio è profondamente radicata nella memoria collettiva piemontese. I Krumiri Rossi sono più di un semplice prodotto: rappresentano una pagina di storia locale, testimone della cultura familiare e della passione artigianale che ha attraversato due secoli.
Il laboratorio produttivo e il punto vendita storico di via Lanza sono diventati nel tempo veri e propri presidi di autenticità, attirando residenti e turisti in cerca di un'esperienza sensoriale unica. Non meno importante è il valore riconosciuto a livello istituzionale, testimoniato dall'iscrizione del marchio nel Registro speciale dei Marchi storici di interesse nazionale e dalla registrazione De.Co. di Casale Monferrato, tutelando così la denominazione come patrimonio del territorio.
Nella storia imprenditoriale dei Krumiri si intrecciano riconoscimenti (come la medaglia di bronzo all'Esposizione Universale di Torino nel 1884) e la capacità di adattarsi senza snaturare la propria identità. La scatola di latta rossa, elemento iconico dal 1953 insieme alla manualità nella produzione e alla formula dell'impasto senza acqua, rappresenta il capitale simbolico che la Compagnia del Gusto eredita oggi, con la responsabilità di non disperdere questo valore immateriale.
L'operazione realizzata da Compagnia del Gusto Holding trova la sua motivazione principale nella volontà di rafforzare la presenza italiana nel panorama globale delle eccellenze alimentari. La strategia perseguita va in direzione di una managerializzazione che non mortifichi ma, anzi, valorizzi la tradizione. Le linee di sviluppo delineate dal management prevedono:
Nel quadro dell'acquisizione, la continuità operativa e la trasmissione del saper fare artigianale sono state affidate ad Anna Portinaro. Figura chiave nello sviluppo del marchio negli ultimi decenni, Anna continuerà ad operare nel punto vendita storico durante tutto l'arco della transizione, rappresentando il ponte naturale tra la precedente gestione famigliare e la nuova fase sotto la Compagnia del Gusto.
Sono orgogliosa di quanto costruito in questi anni insieme a mio marito Carlo e con tutti i miei collaboratori e felice di passare il testimone a imprenditori e manager che sapranno scrivere nuove pagine, ha sottolineato la Portinaro. Il trasferimento delle competenze, non solo attraverso documenti e protocolli, ma soprattutto via gesti rituali e formazione diretta, è visto come garanzia della qualità percepita e requisito indispensabile per non perdere il patrimonio di esperienza concreta che ha reso il brand così apprezzato.
La scelta di affidare la presidenza ad Angelo Miglietta, docente e consulente originario di Casale Monferrato, rafforza ulteriormente il legame tra management, territorio e visione imprenditoriale, assicurando che la nuova governance resti ancorata ai valori fondanti dell'impresa dolciaria.
L'acquisizione da parte della holding non comporta modifiche immediate agli elementi chiave che hanno reso i Krumiri un punto di riferimento della dolcezza piemontese. Il processo produttivo rimane locale e artigianale: dalla scelta delle materie prime fino al confezionamento manuale nella storica scatola di latta.
La ricetta originale, gelosamente custodita e caratterizzata dai suoi cinque ingredienti (farina, burro, uova fresche, zucchero e vaniglia), resta invariata, come dichiarato dalla nuova proprietà. Nemmeno la sede produttiva e il punto vendita storico subiranno variazioni: queste scelte sono state comunicate per rassicurare la clientela e mantenere la percezione del marchio come prodotto autentico.
Sul fronte occupazionale, l'azienda conferma la presenza del gruppo di lavoro attuale, circa dodici addetti, e prospetta semmai una fase di rafforzamento organizzativo tramite la creazione di nuove figure professionali qualificate, soprattutto per affrontare l'allargamento della distribuzione e l'accresciuta domanda da parte dei mercati internazionali.
Sotto la guida di Compagnia del Gusto, si apre una nuova prospettiva per l'ampliamento commerciale e la penetrazione su mercati globali. La strategia dichiarata mira a:
In quest'ottica, la presenza in azienda di Anna Portinaro assume un valore tecnico e simbolico, presidio diretto della qualità. L'incremento dell'offerta commerciale non passerà da produzioni di massa o da scelte che potrebbero indebolire la percezione di genuinità. La crescente attenzione all'esperienzialità e al turismo gastronomico locale, in sinergia con altre eccellenze della holding, potrà inoltre rappresentare un'ulteriore leva di valorizzazione.+
Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...