L'evoluzione di supermercati e ipermercati italiani si gioca su qualità, prezzi, servizi innovativi e sostenibilità. Sfide e delle opportunità per rispondere ai nuovi bisogni dei consumatori.
Quali sono oggi le reali aspettative degli italiani quando entrano in un punto vendita della GDO? Il nostro recente sondaggio, condotto su un campione di 5.000 cittadini distribuiti equamente per età, genere e area geografica, restituisce una fotografia trasversale che va oltre i luoghi comuni. Emergono richieste precise: maggiore trasparenza sui prezzi, offerte meno aleatorie e promozioni realmente accessibili, oltre a un’organizzazione degli spazi più intuitiva che favorisca le scelte di benessere. Non mancano sollecitazioni su temi come sostenibilità, digitalizzazione dei servizi e comportamento sia del personale che degli altri clienti durante la spesa.
Rispetto alle indagini degli anni precedenti, gli intervistati dimostrano un crescente senso critico e una sensibilità all’impatto economico e sociale degli acquisti. Mentre la rapidità e la comodità restano prioritarie, oggi si pretende un valore aggiunto: dal controllo dei costi all’ampliamento dei servizi digitali, fino a una maggiore attenzione all’esperienza complessiva, con negozi che siano inclusivi, puliti e accoglienti. Questi elementi costituiscono la base da cui partire per indagare cosa migliorare nei supermercati e negli ipermercati secondo sondaggio realizzato sulle reali opinioni di chi fa spesa ogni giorno.
L'aumento generalizzato dei prezzi tra il 2024 e il 2025 (+2,2% medio secondo Altroconsumo) ha spinto le famiglie italiane ad adottare comportamenti sempre più oculati. L'indagine annuale su oltre 1.150 punti vendita in 67 città evidenzia dati sorprendenti: una famiglia di quattro persone può arrivare a risparmiare fino a 3.700 euro l'anno scegliendo le insegne più convenienti e orientandosi verso i prodotti dal prezzo più basso. Le strategie di risparmio variano tuttavia in base allo stile di acquisto:
Dall’analisi delle risposte emerge un quadro chiaro: l’insoddisfazione rispetto a prezzi e promozioni è il tema dominante. Più del 68% dei partecipanti lamenta innanzitutto la scarsa chiarezza delle offerte e la difficoltà di confrontare i prezzi effettivi tra prodotti analoghi. Il 61% dichiara che la reale convenienza delle promozioni risulta spesso illusoria, con offerte limitate a prodotti residuali o poco richiesti, mentre il 54% segnala che molte promozioni sono soggette a restrizioni temporali o condizioni poco trasparenti, vanificando i vantaggi sulla spesa complessiva.
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Valore massimo risparmiabile in famiglia |
Fino a 3.700 euro l’anno scegliendo discount e prodotti a marchio |
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Risparmio con spesa mista (discount) |
Circa 2.800 euro annui per famiglia tipo |
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Risparmio con spesa di marca (supermercati/iper) |
Oltre 500 euro annui, in casi ottimali |
La sfida prioritaria individuata dagli italiani è dunque un nuovo patto di trasparenza sui prezzi, con una riduzione delle promozioni “civetta” e maggior diffusione di offerte su prodotti effettivamente utili alla spesa settimanale.
L’esperienza vissuta tra le corsie riveste un peso centrale nella percezione di qualità dei punti vendita. Dal sondaggio emergono richieste precise riguardo a una disposizione più intuitiva dei reparti, con il 56% che indica la necessità di ottimizzare la topografia degli alimenti freschi, in particolare frutta e verdura. Studi internazionali dimostrano che l’esposizione di prodotti salutari all’ingresso incentiva scelte di acquisto benefiche e contribuisce agli obiettivi di salute pubblica.
Altra criticità ricorrente è legata alla pulizia e cura degli ambienti. Il 39% dei rispondenti si lamenta del livello di ordine nelle ore di punta e chiede un incremento delle pratiche di igienizzazione, sia sui banchi che nei servizi igienici.
Particolare attenzione è riservata ai comportamenti di altri clienti, elementi che incidono pesantemente sulla fluidità della spesa:
L’adozione di tecnologie e servizi digitali si conferma tra le priorità più sentite dal campione intervistato. Circa il 52% dichiara di utilizzare con regolarità soluzioni di spesa online, click&collect e punti locker per il ritiro di pacchi o acquisti e-commerce direttamente nel punto vendita, giudicando questi servizi "utili per ottimizzare la routine".
Nel dettaglio, le aspettative principali riguardano:
La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...