Massimo e Roberto Stabile, padre e figlio della ditta GLM di Stabile di Ponsacco, conquistano il primo posto nella categoria Senior di Ediltrophy 2026, la competizione nazionale di arte muraria realizzando una complessa panchina con fioriera e dimostrano che il mestiere del muratore, spesso snobbato dai giovani, può regalare orgoglio e grandi soddi
Nel mondo dell’edilizia c’è un sapere antico che rischia di perdersi, quello di chi sa ancora posare un mattone a regola d’arte. Eppure, in un’epoca in cui molti giovani guardano altrove, c’è chi dimostra che il lavoro manuale può essere motivo di orgoglio, competenza e successo. È il caso di Massimo e Roberto Stabile, padre e figlio della ditta GLM di Stabile di Ponsacco, protagonisti assoluti dell’edizione di Ediltrophy, la competizione nazionale di arte muraria che ha messo a confronto i migliori muratori d’Italia.
Ediltrophy è una manifestazione promossa a livello nazionale da Formedil, l’ente nazionale per la formazione e l’addestramento professionale in edilizia. L’obiettivo è tanto semplice quanto ambizioso: valorizzare il mestiere del muratore, riportare l’attenzione su una professione fondamentale per l’economia del Paese e stimolare l’interesse delle nuove generazioni verso un settore che ha costantemente bisogno di manodopera qualificata.
La competizione si articola in più fasi. A livello locale, l’organizzazione è affidata alle singole scuole edili del territorio. Nel caso della fase che ha visto protagonisti i due Stabile, a occuparsene è stata la Formedil Scuola Edile Arezzo, che ha curato lo svolgimento della prova e la selezione dei partecipanti. Dalle fasi territoriali emergono poi i migliori, che accedono alla finale nazionale.
Ogni anno la manifestazione si svolge in una città diversa. Lo scorso anno la scelta è ricaduta su Pistoia, che ha ospitato la competizione. Un aspetto particolarmente significativo riguarda il destino delle opere realizzate: è infatti il comune della città ospitante, insieme a Formedil, a decidere dove saranno collocate. Le creazioni dei concorrenti non restano quindi semplici esercizi di bravura, ma diventano elementi concreti di arredo urbano, destinati a rimanere a disposizione della comunità.
Il compito affidato ai concorrenti non era certo semplice. La prova consisteva nella realizzazione di un manufatto in muratura, nello specifico una complessa panchina con fioriera. Un’opera che richiede precisione geometrica, padronanza delle tecniche costruttive, conoscenza dei materiali e capacità di organizzare il lavoro in squadra, soprattutto quando si gareggia in coppia.
La giuria ha valutato gli elaborati sulla base di tre criteri fondamentali:
A conquistare il primo posto nella categoria Senior è stata la Formedil Scuola Edile di Pisa, rappresentata proprio da Massimo e Roberto Stabile, padre e figlio. Due generazioni unite dallo stesso mestiere, che hanno saputo lavorare fianco a fianco con un’intesa costruita negli anni, tra cantieri, esperienza e passione condivisa.
La loro è una vittoria che va oltre il risultato sportivo. Vedere un padre e un figlio salire insieme sul gradino più alto del podio è l’immagine più potente di quella trasmissione del sapere che da sempre caratterizza i mestieri artigiani. Massimo porta con sé l’esperienza maturata in anni di lavoro, Roberto la freschezza e la determinazione di chi ha scelto di seguire una strada che molti coetanei evitano. Insieme hanno dimostrato che tradizione e futuro possono convivere nello stesso cantiere.
La ditta GLM di Stabile, con sede a Ponsacco, in provincia di Pisa, esce da questa competizione con un riconoscimento di grande prestigio, che premia la qualità del lavoro quotidiano e conferma il valore delle imprese edili radicate sul territorio.
Il titolo di questa storia pone l’accento su un tema cruciale: il mestiere del muratore è spesso snobbato dai giovani. Per anni, nell’immaginario collettivo, il lavoro in cantiere è stato associato a fatica, scarsa considerazione sociale e prospettive limitate. La realtà è molto diversa.
Oggi il settore edile cerca professionisti qualificati e fatica a trovarli. Le imprese segnalano da tempo la difficoltà di reperire muratori, carpentieri e operai specializzati, mentre la richiesta di interventi di ristrutturazione, riqualificazione energetica e manutenzione continua a crescere. Un muratore competente può contare su:
Dietro il successo dei due Stabile c’è anche il lavoro di un sistema formativo che da anni investe sulla qualità. Formedil rappresenta il punto di riferimento nazionale per la formazione in edilizia, mentre le scuole edili territoriali, come quelle di Arezzo e Pisa, garantiscono percorsi di aggiornamento e qualificazione per lavoratori e imprese.
La formazione è una leva decisiva per la sicurezza nei cantieri, per l’innalzamento degli standard qualitativi e per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Partecipare a una gara come Ediltrophy significa anche mettere alla prova quanto appreso, confrontarsi con altri professionisti e crescere attraverso il confronto.
Il risultato di Massimo e Roberto Stabile ha un valore simbolico che supera i confini della competizione. È la dimostrazione che eccellere nel proprio mestiere è possibile, a qualsiasi età e a prescindere dal settore, e che il lavoro manuale merita rispetto e riconoscimento.
Per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, la storia di questi due muratori di Ponsacco è un invito a guardare con occhi diversi all’edilizia: non un ripiego, ma una scelta consapevole, capace di regalare stabilità, orgoglio e opportunità concrete. E se a insegnare il mestiere è un padre che lavora al fianco del figlio, il passaggio di testimone assume un significato ancora più profondo.
La vittoria di Massimo e Roberto Stabile a Ediltrophy racconta, dunque, una storia di competenza, famiglia e passione per il lavoro ben fatto. Una panchina con fioriera costruita con precisione, nei tempi e in sicurezza è diventata il simbolo di un’eccellenza artigiana che l’Italia deve custodire e promuovere.
In un contesto in cui il settore delle costruzioni cerca nuove energie, esempi come questo ricordano che l’arte muraria è viva, che le scuole edili svolgono un ruolo essenziale e che il futuro del mestiere può essere affidato anche a chi, come Roberto, ha scelto di raccogliere l’eredità del padre e di portarla sul podio nazionale.
La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...