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Immissioni in ruolo 2026-2027: chi entra con certezza, chi dipende dalla graduatoria e chi non ce la fa quest'anno

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

Quarantaseimila cattedre disponibili nel 2026, ma non per tutti. Chi ha vinto il concorso PNRR entra quasi certamente. Per gli altri dipende dalla graduatoria, dalla provincia e dalla fortuna.

Ogni anno, tra luglio e agosto, migliaia di insegnanti precari trascorrono le vacanze estive con il telefono in mano ad aspettare una notifica. L'assegnazione della cattedra, il contratto a tempo indeterminato, il posto fisso. Per alcuni è una certezza acquisita da mesi. Per altri dipende da un numero in una graduatoria e dalla fortuna che i posti nella provincia scelta non finiscano prima di arrivare al loro nome. Per altri ancora, quest'anno non cambierà nulla: resteranno precari un altro anno, in attesa della prossima finestra.

Le immissioni in ruolo 2026/2027 riguardano 46.642 posti autorizzati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, distribuiti tra scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado. Un numero significativo, ma non sufficiente a coprire tutte le cattedre vacanti e non sufficiente ad assorbire tutti i precari che aspettano da anni.

Chi entra con certezza: i vincitori dei concorsi PNRR

La categoria con la maggiore certezza di entrare in ruolo quest'anno è quella dei vincitori dei concorsi PNRR, ovvero i docenti che hanno superato le procedure selettive indette con i decreti dirigenziali n. 2575/2023 e n. 3059/2024. Per loro l'immissione in ruolo è un esito quasi garantito, salvo che i posti nella provincia scelta siano stati esauriti da docenti con precedenza assoluta per ragioni familiari o di salute.

I vincitori del concorso ordinario PNRR hanno la prima priorità assoluta nell'assegnazione delle cattedre. Questo significa che prima di attingere alle graduatorie storiche, gli uffici scolastici regionali devono esaurire la lista dei vincitori. Solo quando non ci sono più vincitori da collocare, si passa alle altre liste.

Per i vincitori del concorso DDG n. 2575/2023 già assunti a tempo determinato nel 2025/2026, esiste anche la possibilità del passaggio al tempo indeterminato nella stessa sede dove si era già in servizio, purché l'abilitazione sia stata conseguita entro il 31 agosto 2026. Chi si trova in questa situazione ha ottime probabilità di restare nella scuola dove già lavora, evitando il trasferimento.

Chi dipende dalla graduatoria: GaE, elenchi regionali e GPS sostegno

La seconda e la terza fascia di reclutamento sono più incerte e dipendono da quanti posti rimangono dopo che i vincitori dei concorsi PNRR sono stati collocati.

Le Graduatorie ad Esaurimento (GaE) sono le liste storiche dei docenti abilitati che hanno superato i concorsi del passato. Si chiamano "ad esaurimento" perché non è più possibile iscriversi: si riducono ogni anno man mano che gli iscritti vengono assunti o rinunciano. Il 50% dei posti disponibili viene riservato per legge a questa categoria.

Chi è nelle GaE ha la probabilità di entrare in ruolo che dipende da due variabili: la posizione in graduatoria nella provincia scelta e il numero di posti disponibili in quella provincia per la propria classe di concorso. Chi è nelle prime posizioni di una classe di concorso con molti posti vacanti entra quasi certamente. Chi è nelle posizioni più basse in una classe con pochi posti rischia di non essere raggiunto.

Gli elenchi regionali sono un canale più recente, pensato per coprire le cattedre rimaste scoperte dopo che GaE e concorsi hanno esaurito la propria disponibilità. Permettono anche di candidarsi per posti fuori dalla regione del concorso originale, ampliando le possibilità geografiche ma aumentando la complessità della scelta.

Per il sostegno, il canale principale aggiuntivo rispetto ai concorsi è la GPS sostegno prima fascia: i docenti specializzati inseriti nella prima fascia delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze hanno diritto all'assunzione a tempo indeterminato sui posti di sostegno rimasti vacanti dopo le procedure concorsuali ordinarie. Si tratta di un canale specifico che risponde alla storica carenza di docenti di sostegno specializzati: quest'anno sono disponibili 11.461 posti di sostegno in totale.

Dopo le assegnazioni dalle GPS, i posti di sostegno ancora scoperti vengono assegnati con la Mini Call Veloce, una procedura telematica che consente ai docenti specializzati di candidarsi per province diverse da quella di iscrizione originale. Le domande per la Mini Call Veloce 2026 sono state accettate tra il 14 e il 18 agosto, con assegnazioni previste entro il 21 agosto.

Chi non ce la fa quest'anno: i casi più comuni

Ci sono categorie di insegnanti per cui il 2026 non sarà l'anno della cattedra, indipendentemente dall'impegno profuso o dagli anni di precariato accumulati.

Chi non è in nessuna graduatoria valida. Per entrare in ruolo attraverso i canali ordinari (GaE, elenchi regionali, GPS sostegno) è necessario essere inseriti in almeno una di queste liste. Chi non lo è, perché non ha ancora superato un concorso o non ha i requisiti di abilitazione, non può essere chiamato in questo ciclo di immissioni.

Chi è nelle posizioni troppo basse nelle province più richieste. In alcune province del nord Italia, in particolare nelle aree metropolitane di Milano, Roma, Torino e Bologna, la domanda di posti è molto alta e le graduatorie sono lunghe. Un docente con punteggio medio in una classe di concorso molto frequentata in una di queste province può essere tecnicamente in graduatoria ma non essere raggiunto dalle nomine perché i posti finiscono prima.

Chi aspetta il concorso PNRR3. Alcuni docenti hanno partecipato al terzo concorso PNRR ma non hanno ancora avuto l'esito definitivo o sono in attesa del completamento delle procedure. Per loro le immissioni in ruolo di quest'anno sono precluse: dovranno aspettare il prossimo ciclo.

Chi è in seconda fascia GPS sostegno senza specializzazione. La Mini Call Veloce e le assunzioni da GPS riguardano la prima fascia, ovvero i docenti con la specializzazione per il sostegno conseguita regolarmente. Chi è in seconda fascia, pur avendo anni di esperienza sul sostegno, non ha accesso a questo canale per le immissioni in ruolo.

Il calendario: le date che contano

Il cronoprogramma delle immissioni in ruolo 2026/2027 si è sviluppato attraverso più fasi tra luglio e agosto.

Dal 31 luglio al 13 agosto 2026 si è svolta l'assegnazione delle cattedre per i posti di sostegno agli aspiranti inseriti nella prima fascia delle GPS, esclusivamente nella provincia di iscrizione in graduatoria.

Dal 14 al 18 agosto sono state accettate le domande per la Mini Call Veloce, la fase che permette ai docenti specializzati sul sostegno di candidarsi per province diverse da quella di iscrizione originale.

Entro il 21 agosto sono state completate le assegnazioni della Mini Call Veloce, con indicazione sia della provincia che della sede scolastica.

Per i docenti che ricevono la nomina, l'accettazione deve essere comunicata entro cinque giorni dall'assegnazione. Per chi riceve la nomina il 28 agosto, il termine è comunque il 1° settembre 2026. La mancata accettazione vale come rinuncia d'ufficio e comporta la cancellazione dalla graduatoria per quella classe di concorso.

Cosa succede se i posti non vengono coperti

Uno degli aspetti meno discussi delle immissioni in ruolo è quello che succede quando le graduatorie si esauriscono prima che tutti i posti siano stati coperti. Questo accade regolarmente in alcune classi di concorso con pochi aspiranti disponibili e in alcune province del sud Italia dove i posti disponibili sono molti ma le graduatorie corte.

In questi casi, i posti non coperti dalle immissioni in ruolo vengono assegnati con contratti a tempo determinato a scavalcare il confine tra ruolo e precariato in modo paradossale: cattedre che avrebbero potuto diventare posti fissi rimangono invece supplenze annuali perché non c'è nessuno in graduatoria a cui assegnarle.

Le classi di concorso più a rischio di questo fenomeno sono quelle delle materie tecniche e scientifiche, dove il numero di aspiranti abilitati è tradizionalmente basso rispetto alla domanda. Un ingegnere o un informatico che guadagna molto di più nel settore privato non ha incentivi a percorrere la lunga strada dell'abilitazione e del concorso per ottenere uno stipendio che, con l'ultimo contratto, arriva a una media di 143 euro lordi mensili in più rispetto al passato, ma che resta comunque significativamente sotto i livelli delle professioni private.

Il quadro completo: perché il precariato non finisce

Con quasi 47.000 posti disponibili e oltre un milione di precari che ruotano nel sistema scuola ogni anno, le immissioni in ruolo coprono solo una parte del problema. I posti vengono riassegnati ogni anno perché molti docenti di ruolo vanno in pensione, si trasferiscono o cambiano classe di concorso. Ma il flusso di nuovi precari che si abilita e aspetta la cattedra è altrettanto continuo.

Chi non entra in ruolo quest'anno rimarrà in supplenza, aggiornando la propria posizione in graduatoria, accumulando punteggio di servizio e aspettando il prossimo agosto. Con la speranza che i posti disponibili siano un po' di più, che le graduatorie siano un po' più corte, e che il proprio nome sia finalmente tra quelli raggiunti dalla nomina.




Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...

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