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Imprese aperte da giovani italiani sono sempre di più, guadagnano e danno posti di lavoro. Altro che bamboccioni!

di Dott. Marco Castagna pubblicato il

L’Italia sta assistendo a una vera rivoluzione giovanile: sempre più imprese fondate da under 35 crescono per numeri, fatturato e impiego creato. Un panorama fatto di incentivi, sfide e storie di successo, capace di cambiare il volto del Paese.

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Negli ultimi anni si sta assistendo a un dinamismo senza precedenti nell’universo imprenditoriale under 35 italiano. La narrativa, ormai superata, secondo cui le nuove generazioni rimarrebbero ai margini del mercato del lavoro viene smentita dai dati: sempre più giovani, sfidando gli stereotipi, scelgono di scommettere su se stessi. Innovazione, digitalizzazione, attenzione alla sostenibilità e ritorno ai territori sono tra i tratti distintivi delle realtà nate negli ultimi cinque anni, soprattutto dove si sono incrociate politiche di sostegno mirate e una cultura aziendale che vede nella formazione un valore aggiunto. Il risultato? Un ecosistema imprenditoriale arricchito dalla creatività delle nuove leve, dove la fondazione di società a prevalente partecipazione giovanile registra un incremento costante su tutto il territorio nazionale.
Questo dinamismo coinvolge settori tradizionali come produzione, turismo e servizi, ma anche frontiere tecnologiche finora poco battute da chi muove i primi passi nel mondo dell’impresa, generando un impatto tangibile in termini di posti di lavoro e crescita dei fatturati.

Incentivi e agevolazioni per giovani imprenditori in Italia

Il quadro degli incentivi in favore delle imprese nate e gestite da giovani è uno degli elementi chiave di questa stagione di crescita. Le misure nazionali e regionali sono diverse e compositamente articolate, consentendo a chi intende avviare un’attività di accedere a mix di finanziamenti a tasso zero, contributi a fondo perduto, voucher e percorsi di tutoraggio.

Tra le iniziative di maggiore rilievo figura "ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero", indirizzato a imprese costituite da non più di 60 mesi e a persone fisiche che vogliano costituirne una nuova, con compagini formate principalmente da giovani tra i 18 e i 35 anni. Questa misura permette di coprire fino al 90% delle spese ammissibili, mescolando prestiti a tasso zero e un contributo a fondo perduto rimborsabile in dieci anni.
Notevole anche il contributo della misura "Resto al Sud 2.0", destinata agli under 35 del Mezzogiorno: qui, un mix tra voucher fino a 50.000 euro e contributi a fondo perduto per investimenti fino a 200.000 euro ha già prodotto decine di migliaia di nuove aziende e oltre 60.000 posti di lavoro.

Da segnalare anche il bonus Inps per nuove imprese under 35, attivo dal 2025, che prevede un contributo di 500 euro al mese per i primi tre anni di vita d’impresa e importanti sgravi contributivi per chi assume lavoratori sempre under 35. Sono state inoltre rafforzate le opportunità nei settori della digitalizzazione, della sostenibilità ambientale e delle startup innovative (es. "Smart&Start Italia" e "TecnoNidi").
Completano il quadro i bandi regionali e camerali che favoriscono l’autoimprenditorialità, premiando con agevolazioni a fondo perduto e voucher non solo la creazione di imprese, ma anche i processi di innovazione e digital transformation aziendale.

L’impatto economico e occupazionale delle imprese giovanili

Il contributo delle nuove realtà imprenditoriali guidate da giovani si traduce in valore aggiunto economico per il sistema Paese e in stimolo reale al mercato del lavoro. Le imprese under 35, spesso più snelle e propense all’innovazione rispetto alle aziende tradizionali, rappresentano un motore di crescita anche nelle aree meno sviluppate del territorio italiano.


Secondo le stime operate su base bandi più recenti e analisi degli incentivi, negli ultimi dodici mesi le imprese giovanili hanno moltiplicato il loro impatto non solo in termini di apertura, ma soprattutto per valore generato: gli ultimi dati di “Resto al Sud”, ad esempio, indicano oltre 18.000 progetti finanziati e più di 820 milioni di euro immessi nel tessuto produttivo meridionale, con effetti di ricaduta diretta su occupazione e servizi.

Le aziende fondate da giovani sono spesso caratterizzate da una maggiore capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato, di intercettare le nuove tendenze (come l’ecodesign e l’AI nel manufacturing) e di reagire velocemente alle crisi. L’assunzione di personale con contratto a tempo indeterminato trova inoltre incentivo concreto negli sgravi contributivi dedicati agli under 35, fino a 800 euro al mese per ogni assunzione.
Questi risultati testimoniano come la fiducia accordata alle nuove generazioni porti concreti ritorni in termini di PIL, innovazione e coesione sociale.

Storie di successo: aziende fondate da giovani in Italia

Dietro i dati brillano numerose esperienze di impresa nate da idee coraggiose e grande determinazione.
Di seguito alcune aziende rappresentative nate da giovani imprenditori e considerate casi di successo per crescita, innovazione e impatto sociale:

  • Design Food House (Roma): progetto di ristorazione futuristica realizzato da Ivana Carmen Mottola grazie a ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, ha ridefinito l’esperienza culinaria proponendo concept di sostenibilità e digitalizzazione, affermandosi come punto di riferimento per il food-tech romano.
  • Parco Avventura Plastic Free (Fregene): il più grande parco avventura del Centro Italia, emblema di imprenditorialità sostenibile, nato anche attraverso incentivi per le nuove imprese. Ha generato posti di lavoro nella filiera del turismo esperienziale verde, con particolare attenzione all’inclusione giovanile.
  • Ciak Roma: riqualificazione di uno storico cinema romano, oggi teatro polifunzionale con bistrot e scuola di danza, nata da un gruppo di giovani che ha intercettato incentivi pubblici trasformando un luogo in disuso in un polo creativo.
  • Food Farm 4.0 (Parma): laboratorio di filiera agroalimentare altamente tecnologico e scuola impresa frequentata da studenti e giovani professionisti. Ha vinto hackathon nazionali ed è diventato esempio di collaborazione tra industria, formazione e startupper.
  • Caffeina (Parma): agenzia specializzata in digital marketing e comunicazione, fondata da under 30, che in pochi anni si è ritagliata uno spazio di primo piano lavorando con brand nazionali, puntando su innovazione costante e valorizzazione dei talenti interni.
  • Max Streicher Italia (Parma): startup che opera nell’ambito delle infrastrutture energetiche contribuendo a progetti di rilievo, nata da un mix di know-how giovane e contaminazione con professionalità esperte.
  • Start-up innovative in ambito AI, GreenTech e HealthTech: realtà cresciute presso incubatori pubblici e privati quali Digital Factory, I3P Startup Academy e con il supporto di programmi come Smart&Start Italia, in settori ad alta intensità tecnologica.
Questi esempi dimostrano come la nuova imprenditoria giovanile italiana non solo sappia generare profitto ma anche valore sociale e culturale, creando ecosistemi territoriali virtuosi e occasioni di valorizzazione della creatività locale.

Percorsi di formazione e supporto all’imprenditoria giovanile

La formazione rappresenta il vero volano per trasformare idee in progetti imprenditoriali solidi. Il supporto a chi si affaccia per la prima volta sul mercato comprende oggi percorsi strutturati, sia in presenza sia digitali.
Le principali università, poli tecnologici e incubatori d’impresa (es. Incubatore I3P del Politecnico di Torino, Food Farm 4.0, Digital Factory) propongono workshop, startup academy e programmi di accelerazione dove giovani e aspiranti imprenditori si confrontano con manager esperti, investitori e mentor, imparando a validare le proprie idee e affrontare le sfide del mercato.

Iniziative come la Startup Academy di I3P offrono esperienze immersive e pratiche: una serie di workshop dal taglio interattivo orientati alla creazione di team multidisciplinari, validazione del business model, soft skill e customer discovery. Non mancano percorsi di accompagnamento gestiti dalle camere di commercio (Skills Training Lab, bandi formazione e lavoro), pensati per colmare il mismatch tra domanda e offerta di competenze.
Infine, aziende come Sonepar e altre realtà industriali hanno sviluppato accademie aziendali dove la formazione on the job e l’assunzione diretta danno ai giovani l’opportunità di acquisire competenze tecniche e accedere a posizioni lavorative stabili.




Dott. Marco Castagna

Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...