L’Italia sta assistendo a una vera rivoluzione giovanile: sempre più imprese fondate da under 35 crescono per numeri, fatturato e impiego creato. Un panorama fatto di incentivi, sfide e storie di successo, capace di cambiare il volto del Paese.
Negli ultimi anni si sta assistendo a un dinamismo senza precedenti nell’universo imprenditoriale under 35 italiano. La narrativa, ormai superata, secondo cui le nuove generazioni rimarrebbero ai margini del mercato del lavoro viene smentita dai dati: sempre più giovani, sfidando gli stereotipi, scelgono di scommettere su se stessi. Innovazione, digitalizzazione, attenzione alla sostenibilità e ritorno ai territori sono tra i tratti distintivi delle realtà nate negli ultimi cinque anni, soprattutto dove si sono incrociate politiche di sostegno mirate e una cultura aziendale che vede nella formazione un valore aggiunto. Il risultato? Un ecosistema imprenditoriale arricchito dalla creatività delle nuove leve, dove la fondazione di società a prevalente partecipazione giovanile registra un incremento costante su tutto il territorio nazionale.
Questo dinamismo coinvolge settori tradizionali come produzione, turismo e servizi, ma anche frontiere tecnologiche finora poco battute da chi muove i primi passi nel mondo dell’impresa, generando un impatto tangibile in termini di posti di lavoro e crescita dei fatturati.
Il quadro degli incentivi in favore delle imprese nate e gestite da giovani è uno degli elementi chiave di questa stagione di crescita. Le misure nazionali e regionali sono diverse e compositamente articolate, consentendo a chi intende avviare un’attività di accedere a mix di finanziamenti a tasso zero, contributi a fondo perduto, voucher e percorsi di tutoraggio.
Tra le iniziative di maggiore rilievo figura "ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero", indirizzato a imprese costituite da non più di 60 mesi e a persone fisiche che vogliano costituirne una nuova, con compagini formate principalmente da giovani tra i 18 e i 35 anni. Questa misura permette di coprire fino al 90% delle spese ammissibili, mescolando prestiti a tasso zero e un contributo a fondo perduto rimborsabile in dieci anni.
Notevole anche il contributo della misura "Resto al Sud 2.0", destinata agli under 35 del Mezzogiorno: qui, un mix tra voucher fino a 50.000 euro e contributi a fondo perduto per investimenti fino a 200.000 euro ha già prodotto decine di migliaia di nuove aziende e oltre 60.000 posti di lavoro.
Da segnalare anche il bonus Inps per nuove imprese under 35, attivo dal 2025, che prevede un contributo di 500 euro al mese per i primi tre anni di vita d’impresa e importanti sgravi contributivi per chi assume lavoratori sempre under 35. Sono state inoltre rafforzate le opportunità nei settori della digitalizzazione, della sostenibilità ambientale e delle startup innovative (es. "Smart&Start Italia" e "TecnoNidi").
Completano il quadro i bandi regionali e camerali che favoriscono l’autoimprenditorialità, premiando con agevolazioni a fondo perduto e voucher non solo la creazione di imprese, ma anche i processi di innovazione e digital transformation aziendale.
Il contributo delle nuove realtà imprenditoriali guidate da giovani si traduce in valore aggiunto economico per il sistema Paese e in stimolo reale al mercato del lavoro. Le imprese under 35, spesso più snelle e propense all’innovazione rispetto alle aziende tradizionali, rappresentano un motore di crescita anche nelle aree meno sviluppate del territorio italiano.
Secondo le stime operate su base bandi più recenti e analisi degli incentivi, negli ultimi dodici mesi le imprese giovanili hanno moltiplicato il loro impatto non solo in termini di apertura, ma soprattutto per valore generato: gli ultimi dati di “Resto al Sud”, ad esempio, indicano oltre 18.000 progetti finanziati e più di 820 milioni di euro immessi nel tessuto produttivo meridionale, con effetti di ricaduta diretta su occupazione e servizi.
Le aziende fondate da giovani sono spesso caratterizzate da una maggiore capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato, di intercettare le nuove tendenze (come l’ecodesign e l’AI nel manufacturing) e di reagire velocemente alle crisi. L’assunzione di personale con contratto a tempo indeterminato trova inoltre incentivo concreto negli sgravi contributivi dedicati agli under 35, fino a 800 euro al mese per ogni assunzione.
Questi risultati testimoniano come la fiducia accordata alle nuove generazioni porti concreti ritorni in termini di PIL, innovazione e coesione sociale.
Dietro i dati brillano numerose esperienze di impresa nate da idee coraggiose e grande determinazione.
Di seguito alcune aziende rappresentative nate da giovani imprenditori e considerate casi di successo per crescita, innovazione e impatto sociale:
La formazione rappresenta il vero volano per trasformare idee in progetti imprenditoriali solidi. Il supporto a chi si affaccia per la prima volta sul mercato comprende oggi percorsi strutturati, sia in presenza sia digitali.
Le principali università, poli tecnologici e incubatori d’impresa (es. Incubatore I3P del Politecnico di Torino, Food Farm 4.0, Digital Factory) propongono workshop, startup academy e programmi di accelerazione dove giovani e aspiranti imprenditori si confrontano con manager esperti, investitori e mentor, imparando a validare le proprie idee e affrontare le sfide del mercato.
Iniziative come la Startup Academy di I3P offrono esperienze immersive e pratiche: una serie di workshop dal taglio interattivo orientati alla creazione di team multidisciplinari, validazione del business model, soft skill e customer discovery. Non mancano percorsi di accompagnamento gestiti dalle camere di commercio (Skills Training Lab, bandi formazione e lavoro), pensati per colmare il mismatch tra domanda e offerta di competenze.
Infine, aziende come Sonepar e altre realtà industriali hanno sviluppato accademie aziendali dove la formazione on the job e l’assunzione diretta danno ai giovani l’opportunità di acquisire competenze tecniche e accedere a posizioni lavorative stabili.
Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...