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Incontro per rinnovo CCNL Sanità 2025-2027: cosa è stato detto e attese prossime settimane

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

Il confronto sul rinnovo CCNL Sanità 2025-2027 mette al centro urgenze e sfide del settore, tra nuovi profili professionali, valorizzazione delle competenze sanitarie e attese sugli sviluppi economici in vista dei prossimi tavoli.

Il recente confronto per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore sanitario pubblico rappresenta il crocevia di un percorso di cambiamento atteso da tempo.

Dopo anni di trasformazioni tecnologiche e organizzative, il Servizio sanitario nazionale si trova davanti a un bivio: adeguare i contratti alle reali esigenze di chi lavora nella sanità pubblica oppure rischiare di perdere risorse, competenze e motivazione in un settore già segnato da carenze di organico e crescente domanda di salute.

Il dialogo avviato il 17 giugno tra sindacati e parte pubblica non si è limitato a una semplice revisione dei profili professionali: sono state poste le basi per ripensare la struttura stessa degli incarichi, l’accesso alle competenze avanzate e la valorizzazione delle professionalità.

L’esigenza di accelerare l’iter di rinnovo nasce anche dall’insofferenza diffusa tra operatori, tecnici, amministrativi e ricercatori per una situazione divenuta ormai insostenibile, come dimostrano i numerosi presidi e proteste di queste settimane. Mantenere alta la qualità dell’assistenza in un contesto di crescente complessità, e con uno dei tassi di innovazione più alti d’Europa, richiede misure tempestive e organiche.

Con il tavolo tecnico che si è svolto ieri, 25 giugno, la discussione ha spinto ancora più avanti sui nodi irrisolti: sviluppo delle lauree magistrali cliniche, rafforzamento della ricerca, focus sulle professioni prossimali come gli Infermieri di Famiglia e Comunità. Elementi che testimoniano la volontà di aprire una stagione di profondo riconoscimento delle competenze e dei diritti nel lavoro sanitario.

Profili professionali, nuove competenze cliniche e valorizzazione delle professioni sanitarie: cosa è emerso dal confronto

Dal confronto tra rappresentanze sindacali e parte pubblica sul rinnovo del Ccnl Sanità 2025-2027 è emersa una visione chiara ed evolutiva del lavoro sanitario. Non si tratta più solo di aggiornare vecchi profili, ma di ridisegnare un impianto coerente con la realtà degli operatori e le esigenze del sistema salute.

Tra i punti analizzati durante il recente incontro si evidenziano:

  • Revisione ed estensione delle declaratorie professionali: sono state aggiornate e adeguate le definizioni di molte figure, come la formalizzazione del ruolo del "funzionario amministrativo" e del "funzionario tecnico", la valorizzazione dei "mediatori transculturali", degli "specialisti in cybersicurezza" e dei "tecnologi alimentari".
  • Inserimento di nuove professionalità avanzate e tutela degli incarichi organizzativi: la richiesta di istituire ruoli come l’amministratore di sistema o il data manager riconosce la centralità della tecnologia e della gestione dati nella sanità moderna.
  • Specificità delle ARPA e supporto informatico: particolare attenzione è stata richiesta per le professionalità impegnate presso le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale, con la proposta di una sezione contrattuale dedicata a valorizzare le loro funzioni e peculiarità organizzative.
  • Professioni di prossimità e nuove lauree magistrali cliniche: emerge come uno dei prossimi capitoli cardine l’inserimento delle nuove lauree ad indirizzo clinico e la spinta alla competenza avanzata, soprattutto per ruoli chiave nel territorio quali l’Infermiere di Famiglia e Comunità. L’obiettivo condiviso è raccordare l’elevata formazione universitaria a un riconoscimento reale nelle declaratorie e nelle progressioni di carriera.
  • Progressioni verticali e riconoscimento delle evoluzioni di carriera: la figura dell’OSS Senior, Operatore Socio Sanitario con funzioni rafforzate, è stata oggetto di attenzione particolare, per evitare che nuove competenze restino dequalificate negli schemi contrattuali precedenti.
  • Sinergia tra ricerca, assistenza e innovazione: il rafforzamento dei ruoli di "study coordinator" e "data manager" nella ricerca sanitaria riflette le tendenze europee e garantisce una gestione più efficiente dei trial clinici e dell’innovazione tecnologica.
  • Rete di garanzie per incarichi di elevata qualificazione: sul sistema degli incarichi, la posizione sindacale è chiara: non devono gravare sui fondi accessori, ma essere previsti dai bilanci ordinari delle aziende sanitarie. Una scelta che mira a evitare penalizzazioni indirette sull’intero personale.
Parallelamente, il rafforzamento delle competenze avanzate e l’aggiornamento delle declaratorie si collegano al percorso in atto in Parlamento per la delega di riforma delle professioni sanitarie. Questo consente di puntare a un riconoscimento integrato tra qualificazione universitaria, responsabilità crescenti e ordinamento contrattuale, una delle richieste storiche dei sindacati.

Tabella di sintesi nuove figure e modifiche

Profilo Area/Settore Novità
Mediatore transculturale Funzionari Inserito ex novo
Specialista in cybersicurezza Funzionari Inserito ex novo
Amministratore di sistema Tecnico/Informatico Richiesta inserimento
Data manager/Study coordinator Ricerca Richiesta inserimento
OSS Senior Assistenti Valorizzazione progressione
Funzionario legale Amministrativo Inserito ex novo
Tecnologo alimentare Tecnico Inserito ex novo

Il confronto ha inoltre messo in luce errori comuni nella gestione degli avanzamenti in passato:

  • Scarsa valorizzazione della formazione specifica
  • Mancato riconoscimento di competenze effettivamente esercitate
  • Ambiguità tra declaratorie contrattuali e realtà lavorativa quotidiana.
La strategia ora condivisa punta a colmare questi vuoti, collegando in modo strutturale la crescita professionale, la mobilità verticale e la giusta retribuzione. Inoltre, la trasparenza delle declaratorie permetterà di ridurre incertezze interpretative e azzerare i margini di discrezionalità nella valutazione delle progressioni interne.

Un altro tema affrontato è quello della compatibilità tra nuove professionalità, necessità organizzative e carenza di personale: la richiesta è quella di inserire nuove figure senza sacrificare posti o risorse dei profili tradizionali, garantendo un reale rafforzamento della dotazione organica.

L’attenzione alle professioni della prossimità, in particolare all’Infermiere di Famiglia e Comunità, risponde alle politiche di territorilizzazione della sanità previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e si collega alla necessità di una più stretta integrazione tra ospedale e territorio, tema quanto mai attuale nel post-pandemia.

Le attese sui temi economici: prossimi incontri, prospettive su retribuzione, indennità e valorizzazione degli operatori

I nodi economici del rinnovo contrattuale rappresentano l'aspetto più importante dell’intera trattativa di rinnovo che proseguirà nelle prossime settimane: la pressione esercitata da anni di blocco salariale e inflazione pone enorme attesa sulle nuove proposte che saranno presentate nelle prossime settimane al tavolo negoziale.

Le parti si sono date appuntamento per una nuova sessione di confronto dedicata specificamente agli aspetti economici:

  • Incrementi retributivi strutturali: le proiezioni attese rispecchiano quanto già visto nei rinnovi di altri comparti pubblici, come le Funzioni Centrali, dove gli aumenti mensili a regime arrivano fino a 221 euro per le elevate professionalità.
  • Introduzione di una clausola di salvaguardia anti-inflazione: elemento già sperimentato in altri contratti e ritenuto indispensabile per tutelare il potere d’acquisto in caso di scostamenti tra inflazione programmata e reale.
  • Buoni pasto e salario accessorio: la rimozione dei precedenti vincoli contrattuali consente di puntare a un aumento effettivo della quota dedicata al valore del buono pasto.
  • Indennità di turno e ferie: per la prima volta, grazie anche a pronunciamenti giurisprudenziali, è prevista la corresponsione dell’indennità di turno anche durante i periodi di ferie, mediante un calcolo ponderato sull’attività svolta nell’anno precedente.
  • Estensione delle tutele per condizioni oggettivamente gravose: nuove previsioni per screening oncologici, ferie solidali, permessi e congedi per lavoratori affetti da patologie oncologiche o invalidanti.
Una questione già emersa nelle sessioni precedenti riguarda il finanziamento delle elevate qualificazioni e il rischio che esso ricada sui fondi accessori, riducendo il monte salario a disposizione di tutto il personale. I sindacati chiedono che queste risorse vengano vincolate ai bilanci delle aziende sanitarie, secondo quanto indicato nei decreti di disciplina della contrattazione pubblica.

Sul tema della disparità tra pubblico e privato accreditato, rimane aperta la questione dell’adeguamento automatico delle retribuzioni per il personale delle RSA e delle strutture accreditate, che da anni vedono i rinnovi bloccati. Il confronto dell’ultimo periodo ha portato a mobilitazioni sindacali di settore e si prevede che questa pressione influenzerà le richieste nelle prossime tornate negoziali, soprattutto in merito a indennità e buoni pasto.

Analisi comparativa degli incrementi (Sanità vs Funzioni Centrali 2025-2027)

Profilo Aumento mensile previsto (€/mese)
Operatore 126,60
Assistente 133,20
Funzionario 161,80
Elevata professionalità 221,00

Un errore ricorrente nella contrattazione precedente risiede nell’accettare meccanismi di perequazione non immediatamente operativi o vincolati a incrementi legislativi futuri: le richieste attuali vanno nella direzione opposta, pretendendo certezza delle risorse e scadenze ravvicinate per erogazione di arretrati e incrementi.

Cosa attendersi nelle prossime settimane:

  • Depositare una proposta ufficiale sulle indennità accessorie e sui nuovi parametri retributivi
  • Forzare un impegno delle amministrazioni per il ripristino del potere d’acquisto effettivo
  • Fissare le modalità di consultazione democratica nei luoghi di lavoro, con assemblee e votazioni vincolanti.



Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...