Il settore tech vive un cambiamento profondo: i licenziamenti in Amazon riflettono un ridimensionamento della professione ingegneristica, tra impatto dell’intelligenza artificiale, nuove competenze e modelli aziendali innovativi.
Negli ultimi anni l’industria tecnologica ha assistito a una metamorfosi senza precedenti, trascinata dall’automazione avanzata e dall’ascesa dell’intelligenza artificiale (IA). Il lavoro degli ingegneri informatici, un tempo motore indiscusso dell’innovazione digitale, oggi appare sottoposto a una forte pressione per ridefinirsi. In modo sempre più evidente, le grandi aziende stanno ripensando la struttura dei propri team tecnici e stanno avviando drastiche razionalizzazioni di personale altamente qualificato. Questa trasformazione, in parte fisiologica nell’evoluzione del settore, solleva interrogativi sulla sostenibilità occupazionale e sulle nuove modalità di collaborazione tra intelligenza umana e algoritmi.
Amazon ha avviato la più profonda ristrutturazione della sua storia aziendale, con oltre 14.000 posti eliminati solo nell’ultimo anno. I dati confermano come quasi il 40% dei posti tagliati nelle principali sedi statunitensi riguardi figure ingegneristiche; in particolare sviluppatori di software, product e program manager. Le ragioni dietro questa scelta sono molteplici e si intrecciano con una dinamica che tocca tutto il settore:
L’adozione massiva di IA ha accelerato una trasformazione strutturale nelle strategie delle grandi aziende tecnologiche. Se in passato l’informatica puntava all’espansione quantitativa dei team, oggi la combinazione di automazione e machine learning ha ridefinito le priorità. I reparti maggiormente impattati non sono più solo quelli dedicati alle attività ripetitive, come il customer care, ma includono anche funzioni storicamente specializzate come lo sviluppo software, le risorse umane e il controllo dati.
Strumenti come i code assistant, le piattaforme di automazione e i chatbot interni stanno diminuendo la necessità di manodopera «tradizionale». Secondo Microsoft, il 30% del nuovo codice è oggi generato da sistemi automatici, con impatti immediati su profili junior e ruoli intermedi.
La narrazione ufficiale punta su efficienza e riorganizzazione, ma nella pratica si assiste a un riposizionamento dei budget verso l’innovazione guidata dall’IA, confermato dai giga-investimenti di aziende come Microsoft stesso (80 miliardi sull’IA nel 2025). Ciò non significa la scomparsa dei lavori, ma una loro rapida metamorfosi.
La trasformazione dei processi interni alle aziende chiede agli ingegneri informatici un salto di qualità nella gestione del cambiamento. Se le mansioni di base vengono sempre più affidate agli algoritmi, l’esperienza e la creatività diventano il principale valore aggiunto che un tecnico può offrire.
I rischi sono concreti:
Nel panorama europeo, Bending Spoons rappresenta un laboratorio originale per la gestione del capitale umano ad alta specializzazione. Questa azienda milanese, diventata sinonimo di acquisizioni strategiche e crescita accelerata, ha attuato un modello ibrido che integra l’approccio finanziario del private equity con un solido zoccolo tech. Il 95% del team è infatti composto da ingegneri, ricercatori, designer digitali e product manager, figure direttamente coinvolte nello sviluppo di prodotti e nella ristrutturazione delle realtà acquisite.
Luca Ferrari, co-fondatore e CEO, ha sottolineato in diverse interviste come perseguire l’«eccellenza diffusa» richieda criteri severissimi nelle assunzioni e un ambiente in cui la rapidità di crescita professionale supera quella di aziende ben più grandi. Le task force interdisciplinari studiano a fondo ogni azienda entrata in portafoglio, individuandone asset tecnologici, eventuali ridondanze e aree di miglioramento, prima di predisporre un piano di rilancio focalizzato su innovazione, ottimizzazione e sinergie operative.
Il turnover, anche nelle posizioni ingegneristiche, non viene demonizzato, ma letto come parte di un processo finalizzato ad avere sempre il miglior mix di talento e flessibilità organizzativa. Il gruppo mantiene un’età media dei dipendenti al di sotto dei 30 anni e riceve ogni anno centinaia di migliaia di candidature su scala globale.
La prossima frontiera tecnologica vede l’intelligenza artificiale abbandonare progressivamente il cloud per diventare nativa nei dispositivi hardware (edge, smartphone, sistemi industriali, veicoli smart). Questa evoluzione modifica radicalmente il set di competenze richieste agli ingegneri, che dovranno:
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...