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Isee falsi: migliaia di assegni di inclusione e figli ridotti o cancellati da Inps e siamo ancora all'inizio

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di Dott. Giovanni Matano pubblicato il

L'Inps ha stretto le maglie sui controlli e i primi risultati si vedono già: migliaia di assegni di inclusione e di prestazioni legate ai figli sono stati ridotti o cancellati perché basati su un Isee non corretto. E l verifiche si intensificheranno ancora.

L'Inps ha stretto le maglie sui controlli e i primi risultati si vedono già: migliaia di assegni di inclusione e di prestazioni legate ai figli sono stati ridotti o cancellati perché basati su un Isee non corretto. Chi percepisce sostegni al reddito o benefici familiari deve prepararsi, perché secondo le prime valutazioni siamo soltanto all'inizio di una campagna di verifiche destinata a ampliarsi nei prossimi mesi.

Cos'è il Cruscotto Isee corrente e come funziona

I due filoni di indagine nascono da un unico strumento, il «Cruscotto Isee corrente», sviluppato dall'antifrode dell'Istituto a fine 2025 ed entrato in funzione quest'anno. Il sistema incrocia i redditi autodichiarati dai cittadini con quelli disponibili negli archivi amministrativi e segnala alle strutture competenti le posizioni da approfondire.

In pratica, quando i dati dichiarati per ottenere l'Isee corrente non coincidono con le informazioni presenti nelle banche dati pubbliche, scatta una segnalazione. Da lì partono gli accertamenti degli uffici, che possono concludersi con la conferma della posizione, con una correzione dei dati oppure con la revisione o la revoca del beneficio.

L'Isee corrente è una versione aggiornata dell'indicatore ordinario: permette di fotografare la situazione economica più recente quando i redditi si sono ridotti in modo significativo, per esempio per perdita del lavoro o riduzione dell'attività. Proprio per questo è uno strumento delicato, che si presta a errori o a utilizzi impropri, e che l'Inps ha deciso di presidiare con un controllo sistematico.

L'Isee, Indicatore della situazione economica equivalente, è la chiave di accesso a una larga parte del welfare italiano. Da esso dipendono l'accesso e gli importi di molte prestazioni sociali, tra cui:

  • assegno di inclusione
  • assegno unico per i figli
  • bonus nido e agevolazioni per l'infanzia
  • agevolazioni per tasse universitarie e mense scolastiche
  • bonus e tariffe sociali su utenze e servizi
  • prestazioni socio-sanitarie agevolate.
Un Isee abbassato in modo indebito, anche per semplice leggerezza, può quindi tradursi in benefici più alti del dovuto. Quando il sistema rileva l'anomalia, l'effetto si propaga a cascata su tutte le prestazioni collegate: da qui le riduzioni e le cancellazioni di assegni di inclusione e di sostegni per i figli che stanno emergendo.

I numeri dei controlli: il bilancio provvisorio al 30 settembre

I primi risultati delle verifiche sull'Isee corrente, effettuate dall'Inps nelle scorse settimane, sono già consistenti. Il bilancio, ancora provvisorio al 30 settembre, restituisce un quadro chiaro dell'impatto del nuovo sistema di controllo:

  • cinquemila assegni unici temporaneamente ridotti alla quota minima;
  • 940 assegni di inclusione revocati;
  • 147 esposti alle Procure.
Il dato dei cinquemila assegni unici riguarda le posizioni in cui l'incongruenza tra i redditi dichiarati e quelli presenti negli archivi ha fatto scattare la riduzione alla quota minima. Si tratta di un provvedimento temporaneo: chi regolarizza la propria posizione, verificando e correggendo i dati, può ottenere il ripristino dell'importo spettante.

Più pesante l'esito per le 940 revoche dell'assegno di inclusione, che comportano la perdita completa del beneficio per i nuclei in cui le irregolarità sono state accertate. I 147 esposti alle Procure indicano infine che, nei casi più gravi, le anomalie non sono state considerate semplici errori ma possibili condotte illecite, con conseguenze che vanno oltre la sospensione o la revoca delle prestazioni e possono arrivare al piano penale.

Va ricordato che si tratta di numeri parziali: il Cruscotto è operativo da pochi mesi e l'analisi delle posizioni segnalate è ancora in corso. Per questo, come già sottolineato, siamo soltanto all'inizio e nelle prossime settimane è prevedibile un aumento delle cifre man mano che si completeranno gli accertamenti.

Cosa deve fare chi riceve una segnalazione

Chi riceve una segnalazione deve verificare i dati e, se necessario, correggerli, per evitare che le irregolarità si riflettano sui benefici collegati.

Ecco i passaggi consigliati:

  1. Leggere con attenzione la comunicazione ricevuta e individuare quali dati sono contestati.
  2. Controllare la propria Dsu, la Dichiarazione sostitutiva unica, confrontandola con redditi, patrimonio mobiliare e immobiliare e composizione del nucleo familiare.
  3. Rivolgersi a un Caf o a un professionista per capire se esistono errori, omissioni o dichiarazioni incomplete.
  4. Presentare una nuova Dsu corretta quando i dati risultano inesatti, in modo da riallineare la posizione.
  5. Conservare la documentazione che dimostra la correttezza delle cifre dichiarate.
Intervenire tempestivamente è fondamentale: correggere spontaneamente un errore è molto diverso dal vedersi contestare l'irregolarità dopo un accertamento, con possibili richieste di restituzione delle somme percepite e, nei casi più gravi, conseguenze sul piano sanzionatorio.

Controlli in aumento: perché «siamo solo all'inizio»

Il Cruscotto è entrato in funzione da poco e il lavoro di incrocio tra le banche dati è un processo che si allarga progressivamente. Man mano che aumentano le informazioni a disposizione e le posizioni analizzate, cresce anche il numero di anomalie individuate. Per questo la stretta in corso viene letta come la fase iniziale di un piano di controlli più ampio, che punta a recuperare risorse e a garantire che gli aiuti vadano a chi ne ha davvero diritto.

Per i cittadini in regola non cambia nulla. Per chi ha dichiarato dati non allineati, invece, il rischio è concreto: meglio verificare subito che attendere una comunicazione dell'Istituto.

Nei prossimi mesi è ragionevole attendersi:

  • nuove segnalazioni da parte dell'Inps a beneficiari con dati non coerenti;
  • ulteriori revisioni e cancellazioni di assegni di inclusione e prestazioni per i figli;
  • un maggiore ruolo dei Caf nell'assistenza alla correzione delle Dsu;
  • il confronto politico sulla legge di bilancio, con le decisioni su pensioni, Irpef e detassazioni.

Per riassumere:

  • Il Cruscotto Isee corrente, nato a fine 2025 e operativo quest'anno, incrocia redditi autodichiarati e archivi amministrativi.
  • Le irregolarità si riflettono sulle prestazioni collegate: assegno di inclusione e sostegni per i figli sono i primi a essere ridotti o cancellati.
  • Chi riceve una segnalazione deve verificare e, se necessario, correggere i dati.
  • In manovra restano da sciogliere i nodi su pensioni (uscita a 64 anni o minime più alte di 200 euro), Irpef (aliquota dal 23% al 22% e secondo scaglione fino a 60mila euro) e detassazione degli stipendi.
Per i cittadini la regola è una sola: controllare con cura la propria Dsu e rivolgersi per tempo a un Caf in caso di dubbi. Con i controlli destinati a crescere, la correttezza dei dati dichiarati diventa la migliore tutela per non perdere benefici a cui si ha diritto.




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Dott. Giovanni Matano

Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell'ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche ...