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Ismea 2026: chi può partecipare, per quali progetti, come fare domanda ed entro quando per i finanziamenti agevolati

di Marianna Quatraro pubblicato il
Domanda finanziamenti agevolati

Ismea Investe 2026 rappresenta una opportunità per il settore agroalimentare, offrendo finanziamenti agevolati e condizioni di mercato a imprese e progetti innovativi.

Il programma Ismea Investe 2026 è una nuova misura finanziaria messa a punto da Ismea, Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, che si distingue per una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro. Queste risorse sono destinate a sostenere progetti nel comparto della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari, oltre che nelle attività di distribuzione e logistica, elementi chiave per l'efficienza dell'intero settore.

Il sostegno finanziario promosso con questa iniziativa mira a rafforzare la competitività delle imprese italiane, incentivando l'innovazione tecnologica e gestionale, la sostenibilità dei processi e la valorizzazione delle produzioni Made in Italy. La possibilità di accedere a strumenti di finanziamento specifici, costruiti sulle peculiarità della filiera, rappresenta un segnale di fiducia e visione strategica verso il futuro dell'agroalimentare nazionale. L'impegno di Ismea è espresso non solo attraverso risorse economiche, ma anche con una struttura di interventi studiata per rispondere alle esigenze concrete delle aziende che intendono investire nella crescita e nel consolidamento aziendale, come chiaramente indicato dal Decreto del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste del 29 dicembre 2023.

Come funziona e chi può partecipare al bando Ismea Investe 2026

La misura è dedicata esclusivamente alle società di capitali, includendo sia le S.p.A. che le S.r.l., nonché le società in forma cooperativa. Questa scelta amplia la platea dei potenziali beneficiari, coinvolgendo tutte le realtà strutturate attivamente impegnate nella filiera agroalimentare, e riflette la volontà di promuovere non solo la tradizione imprenditoriale ma anche nuove forme aggregative e innovative.

Nello specifico, possono concorrere:

  • Società di capitali che operino nella produzione primaria di prodotti agricoli;
  • Imprese attive nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e agroalimentari;
  • Società cooperative impegnate nella distribuzione e nella logistica dei beni legati al comparto alimentare;
  • Aziende in fase di sviluppo che intendano rafforzare la propria struttura patrimoniale.
Restano escluse dal bando le società semplici e le ditte individuali, in quanto la misura è orientata verso la valorizzazione di strutture organizzate e in grado di proporre progetti di medio-lungo termine con una ricaduta significativa sulla filiera.

Il decreto istitutivo fornisce la definizione dettagliata dei soggetti ammessi, regolamentando accesso e limiti per salvaguardare la coerenza tra obiettivi generali e capacità di impatto dei singoli beneficiari.

Quali progetti sono finanziabili: settori e attività ammesse

Le tipologie di iniziative sostenute si estendono su tutte le fasi della catena agroalimentare, dalla produzione primaria alle attività di trasformazione, fino alla commercializzazione e distribuzione. Sono previsti interventi a sostegno sia degli investimenti materiali (acquisto di impianti, macchinari, innovazioni di processo) sia degli investimenti immateriali (digitalizzazione, nuovi modelli organizzativi, strategie innovative di marketing e logistica).

Tra i progetti rientrano ad esempio:

  • Ammodernamento di strutture produttive e impianti nel settore agricolo e agroindustriale;
  • Sviluppo di sistemi di trasformazione e confezionamento in grado di migliorare la qualità e la sicurezza alimentare;
  • Investimenti nelle tecnologie digitali e nella logistica intelligente;
  • Progetti rivolti all'aumento della sostenibilità ambientale e alla transizione ecologica delle imprese;
  • Interventi per la penetrazione su nuovi mercati o il rafforzamento della presenza internazionale delle produzioni italiane;
  • Iniziative di rafforzamento patrimoniale rivolte alla crescita e consolidamento aziendale.
I progetti devono essere compatibili con la missione di Ismea di supportare lo sviluppo dell'agroalimentare italiano e rispettare i criteri previsti nei bandi operativi e nelle procedure di selezione. Viene valorizzato in modo particolare l'aspetto innovativo, la sostenibilità e l'impatto positivo sulla competitività delle imprese beneficiarie.

Le due linee di intervento: finanziamenti agevolati e condizioni di mercato

La misura si articola in due direttrici finanziarie distinte, ognuna delle quali risponde ad esigenze e profili imprenditoriali diversi. L'ammontare complessivo stanziato, pari a 100 milioni di euro, viene ripartito equamente tra queste due modalità, mantenendo una flessibilità che consente la possibile riallocazione delle risorse in base all'andamento delle domande:

  • Finanziamenti ipotecari agevolati: Questa prima linea è rivolta a chi intenda realizzare investimenti attraverso finanziamenti di importo compreso tra 2 e 20 milioni di euro, con una durata massima di 15 anni. Tra le caratteristiche distintive, fino a 5 anni di preammortamento e un tasso d'interesse ridotto, fissato al 30% rispetto alle condizioni di mercato standard. Le rate sono semestrali, a capitale costante, al fine di facilitare la pianificazione finanziaria delle imprese.
  • Interventi a condizioni di mercato: In questa seconda modalità, Ismea interviene come finanziatore di minoranza rispetto al fabbisogno totale, con strumenti diversi quali la sottoscrizione di aumenti di capitale, l'erogazione di prestiti obbligazionari, mutui o altri strumenti finanziari partecipativi. Anche qui i finanziamenti variano tra 2 e 20 milioni di euro. Questo percorso è indicato per le imprese che intendano accrescere la propria solidità patrimoniale e confrontarsi sui mercati con strategie di crescita di medio-lungo periodo.
Entrambe le soluzioni sono progettate per essere accessibili e trasparenti, con modalità operative e criteri di ammissibilità chiaramente illustrati nel bando e supportati da riferimenti alla disciplina normativa (Decreto Ministeriale 29 dicembre 2023), a garanzia di affidabilità e sicurezza per le imprese richiedenti:

Linea di intervento

Importo finanziabile

Durata

Interesse/Partecipazione

Ipotecari agevolati

2-20 mln €

Fino a 15 anni
(max 5 anni preammortamento)

30% del tasso di mercato

Condizioni di mercato

2-20 mln €

Definita in base a strumenti utilizzati

Finanziatore di minoranza

Come presentare domanda: piattaforma, scadenze e modalità operative

Le richieste di accesso ai finanziamenti devono essere inoltrate esclusivamente tramite il portale telematico dedicato di Ismea. Questa scelta risponde all'obiettivo di assicurare tempestività, sicurezza ed equità di trattamento per tutte le aziende candidate. Il processo prevede la registrazione degli utenti, la compilazione della documentazione prevista dal bando e l'invio digitale del progetto e dei relativi allegati.

Le tempistiche sono precise e rigide:

  • Lo sportello è aperto dalle ore 12 del giorno 8 gennaio 2026, fino alle ore 12 del 15 maggio 2026;
  • Le domande devono essere inviate in modalità telematica, con controllo automatico della ricezione da parte del sistema;
  • Sono ammissibili solo le richieste pervenute entro la finestra temporale prevista.
Le modalità operative e la documentazione necessaria sono chiaramente individuate nel bando ufficiale e nelle guide operative disponibili sul sito di Ismea. La piattaforma consente anche il monitoraggio dello stato della pratica e la ricezione delle comunicazioni formali riguardanti eventuali integrazioni documentali o lo stato di avanzamento dell'istruttoria.

Il rispetto delle scadenze e la precisione nella compilazione della domanda sono elementi imprescindibili per accedere all'iter valutativo.

Criteri di valutazione e processo di assegnazione dei finanziamenti

Tutte le domande pervenute vengono esaminate secondo l'ordine cronologico di presentazione, come indicato nel testo del bando. Riveste particolare rilievo la completezza e coerenza della documentazione presentata, valutata da una commissione tecnica incaricata dell'istruttoria finanziaria e tecnico-progettuale.

I criteri di selezione comprendono:

  • Rilevanza e innovatività del progetto proposto;
  • Solidità patrimoniale e sostenibilità economico-finanziaria dell'impresa;
  • Impatto sulle filiere agroalimentari, anche in un'ottica di valorizzazione dei territori e rafforzamento della competitività nazionale;
  • Rispondenza ai requisiti formali e documentali previsti;
  • Contributo agli obiettivi del programma, in termini di sviluppo, occupazione e sostenibilità.
L'assegnazione dei finanziamenti avviene fino ad esaurimento delle risorse previste, con particolare attenzione alla trasparenza e all'imparzialità delle procedure. Viene data priorità alle istanze che rispettano pienamente i requisiti, mentre le domande incomplete vengono segnalate per l'integrazione o escluse a fronte di irregolarità gravi. Tutto il processo è tracciato e gestito in modalità telematica per garantire la massima affidabilità.