Spetta ai datori di lavoro effettuare le operazioni di conguaglio delle ferie: come funziona e per chi
Il conguaglio relativo alle ferie rappresenta uno degli elementi cardine nella chiusura delle paghe di dicembre. Ogni lavoratore dipendente matura annualmente un determinato numero di giorni di ferie, che devono essere gestiti in busta paga in funzione delle presenze, assenze, periodi goduti e residui. Nel mese conclusivo dell'anno diventa indispensabile allineare la quantità di ferie maturate, utilizzate e ancora da fruire, correggendo eventuali discrepanze tra quanto spettante e quanto effettivamente fruito dal dipendente.
In base alla normativa vigente, le ferie rappresentano un diritto irrinunciabile del lavoratore: ogni collaboratore matura annualmente giorni di ferie la cui fruizione deve essere garantita, secondo quanto previsto sia dalla legge che dai contratti collettivi applicabili. Se le ferie non vengono godute nei termini di legge, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere un’indennità sostitutiva, sottoposta a contribuzione.
Il momento in cui sorge l’obbligo contributivo può non coincidere con quello dell’erogazione materiale delle somme; l’INPS ribadisce, infatti, che il diritto alla fruizione permane anche dopo la monetizzazione.
Particolare attenzione va rivolta alle indicazioni sulla quantificazione degli imponibili contributivi e sulla gestione delle componenti variabili che influenzano la posizione assicurativa dei lavoratori.
Secondo la circolare INPS n. 156/2025, i datori di lavoro possono effettuare le operazioni di conguaglio delle ferie tramite la denuncia contributiva relativa al mese di dicembre 2025 (pagamento entro il 16 gennaio 2026) oppure, in alternativa, con quella di gennaio 2026 (pagamento entro il 16 febbraio 2026).
In presenza di componenti aggiuntive o correttive (es. TFR al Fondo di Tesoreria), le aziende possono avvalersi di una finestra ulteriore, fino alla denuncia di febbraio 2026 (pagamento entro il 16 marzo 2026), senza incorrere in maggiorazioni per ritardati versamenti. Tuttavia resta obbligatorio sistemare entro gennaio le posizioni contributive collegate alle dinamiche variabili retributive, incluse le ferie maturate e successivamente godute o monetizzate.
Per le amministrazioni e gli enti con gestione pubblica, le operazioni devono essere ultimate entro febbraio 2026, con possibilità di trasmettere le denunce anche nei mesi successivi solo per rapporti di lavoro ancora attivi. Il rispetto delle scadenze garantisce la corretta imputazione delle voci retributive e la coerenza tra i dati denunciati all’INPS e quelli risultanti nella Certificazione Unica e nelle dichiarazioni fiscali dei lavoratori.
L’universo degli elementi variabili della retribuzione non riguarda solo le ferie, ma include voci quali straordinari, premi, indennità di malattia o maternità anticipate, riposi per allattamento, permessi non retribuiti, giornate di donazione sangue, congedi matrimoniali e altri eventi che modificano l’imponibile contributivo mensile. In particolare, le ferie rappresentano una delle voci più frequenti nell’ambito del conguaglio di fine anno.
Il conguaglio delle ferie si rende necessario quando si verifichi uno scostamento tra:
Quando le ferie maturate e non godute non possono più essere fruite per motivazioni oggettive o per cessazione del rapporto di lavoro, la normativa impone la monetizzazione di tali giorni residui. In questa circostanza, il datore di lavoro deve corrispondere al lavoratore un’indennità sostitutiva delle ferie non fruite, la quale assume rilevanza sia ai fini retributivi che contributivi.
L’INPS chiarisce che l’obbligo al versamento dei contributi inizia già nel mese successivo a quello di maturazione, anche qualora la corresponsione materiale dell’importo venga rinviata. Tuttavia, rimane salvo il diritto del lavoratore a godere delle ferie in un momento posteriore: se ciò avviene, l’azienda potrà recuperare i contributi versati in eccedenza mediante riduzione della base imponibile del periodo di competenza.
Alcuni esempi pratici:
Per ogni evento vanno indicati con precisione:
| Elemento | Come si gestisce |
| Ferie residue/monetizzate | Indennità sostitutiva e flusso UniEmens |
| Fringe benefit | Verifica limiti e imposizione totale se superati |
| TFR al Fondo di Tesoreria | Versamento regolare e adeguamento a fine anno |
| Premi e bonus | Inclusione in imponibile contributivo |