L'IT Wallet rappresenta una nuova tappa nella digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana. Questo articolo esamina cosa cambia per la PA, quali documenti digitali coinvolge.
Negli ultimi anni, l'evoluzione dei servizi digitali in Italia ha portato a significativi cambiamenti nelle modalità di accesso e fruizione di documenti e servizi pubblici. Un punto di svolta è rappresentato dall'avvio dell'IT Wallet, il nuovo portafoglio digitale nazionale introdotto nell'ambito della trasformazione digitale italiana. Sulla base di quanto previsto dal Decreto Legge n.19 del 2 marzo 2024, convertito con la Legge n. 56 del 29 aprile 2024, la Pubblica Amministrazione italiana è oggi chiamata ad adottare questo strumento, segnando un passo ulteriore verso la digitalizzazione uniforme e sicura dei servizi pubblici.
Se per le amministrazioni lo scenario si modifica con nuovi obblighi di implementazione e aggiornamento delle procedure, per i cittadini il cambiamento è meno immediato: non vi sono obblighi all'orizzonte, ma nuove opportunità che saranno via via progressivamente disponibili. Il dispositivo introduce infatti una razionalizzazione dell'identità digitale e la possibilità di conservare i principali documenti personali in un ambiente virtuale, accessibile tramite lo smartphone. Di fatto, per la popolazione italiana rimane invariata la libertà di utilizzare i tradizionali mezzi di identificazione, con la possibilità di affiancarli, ma non sostituirli, con il portafoglio digitale. Questa gradualità rappresenta una garanzia di affidabilità per l'utenza e consente una transizione digitale modulare e sicura, ispirata ai principi di responsabilità, sicurezza e innovazione.
Il sistema IT Wallet consiste in un portafoglio digitale progettato per offrire a cittadini e imprese una modalità unica, sicura e certificata di gestione e presentazione dei propri documenti ufficiali in formato elettronico. L'obiettivo principale è semplificare l'accesso a informazioni e servizi, riducendo la burocrazia e favorendo una maggiore interoperabilità tra gli enti pubblici e, progressivamente, tra questi e gli operatori privati accreditati.
Il portafoglio digitale viene implementato attraverso l'App IO, già nota per l'accesso ai servizi pubblici digitali, e consente l'integrazione di diversi documenti che vengono alimentati dalle banche dati delle amministrazioni centrali e locali. Il sistema sfrutta l'autenticazione forte tramite identità digitale (SPID, Carta d'Identità Elettronica) e può ospitare oltre a dati personali anche attestati certificati (ad esempio, dati ANPR, titoli di studio, certificazioni, ecc.).
Attraverso l'IT Wallet, si intende dunque aggiungere un ulteriore livello di sicurezza e flessibilità proprio nel modo in cui cittadini e imprese si rapportano con la Pubblica Amministrazione e con i servizi di pubblica utilità. Tuttavia, occorre precisare che l'obbligatorietà dello strumento riguarda per ora unicamente gli enti pubblici, che devono prevedere la possibilità di interoperare con la piattaforma; per i cittadini, l'adesione resta volutamente su base volontaria. Si punta così a offrire una soluzione intuitiva, moderna e affidabile che funga da ponte tra l'identità analogica e quella digitale, accompagnando in modo misurato tutta la popolazione verso l'utilizzo di questo strumento nel pieno rispetto della privacy e della normativa europea in tema di dati personali.
La Pubblica amministrazione non deve scaricare un’app come farebbe un cittadino. Deve modificare processi e sistemi per svolgere uno o più ruoli:
INPS, Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ministero dell’Università e della Ricerca, Ministero dell’Interno, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono indicati come titolari delle rispettive fonti. Il loro lavoro consiste nel far circolare dati certificati entro un’infrastruttura regolata, non nel costringere le persone a usarla.
Non ogni ente locale dovrà costruire un proprio portafoglio. Comuni, scuole, aziende sanitarie e amministrazioni potranno collegarsi all’ecosistema direttamente oppure mediante soggetti aggregatori e piattaforme nazionali. L’obiettivo è evitare centinaia di soluzioni incompatibili.
Chi non ha IT Wallet non deve fare nulla. Non deve scaricare l’app IO, richiedere nuove credenziali, convertire i documenti fisici o comunicare dati a un ufficio. Non sono previste multe, blocchi dei documenti, riduzioni di servizi o termini entro cui aderire.
Restano fermi cinque punti:
Un ulteriore elemento di innovazione è costituito dalla possibilità di esibire attestati specifici soltanto per lo scopo richiesto, migliorando la riservatezza delle informazioni, secondo quanto previsto anche dal regolamento europeo eIDAS. Questa frammentazione adattiva degli attributi consente una gestione moderna della propria identità digitale, autonoma e sicura.
L'avvio e la progressiva estensione dell'IT Wallet sono frutto di un articolato processo di governance multilivello coordinato tra le principali istituzioni dello Stato e società pubbliche.
Il Dipartimento per la Trasformazione Digitale dell'esecutivo riveste la funzione di indirizzo strategico, supportato da organismi tecnici come PagoPA e l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), in collaborazione stretta con AgID (Agenzia per l'Italia Digitale) e ACN (Agenzia per la Cybersecurity Nazionale).
Le linee guida tecniche e organizzative, periodicamente aggiornate, sono adottate su proposta di AgID e definiscono:
Il modello organizzativo adottato permette una governance flessibile, capace di accogliere le innovazioni e garantire allo stesso tempo l'allineamento con il Portafoglio europeo di identità digitale (EUDI Wallet), favorendo così la futura interoperabilità su scala continentale.
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...