Jeff Bezos rivoluziona il mercato con la Slate Truck, un'auto elettrica economica dal design minimal e pensata per essere accessibile a tutti. Il nuovo veicolo punta su personalizzazione, innovazione e sfida i giganti del settore automobilistico, mentre le prenotazioni confermano un successo sorprendente che potrebbe ridefinire il futuro della mobi
L’arrivo di Jeff Bezos nel settore della mobilità a zero emissioni segna una svolta storica per il mondo dell’automotive. Puntando su un concetto radicalmente differente rispetto alla competizione di fascia alta, il manager e imprenditore statunitense sta sostenendo attivamente la crescita della startup americana Slate, con una vision improntata sull’accessibilità e la praticità. L’esordio del nuovo modello, denominato Slate Truck, rappresenta un punto di rottura con le strategie tradizionali dei grandi costruttori: invece di proporre veicoli sofisticati e costosi, il nuovo pick-up si distingue per la sua offerta essenziale e una gamma accessibile a un pubblico più ampio.
L’inizio di questa rivoluzione si fonda su una risposta concreta alle esigenze di consumatori che cercano una soluzione elettrica conveniente, senza rinunciare alla qualità di base e alle funzionalità indispensabili. “Slate punta a battere Tesla con un veicolo compatto ed economico, destinato a tutti” è il messaggio chiave trapelato negli ultimi mesi alla vigilia del debutto ufficiale. In questo contesto, la presenza di un investitore di spicco come il fondatore di Amazon aggiunge autorevolezza e credibilità all’intera iniziativa, catalizzando l’attenzione del mercato e dei media su un segmento che, fino a poco tempo fa, sembrava irraggiungibile per i budget più ridotti.
Slate Truck nasce dal connubio tra funzionalità essenziale e ingegneria intelligente, pensato per rimanere fedele a un’idea di minimalismo operativo. Lungo circa 4,43 metri, questo pick-up si distingue per dimensioni compatte rispetto ai tradizionali colossi americani del settore, richiamando per proporzioni modelli come il Ford Maverick ma con una lunghezza inferiore. Il cassone posteriore, invece, misura 1,5 metri, ottimizzato per offrire praticità sia nell’uso lavorativo che personale.
Il design dello Slate Truck abbraccia volutamente uno stile quasi anni ’80, con linee essenziali ed elementi retrò che conquistano per autenticità e semplicità. Gli interni confermano questo approccio: niente maxi-schermi, niente sofisticati sistemi di infotainment, solo un robusto supporto universale per dispositivi mobili. Climaticamente, la scelta è caduta su tasti fisici, vetri a compasso e un ambiente privo di rivestimenti superflui.
Sotto il "cofano", la trazione posteriore è garantita da un motore elettrico da circa 201 CV, in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 8 secondi. Due le opzioni di batteria offerte: 52,7 kWh per un’autonomia di circa 240 km e 84,3 kWh, che permette di raggiungere quasi 390 km tra una ricarica e l’altra. La velocità massima si attesta a 160 km/h, mentre l’ampio vano anteriore da 158 litri offre ulteriore spazio utile per stivare bagagli o attrezzi.
Il veicolo, di base, viene proposto con cerchi in acciaio da 16” e una livrea grigio ardesia che rimarca la sua natura pragmatica. Non sono previsti sistemi di guida autonoma, una scelta dichiarata dall’azienda per contenere i costi e offrire una soluzione pratica priva di complessità inutili. In sintesi, lo Slate Truck rappresenta una sintesi virtuosa fra innovazione, personalità e concretezza.
Uno degli elementi distintivi della strategia Slate è la politica di prezzo, pensata per abbattere le barriere d’ingresso nel mondo dell’auto a zero emissioni. Il prezzo di listino annunciato sul mercato americano oscilla tra i 25.000 e i 27.000 dollari. Si tratta di una fascia sensibilmente più bassa rispetto ai rivali diretti, sia a benzina che elettrici, configurando Slate Truck come una delle proposte più accessibili sullo scenario internazionale.
Da segnalare la presenza di incentivi statali statunitensi sui veicoli elettrici, che potrebbero diminuire il prezzo effettivo di acquisto anche sotto i 20.000 dollari per diversi acquirenti. L’assenza di sistemi costosi, come la guida autonoma o l’infotainment, permette di concentrare le risorse su ciò che conta davvero: batteria, motore, sicurezza di base e modularità.
La filosofia Slate ruota intorno a una modularità spinta, offrendo all’utente la libertà di modellare il veicolo secondo reali necessità e preferenze. “We built it. You make it.” recita lo slogan ufficiale della società, evidenziando un approccio quasi rivoluzionario nel panorama odierno.
La versione base è un pick-up a due posti, dotato delle componenti essenziali: carrozzeria, motore, batteria, volante e ruote. Tutto il resto diventa opzionale. Attraverso un
kit “flat-pack” l’auto può essere trasformata a posteriori in un SUV vero e proprio, aggiungendo sedili posteriori, airbag e componenti di sicurezza aggiuntivi.
| Opzione | Descrizione |
| Configurazione base | Pick-up due posti, essenziale |
| Kit post-montaggio | Possibilità di aggiungere sedili & airbag |
| Personalizzazione | Richiedibile ex novo o in fase d’acquisto |
| Accessori | Impianto audio, rivestimenti, sistemi comfort |
Questa impostazione si dimostra particolarmente interessante per chi:
L’impatto del lancio del nuovo pick-up elettrico è stato immediato: nel giro di poche settimane le prenotazioni hanno superato le 150.000 unità, sintomo di un interesse vertiginoso non solo negli Stati Uniti ma anche a livello internazionale. L’adesione è stata stimolata da una politica di acconto accessibile – appena 50 dollari, totalmente rimborsabili – che permette di bloccare il diritto di precedenza all’acquisto senza vincoli onerosi.
I vertici aziendali hanno pubblicamente sottolineato di sentirsi “onorati dalla risposta dell’America al lancio del nuovo veicolo”, che sta catalizzando anche fondi e finanziamenti significativi da investitori di spicco.
Un aspetto chiave riguarda la capacità di produzione:
L’ingresso di Slate Auto nel panorama mondiale non si limita allo scontro frontale con Tesla, guidata da Elon Musk, ma coinvolge anche altri colossi come Ford e GM. Mentre i modelli di alta gamma dei rivali puntano su tecnologia ed esclusività, la scelta di Slate va nella direzione opposta, riportando il focus su semplicità, robustezza e prezzo contenuto.
Il pick-up dell’azienda sostenuta da Bezos nasce in antitesi rispetto a prodotti come il Cybertruck, sia in termini di stile che di concezione. Meno spettacolare, più pragmatico: l’obiettivo è rendere l’elettrico una realtà di massa, invertendo la prassi della segmentazione "dall’alto verso il basso" che ha caratterizzato finora molte nuove entrate nel settore.