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La mia prova della Leapmotor B03X il nuovo suv compatto che sfida Renault 4, Kia EV2 e Volkswagen ID Cross

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di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

Test su pista, design innovativo, tecnologia di bordo e sistemi di sicurezza: la Leapmotor B03X si confronta con Renault 4, Kia EV2 e Volkswagen ID Cross per ridefinire il segmento dei SUV compatti elettrici.

È tra le uscite più attese dell'anno: questa nuova proposta cinese non si accontenta di inserirsi tra i SUV compatti, ma mira a cambiarne gli equilibri. Parlo della Leapmotor A10, ribattezzata B03X per l'Europa. La partnership tra Leapmotor e Stellantis sancisce un tentativo chiaro: sottrarre spazio ai colossi europei del segmento, come Renault 4, Kia EV2 e Volkswagen ID Cross. Ho potuto mettere le mani su un esemplare di preserie durante il Salone dell'auto di Pechino, provandolo sul circuito del De Qing Test Ground. La prima sensazione? Sorprendente maturità ingegneristica, soprattutto considerati i pochissimi riferimenti cinesi tradizionali. Step di guida, assetto e feedback dello sterzo ricordano più le proposte continentali che le concorrenti dal Sol Levante.

Quello che più colpisce, oltre allo spazio e alla tecnologia, è la quasi totale assenza di compromessi tipici delle elettriche di ingresso: l'impressione è di essere al volante di una segmento superiore, sia in termini di materiali che di digitalizzazione. La casa punta a rendere accessibili tecnologie come LiDAR (opzionale), cruise control adattivo evoluto e una semplicità di esperienza analoga a quella dei brand premium. La sfida è tutta tra accessibilità e sofisticazione tecnica. L'obiettivo è dichiarato: offrire un B-SUV completamente elettrico, agile in città e solido nel fuoristrada leggero, ad un listino contenuto. L'attesa cresce: il debutto ufficiale nelle concessionarie è atteso per settembre.

Design esterno: linee, proporzioni e dettagli distintivi

L'estetica della B03X riflette la strategia Leapmotor: sobrietà, pulizia, con un tocco di originalità. Le dimensioni sono allineate agli standard europei: 4,27 metri di lunghezza, 1,81 di larghezza e 1,63 di altezza. Il frontale, caratterizzato da gruppi ottici a LED sorridenti, trasmette immediata simpatia senza cedere a eccessi stilistici. La firma luminosa tripla, ben visibile anche di giorno, dà subito un'identità riconoscibile sulle strade trafficate.

Dal profilo emergono dettagli utili sia alla differenziazione stilistica sia all'efficienza aerodinamica: i montanti posteriori neri creano l'illusione di un tetto flottante, i passaruota in plastica a contrasto rafforzano la personalità urbana. Le maniglie sono integrate nella carrozzeria, mentre il Cx di 0,26 testimonia una meticolosa ricerca del miglioramento dell'autonomia reale. Sul retro, i gruppi ottici rettangolari si allungano sulle fiancate, un dettaglio che richiama alcuni classici del design europeo ma che qui è rivisitato con maggiore rigore. Cerchi da 18 pollici completano il quadro, conferendo una postura solida e dinamica, pronta a sfidare competitors ormai storici del segmento.

Interni e abitabilità: spazio, tecnologia e comfort a bordo

Entrando in abitacolo si nota immediatamente l'approccio minimalista e tecnologico. Il protagonista è il touchscreen da 14,6 pollici al centro della plancia: tutte le principali funzioni sono accessibili dallo schermo, con la sola eccezione dei comandi fisici essenziali posizionati sulle razze del volante. Aiuta a mantenere il quadro strumenti ordinato il Digital Cockpit da 8,8 pollici, chiaro e reattivo, e una console centrale con portabicchieri, ricarica wireless e numerosi vani.

L'efficienza degli spazi è alto livello, con un'impressionante capacità di stivaggio e la presenza del Gigabox da 106 litri addizionali nel bagagliaio. I Magic Seats posteriori ribaltabili amplificano la praticità, consentendo il trasporto di oggetti alti come piante o piccoli mobili. La sensazione generale è di apertura e luminosità, anche grazie al tetto panoramico con protezione UV. I materiali si percepiscono curati e l'abitabilità posteriore sorprende per spazio dedicato alle gambe. Con una capacità bagagliaio da 602 litri (fino a 1.549 ribaltando i sedili posteriori), la flessibilità per viaggi e vita quotidiana non teme confronti nel segmento.

Esperienza di guida: maneggevolezza, prestazioni e sensazioni

Sul circuito di prova, l'impronta europea della piattaforma tecnica emerge in fretta. Lo sterzo è preciso, diretto, senza zone morte centrali: si può affrontare una gincana urbana o uno stretto parcheggio sapendo di poter contare su un raggio di sterzata di soli 5,1 metri. L'assetto predilige il comfort, ma la barra di torsione posteriore si fa sentire sulle asperità più accentuate, specialmente sui sedili posteriori, un aspetto che torna utile menzionare in ottica viaggi con passeggeri adulti.

Parlando di propulsione, il modello base da 121 CV accelera da 0 a 100 km/h in 10,5 secondi, senza promettere numeri sportivi ma garantendo una risposta pronta nel traffico cittadino e una sufficiente ripresa negli inserimenti in autostrada. Il sistema di frenata, calibrato per essere progressivo, elimina quasi del tutto l'effetto beccheggio in caso di arresti bruschi. La frenata rigenerativa contribuisce ad aumentare l'efficienza senza alterare la naturalezza della guida. Anche nella guida sostenuta nelle curve strette, la vettura mantiene compostezza, con controlli elettronici reattivi ma mai invasivi.

Motorizzazione, batterie e autonomia reale

Il cuore tecnologico della B03X è rappresentato dalla piattaforma Leap 3.5, andando oltre la semplice natura elettrica. A disposizione due livelli di potenza (70 kW e 90 kW) e due tagli batteria: da 52,9 kWh e 69,9 kWh. La versione da 90 kW presenta una potenza di 121 CV, mentre quella superiore dispone di valori che sfiorano i 231 CV, ponendosi tra le più energiche della categoria.

L'autonomia effettiva, testata nelle condizioni del circuito e in simulazione di uso urbano, varia da circa 400 a 505 km, con valori estremamente vicini a quelli omologati WLTP. Uno dei veri punti di forza è la ricarica rapida: in appena 16 minuti si passa dal 30% all'80%, permettendo di recuperare oltre 250 km nella pratica di tutti i giorni. Un ulteriore elemento distintivo, soprattutto per chi si trova spesso a viaggiare su tragitti misti, è rappresentato dalla presenza della tecnologia di raffreddamento a olio del motore, che impedisce il decadimento delle prestazioni anche ad alte temperature o velocità sostenute. Tralasciando la gamma con range extender (oggi ipotizzata per il futuro), le due versioni attualmente annunciate garantiscono flessibilità di scelta a chi si affaccia per la prima volta al mondo delle elettriche.

ADAS e sicurezza: tecnologia di assistenza alla guida

La Leapmotor B03X devo riconoscere che si pone all'avanguardia nella categoria dei sistemi di sicurezza attiva. La dotazione prevede, a seconda delle versioni, un set di 27 sensori distribuiti sull'intera carrozzeria, inclusi quelli per il monitoraggio degli angoli ciechi integrati nelle alette anteriori e, in alcune configurazioni, anche un Lidar dedicato per la guida assistita avanzata. Le soluzioni ADAS attive comprendono:

  • Frenata automatica di emergenza
  • Cruise control adattivo di livello avanzato
  • Riconoscimento della segnaletica stradale
  • Assistente di mantenimento corsia e traffic jam assist
  • Parcheggio automatico da punto a punto
Inoltre, il chip Qualcomm di ultima generazione gestisce in tempo reale le comunicazioni tra i vari sistemi e l'eventuale connessione cloud, favorendo aggiornamenti OTA costanti. La scelta di offrire tecnologia così avanzata di serie (o come optional su versioni base) rappresenta una novità nel panorama dei SUV elettrici compatti. Un chiaro segnale della volontà di Leapmotor di elevare sicurezza e comfort nel quotidiano.

Versatilità, praticità e soluzioni intelligenti

A bordo mi sono subito reso conto di quanto la praticità sia stata messa in primo piano. Oltre ai già citati Magic Seats, che permettono di sollevare e abbattere rapidamente i sedili posteriori, il vano sottopianale nel bagagliaio si è rivelato utilissimo per stivare oggetti come scarpe sporche, borse da palestra o prodotti freschi. La capacità di passare rapidamente da una configurazione familiare a una da trasporto oggetti lunghi è un valore aggiunto per la vita reale.

L'abitacolo pullula di vani portaoggetti e ogni sedile posteriore può essere gestito singolarmente in base alla necessità di carico. La modularità degli interni e la facilità di gestione via interfaccia centrale semplificano qualunque esigenza. Ricarica wireless, prese USB-C e spazio per device completano una dotazione molto attuale. Anche la vivibilità in città, grazie alla posizione di guida rialzata e ai sensori perimetrali, trova il giusto equilibrio tra dimensioni compatte e comfort reale sugli spostamenti quotidiani.

Confronto con Renault 4, Kia EV2 e Volkswagen ID Cross

Nel confronto diretto col meglio del segmento, la Leapmotor B03X mostra alcune carte vincenti e qualche limite tipico di tutti i nuovi arrivati. Sul fronte dello spazio a bordo e della capacità di carico si pone ben sopra la Renault 4 elettrica, che predilige un'impostazione più cittadina e iconica, e in linea con Kia EV2 e Volkswagen ID Cross, ma con una marcia in più sul piano della modularità interna:

  • Dotazione tecnologica superiore: grazie anche ai sistemi ADAS offerti di serie, ai chip avanzati e alla digitalizzazione spinta dell'abitacolo, la B03X sopravanza le concorrenti per freschezza e livello di automazione.
  • Ricarica rapida e autonomia reale: tempi di attesa sensibilmente ridotti rispetto alle rivali e autonomia in linea con le esigenze di un pubblico europeo eterogeneo.
Tra i limiti, almeno al momento, va segnalato il brand giovane e ancora poco conosciuto in Europa, elemento che può influenzare la scelta di chi cerca un marchio affermato. Mancano ancora alcuni dati ufficiali su prezzi e versioni per il nostro mercato, ma l'esperienza al volante lascia il segno, grazie ad un raro equilibrio tra qualità e prezzo d'acquisto.


Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...