Dopo la laurea, Matteo Vittonetto si è scontrato con le difficoltà d'ingresso nel mondo del lavoro. La sua scelta di frequentare un ITS si rivela vincente: fra dati, stipendi, partnership e prospettive.
Il percorso di Matteo Vittonetto rappresenta una testimonianza concreta di come la formazione tecnica superiore possa ribaltare prospettive occupazionali rimaste a lungo insoddisfatte. Dopo aver conseguito una laurea, Matteo si è trovato di fronte all'imprevista difficoltà di inserirsi stabilmente in ambito lavorativo, un'esperienza condivisa da molti giovani italiani. Tuttavia, anziché arrendersi all'incertezza, ha scelto di frequentare un percorso ITS, orientato verso competenze pratiche ed esigenze reali delle aziende.
L'esperienza di Matteo mette in luce non solo il valore aggiunto offerto dagli Istituti Tecnici Superiori, ma anche la loro capacità di rispondere con prontezza alle trasformazioni del mercato del lavoro italiano. Questi istituti, in stretta collaborazione con le imprese, modellano percorsi che puntano all'alta occupabilità e all'aggiornamento continuo delle competenze tecniche.
Negli ultimi anni gli ITS si sono imposti come una delle soluzioni più efficaci per chi desidera inserirsi celermente nel mondo lavorativo, valorizzando profili professionalmente richiesti e difficili da reperire nel mercato. Il racconto di Matteo non è un'eccezione, ma una rappresentazione di centinaia di storie simili che sottolineano la crescente autorevolezza dei percorsi ITS e la loro riconosciuta efficacia nel panorama occupazionale nazionale.
Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sono scuole di alta specializzazione post diploma nate per colmare il gap tra domanda delle imprese e offerta formativa. La formazione erogata è organizzata in corsi biennali o triennali, nei quali teoria e pratica convivono grazie a una didattica incentrata su laboratori, project work e numerose ore di stage presso le aziende partner.
La forza degli ITS risiede nelle loro otto aree tecnologiche principali:
Vittonetto, oggi ventiseienne, è considerato uno dei primi esempi concreti del successo dei percorsi ITS e viene spesso indicato come testimonial per orientare gli studenti delle scuole superiori verso questo tipo di formazione. Il suo percorso accademico era iniziato con il conseguimento di una laurea triennale in Fashion & Textile Design presso l'Accademia delle Belle Arti di Cuneo, seguita da un corso di specializzazione di cinque mesi allo IED di Torino. Nonostante questo bagaglio formativo, dopo l'università aveva trascorso circa un anno inviando oltre quattrocento candidature, ricevendo soltanto cinque risposte. Tra queste, una proposta di stage di sei mesi retribuito 600 euro mensili a Scandicci, una cifra giudicata insostenibile rispetto al costo della vita nella zona.
Di fronte a queste difficoltà, aveva deciso di proseguire gli studi scegliendo un percorso ITS, con l'obiettivo di acquisire competenze più direttamente spendibili nel settore della moda. In particolare, si era orientato verso l'approfondimento della maglieria, considerata una delle aree più rilevanti dell'industria dell'abbigliamento, in grado di rappresentare circa il 70% del comparto.
Grazie anche all'esperienza maturata allo IED, Vittonetto aveva proposto all'ITS un corso di modellistica 3D basato sull'utilizzo di specifici software. La proposta era stata accolta positivamente, sia perché rispondente alle esigenze delle aziende, sia perché ritenuta utile per chi intende investire in processi produttivi più sostenibili. Dopo alcuni mesi, l'istituto gli aveva offerto la possibilità di tenere direttamente il corso, avviando così la sua esperienza come insegnante all'interno del percorso ITS.
L'occupazione dei diplomati ITS continua a registrare dati estremamente positivi. Secondo l'ultimo monitoraggio INDIRE (2025), l'84% dei diplomati trova lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo, con una coerenza tra lavoro svolto e percorso di studio nel 93% dei casi:
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Dati occupazionali post ITS |
Percentuale |
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Occupati a 12 mesi dal diploma |
84% |
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Lavori coerenti con studi ITS |
93% |
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Contratti a tempo indeterminato o autonomo |
34,3% |
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Contratti a termine (con rinnovo) |
39,1% |
I settori strategici più performanti includono:
Anche il territorio ha un impatto: nelle regioni del Nord Italia, il tasso di occupabilità supera spesso l'88%, mentre resta più basso ma ancora competitivo nel Sud.
I salari degli ITS sono riconosciuti per la loro competitività, anche rispetto ad altri percorsi post-diploma. Secondo i dati INDIRE e del Monitoraggio Nazionale ITS 2024, l'ingresso nel mondo lavorativo garantisce:
Le imprese tendono a valorizzare ulteriormente i diplomati ITS che investono su aggiornamento e conoscenza delle lingue tecniche, qualità sempre più richieste nei mercati globali.
L'impatto degli stage e delle partnership tra ITS e mondo industriale rappresenta il vero punto di forza di questa formazione. Ogni percorso tecnico superiore prevede almeno 800 ore di esperienza diretta nelle aziende, grazie a stage curricolari, progetti reali gestiti con i tutor aziendali e moduli sviluppati direttamente dai manager delle imprese.
Questo modello didattico consente di:
La evoluzione normativa premia l'investimento nei corsi ITS rendendo ancora più appetibile il diploma in ambiti, fino a qualche anno fa, riservati solo ai laureati. Il Decreto-Legge in materia di pubbliche amministrazioni del 2025 introduce una riserva del 10% sui concorsi pubblici per i diplomati ITS, potenziando l'accesso a ruoli specifici in ambito amministrativo, tecnico e gestionale:
La scelta tra ITS e università va valutata in base alle proprie aspirazioni, al tipo di carriera desiderata e alle modalità di apprendimento più adatte:
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ITS |
Università |
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Percorso pratico, breve (2-3 anni) |
Formazione teorica, più lunga (3-5 anni) |
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Forte legame con le aziende |
Accesso a ruoli regolamentati ed accademici |
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Alto tasso di occupabilità (oltre 80%) |
Versatilità nelle prospettive lavorative |
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Accesso diretto a posizioni tecniche |
Accesso a professioni regolamentate (medicina, giurisprudenza, etc.) |
Gli ITS sono la soluzione ideale per chi desidera inserirsi presto nella realtà lavorativa con skill pratiche avanzate. L'università offre un impianto culturale più ampio ed è più adatta a chi mira a professioni accademiche, alla ricerca o a settori dove la laurea è già un requisito d'accesso.
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...