Un metro di larghezza in Sicilia, 22 metri quadrati in Brianza: due storie di micro-ville italiane che ribaltano l'idea stessa di 'villa', tra dispetti di vicinato e record di vendita
Quando si parla di "villa", il pensiero corre subito a grandi giardini, facciate signorili e ampi spazi abitativi. In Italia, però, esistono almeno due casi che ribaltano completamente questa immagine: una costruzione siciliana larga appena un metro, e una piccola villa indipendente in Brianza di soli 22 metri quadrati. Due storie diverse, nate a decenni di distanza l'una dall'altra, che raccontano a modo loro cosa significhi il concetto di "villa" quando viene portato all'estremo.
L'esempio più noto ed estremo si trova a Petralia Sottana, borgo montano in provincia di Palermo, nel cuore del Parco delle Madonie. È conosciuta come Casa del Dispetto, o Casa (Villa) du Currivu, dal siciliano "currivu", che significa proprio dispetto.
La vicenda risale agli anni Cinquanta. All'epoca, per sopraelevare la propria abitazione era necessario ottenere il consenso del vicino confinante. Un residente del paese chiese al proprio dirimpettaio, con cui era anche imparentato, l'autorizzazione a rialzare la casa di un piano per ricavare una stanza in più. Il vicino si oppose, temendo di perdere la vista panoramica di cui godeva.
Impossibilitato a procedere per vie legali, il proprietario trovò una soluzione tanto creativa quanto polemica: costruire, accanto alla casa del vicino, un nuovo corpo di fabbrica largo solamente un metro, sufficiente a rispettare le distanze minime previste dalla legge tra edifici distinti, ma capace comunque di oscurare del tutto la veduta contestata. Nacque così una costruzione a più piani, con un'unica, minuscola stanza per livello, dotata comunque di finestre e balcone: praticamente un corridoio verticale impossibile da vivere comodamente, ma perfetto per "punire" architettonicamente il rifiuto ricevuto.
Oggi la Casa del Dispetto è una delle mete più fotografate da chi visita Petralia Sottana, borgo che fa parte del circuito dei "Borghi più belli d'Italia".
Meno estrema nelle dimensioni ma altrettanto curiosa è la storia di una piccola villa indipendente venduta a Brugherio, in provincia di Monza e Brianza, agli inizi degli anni '90. L'immobile si trovava nella zona della Cascina di Occhiate, vicino al vecchio mulino, ed è stata descritta da chi se ne occupò come la casa indipendente più piccola mai venduta da un'agenzia della zona.
Con poco più di 22 metri quadrati distribuiti su due livelli, la villetta era comunque organizzata come una vera abitazione:
Se la Casa del Dispetto nasce da un conflitto e resta, di fatto, non pienamente vivibile, la villetta di Brugherio dimostra che anche in poco più di 20 metri quadrati è possibile ricavare una piccola abitazione indipendente completa di tutti gli ambienti essenziali quali cucina, bagno, soggiorno e camera da letto.
| Casa del Dispetto (Petralia Sottana) | Micro villa (Brugherio) | |
|---|---|---|
| Regione | Sicilia | Lombardia (Brianza) |
| Origine | Dispetto tra vicini | Costruzione/ristrutturazione ordinaria |
| Epoca | Anni '50 | Ristrutturata e venduta primi anni '90 |
| Dimensioni | Larghezza di 1 metro, più piani | Circa 22 mq su due livelli |
| Composizione | Una stanza per piano | Soggiorno + cucina + bagno a piano terra, camera su soppalco |
| Oggi | Attrazione turistica | Abitazione privata |
L'uso del termine "villa" per costruzioni di dimensioni così ridotte è più giornalistico e popolare che tecnico. Nel linguaggio catastale italiano, una villa (categoria catastale A/8) è un immobile caratterizzato dalla presenza di un parco o giardino privato: caratteristica che manca sia nella Casa del Dispetto sia, presumibilmente, nella micro villa di Brugherio. Il termine si è però diffuso nel tempo proprio per l'effetto paradossale di queste costruzioni: edifici indipendenti, a sé stanti, con tutte le caratteristiche di un'abitazione autonoma, ma ridotti a dimensioni minime.
Questi due casi non sono isolati. In Italia si contano diversi altri esempi di micro-abitazioni divenute famose per le loro dimensioni ridotte, come il monolocale di circa 7-10 metri quadrati ricavato da un'ex officina in Vicolo San Celso a Roma, o l'unica abitazione privata dell'Isolotto Brancati a Marzamemi, in Sicilia. Ciò che accomuna tutti questi episodi è la capacità di trasformare un limite di spazio o, come nel caso della Casa del Dispetto, un conflitto di vicinatoi, in un pezzo di storia locale, capace di attraversare i decenni e diventare un piccolo caso di curiosità nazionale.
Giuseppe Bergodi è un esperto consulente immobiliare con oltre 35 anni di esperienza nel settore. Laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, ha dedicato la sua carriera alla valutazione e gestione di proprietà residenziali e commerciali. Grazie alla sua profonda conoscenza del mercato immobiliare milanese, offre analisi dettagliate e strategie efficaci per ottimizzare gli investi...