Nel 2026 alcune auto conquisteranno lo status di d’epoca, accompagnate da importanti novità fiscali. Dalle definizioni ufficiali alle nuove agevolazioni, passando per modelli, mercati, manutenzione e prospettive del settore.
Mentre il mondo automobilistico sposta sempre più la sua attenzione verso l’elettrificazione e modelli progettati per l’efficienza, le auto d’epoca continuano a esercitare una potente attrazione fatta di storia, emozioni e autenticità e diventano oggetto di interesse crescente sia per collezionisti che per appassionati.
Nel 2026, nuovi modelli di auto diventeranno d'epoca e sempre, con il nuovo anno saranno introdotti anche cambi normativi e fiscali rilevanti per chi possiede vetture storiche o in procinto di diventarlo, valorizzando ulteriormente questa passione e aggiornando le regole di accesso alle agevolazioni.
La definizione di auto d’epoca in Italia distingue nettamente tra "storiche" e "youngtimer", due termini spesso usati impropriamente come sinonimi. In base alle normative e alle fonti del settore, un’auto acquisisce lo status di storica non appena supera i vent’anni dalla sua prima immatricolazione. Tuttavia, la categorizzazione si articola ulteriormente:
Il 2026 porta nuovi arrivi tra le vetture che raggiungono il prestigioso traguardo dei vent’anni. Tra i modelli nel mirino degli appassionati spiccano alcune icone degli anni ’90 e primi 2000, pronte ad entrare ufficialmente nella cerchia delle vetture storiche e youngtimer.
Le trasformazioni normative introdotte per il 2026 riguardano l’imposizione fiscale e la disciplina assicurativa dei veicoli storici. Sul fronte tassa automobilistica (o "bollo"), si confermano le forti differenze tra regioni: molte amministrazioni, come Lombardia o Calabria, prevedono esenzioni o riduzioni significative per i veicoli ultraventennali inseriti nei registri ufficiali; a livello nazionale, l’esenzione completa scatta solo al compimento dei 30 anni.
Le novità più rilevanti riguardano l’assicurazione RC auto: il nuovo decreto legislativo, atteso in piena attuazione durante il nuovo anno, permette alle vetture d’epoca di accedere a schemi assicurativi alternativi, che contemplano il cosiddetto rischio statico. In sostanza, dato il basso tasso di sinistrosità di molte auto storiche – usate spesso solo per raduni, esposizioni o con utilizzo saltuario – l’obbligo della classica RCA può essere sostituito da forme assicurative ad hoc, con coperture specifiche solo per rischi da esposizione e non di circolazione ordinaria.
L’accesso ai benefici fiscali e assicurativi è indissolubilmente legato al riconoscimento formale della rilevanza storica del veicolo. In Italia il principale strumento in tal senso è la Lista di Salvaguardia ACI, aggiornata annualmente da esperti del settore con il supporto di registri ufficiali e associazioni di marca.
Il mercato delle vetture storiche mostra segnali contrastanti nel 2026, con quotazioni in calo per alcuni modelli molto anziani e apprezzamento costante per le più desiderate youngtimer degli anni ’80, ’90 e 2000. L’interesse degli acquirenti, spesso appartenenti a generazioni cresciute con questi modelli, ha spinto le valutazioni verso l’alto, specialmente per le versioni sportive e meglio conservate.
| Modello | Quotazione (euro) |
| BMW M3 E46 | 25.000 – 50.000 |
| BMW M3 E46 CSL | da 100.000 |
| Triumph TR6 | 20.000 – 30.000 |
| Alfa Romeo Giulietta berlina | 10.000 – 25.000 |
| Mercedes-Benz SL R129 | 12.000 – 50.000 |
La tendenza attuale vede prezzi stabili o in crescita per le classiche accessibili (es. Alfa Romeo Giulietta), mentre modelli come la BMW M3 E46 – molto ricercata tra i collezionisti – registrano aumenti rilevanti, in particolare le versioni speciali e a bassa tiratura.
Le previsioni indicano una stabilizzazione dei prezzi delle storiche ante anni ’70, complice una fisiologica diminuzione della domanda, e una dinamica positiva invece per auto prodotte tra fine anni ’80 e inizio 2000, che beneficiano sia della nostalgia sia della maggiore facilità nell’uso quotidiano e nella manutenzione. Le auto più popolari e le utilitarie iconiche restano richieste per il loro valore simbolico tanto quanto per l’accessibilità economica.
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...