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Le auto di Niulinx a guida autonoma saranno sulle strade delle città italiane: come funzionano e cosa faranno

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Le auto a guida autonoma di Niulinx stanno per debuttare nelle città italiane, grazie a una piattaforma che integra intelligenza artificiale, sicurezza, robo-sharing e strategie di sviluppo.

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Un nuovo capitolo della mobilità urbana si apre in Italia grazie a una start-up che nasce dall'esperienza accademica e si proietta verso il mercato europeo. Niulinx, spin-off del Politecnico di Milano, rappresenta una reale evoluzione nel mondo dei trasporti cittadini grazie all'integrazione di algoritmi avanzati e una solida base di investitori. La sua missione è ambiziosa: portare sulle strade auto intelligenti, in grado di spostarsi in modo autonomo e rispondere alle esigenze di una mobilità più efficiente e accessibile.

Nel contesto italiano, dove il parco auto spesso determina congestione e inefficienze, l'introduzione di veicoli autonomi rappresenta una soluzione distintiva per liberare spazio e tempo. Il recente investimento di 38 milioni di euro, il più elevato mai visto nel settore su scala nazionale, sottolinea la fiducia nel progetto e punta a creare, da subito, una piattaforma innovativa per il cosiddetto robo-sharing. Il carattere pionieristico del progetto è frutto di anni di ricerca e collaborazione tra istituzioni accademiche, industria ed enti pubblici, configurando un'autentica rivoluzione destinata non solo alle grandi città ma anche alle comunità meno collegate dai tradizionali mezzi di trasporto.

Cos'è il robo-sharing e come funziona il servizio Niulinx

Il concetto di robo-sharing segna un punto di svolta rispetto ai modelli classici di condivisione dell'auto. Diversamente dal car sharing convenzionale, dove è l'utente a cercare il veicolo, grazie alla piattaforma Niulinx l'auto raggiunge l'utente, senza nessuno al volante. Una semplice app, simile a quelle di trasporto urbano private, permetterà di chiamare un'auto che si presenterà autonomamente sotto casa in pochi minuti, pronta a essere guidata dal cliente fino alla destinazione desiderata.

Al termine del tragitto, il veicolo riparte in autonomia verso una stazione di ricarica, un nuovo cliente o il punto più vicino utile. Questo elimina la necessità di cercare un parcheggio e ottimizza il dispiegamento della flotta sull'intero territorio. Il servizio è progettato per adattarsi alle esigenze delle città italiane, caratterizzate da vie strette e traffico intenso, offrendo un modello flessibile e integrato per grandi e piccoli comuni:

  • Nessun bisogno di camminare per trovare la vettura: l'auto viene direttamente all'utente.
  • Eliminazione dello stress da parcheggio: l'auto si occupa della sosta in totale autonomia.
  • Inclusione e accessibilità potenziate: il sistema può essere facilmente usato anche da persone che hanno difficoltà motorie o risiedono in zone scarsamente servite dal trasporto pubblico tradizionale.
Alla base di questo servizio vi è un modello ibrido: l'utente guida il tratto principale del percorso, mentre l'automazione gestisce le fasi di avvicinamento e rilascio. Un approccio che consente di ampliare la copertura territoriale e ridurre costi operativi, aprendo le porte a nuove categorie di utilizzo, compresi servizi di trasporto sociale e inclusivo.

La piattaforma Niulinx tra IA e controllo remoto

Il cuore della proposta di guida autonoma Niulinx è una piattaforma tecnologica interamente sviluppata in Italia. La soluzione combina una vasta gamma di sensori, tra cui GPS, lidar, mappe 3D, radar e ultrasuoni, con complessi algoritmi di intelligenza artificiale, capaci di trasformare i dati in tempo reale in decisioni rapide e sicure. L'architettura software, sviluppata a partire dal progetto di ricerca AIDA, adotta un approccio algoritmico simile a quello delle principali aziende globali del settore, ottimizzato per la complessità delle città europee.

Nelle situazioni più complesse, la supervisione umana gioca un ruolo chiave: se l'auto incontra scenari che l'algoritmo non riconosce in modo certo, si fermerà e chiederà assistenza a distanza. Un operatore potrà prendere temporaneamente il controllo tramite le telecamere di bordo, risolvendo il caso specifico senza compromettere la sicurezza della circolazione. Un singolo operatore può gestire decine di mezzi contemporaneamente, garantendo efficienza e costi contenuti:

  • Velocità limitate per la massima sicurezza: nei test di mobilità urbana la velocità massima è di 30 km/h, sufficiente per garantire frenate efficaci e ridurre i rischi.
  • Adattabilità universale: la piattaforma Niulinx può essere installata su vari tipi di veicoli, dalle compatte elettriche ai modelli di fascia superiore, rendendo la soluzione versatile.
  • Rispetto della privacy e gestione dei dati: ogni interazione è sottoposta a stringenti controlli secondo le normative europee (GDPR), assicurando trasparenza e tutela dell'utente.
La tecnologia è stata sperimentata su strada in Lombardia su modelli come la Fiat 500 elettrica, rivelandosi affidabile anche in condizioni di traffico intensivo e in aree urbane con infrastrutture irregolari.

Dalla sperimentazione all'omologazione: il percorso

La strada dall'idea alla realtà commerciale attraversa tappe ben definite, dove la sperimentazione si è affiancata a uno sforzo importante per ottenere le autorizzazioni necessarie. Dopo la positiva fase pilota, con test a Brescia, inclusa la prestigiosa Mille Miglia e la sperimentazione di Darfo Boario Terme senza safety driver a bordo, si punta a dimostrare l'affidabilità della soluzione su strade reali.

Attualmente, la normativa italiana non consente ancora la circolazione di auto senza conducente, ma il percorso di omologazione europea è stato avviato, in linea con il decreto DM 70/2018 sulle smart road. Gli ostacoli da superare riguardano sia l'ottenimento del bollino tecnico ministeriale per la sicurezza e interoperabilità veicolare, sia una riforma del codice della strada che riconosca ufficialmente la presenza di veicoli senza autista. Niulinx prevede di completare questo iter entro il 2028, preparando il servizio per essere disponibile su larga scala dal 2029:

  • Collaborazione con il Ministero dei Trasporti italiana ed europea per definire gli standard omologativi.
  • Autorizzazioni locali per la sperimentazione, già ottenute a Brescia e Cernusco sul Naviglio.
  • Sicurezza garantita da safety driver nelle fasi iniziali, con progressiva riduzione della supervisione umana grazie all'evoluzione dell'intelligenza artificiale e all'accumulo di dati reali.
Questa rigorosa procedura mira a tutelare la sicurezza pubblica e l'interesse collettivo, adattando il servizio alle diverse normative europee e ponendo le basi per un futuro all'insegna di mobilità condivisa e smart city.

Un progetto italiano a vocazione europea: team e investitori

La forza del progetto si manifesta nell'eccezionale coalizione di partner industriali e finanziari che hanno deciso di sostenere Niulinx. Con lead investor come a2a e CDP Venture Capital (ognuno con 10 milioni di euro), affiancati da Ferrovie dello Stato Italiane, Pirelli, VC Partners, MOST, Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile e Fondazione ICO Falck, la startup dispone delle risorse umane e finanziarie per uno sviluppo rapido e sostenibile.

Il cuore tecnologico rimane legato al team del Politecnico di Milano, il cui dipartimento AIDA ha svolto un ruolo essenziale nello sviluppo della piattaforma. Il gruppo di lavoro include oltre 60 giovani ingegneri e data scientist con un'età media di 25 anni, numero destinato a salire a 100 unità già entro l'anno. L'obiettivo è ridefinire la mobilità urbana coinvolgendo anche partner locali grazie a un modello di franchising che punta ai principali mercati europei:

  • Collaborazioni con enti e aziende di trasporto per l'integrazione nei servizi multimodali urbani e regionali.
  • Focus sul capitale umano: la maggior parte dei ricercatori della generazione AIDA è entrata a far parte della società, creando ricchezza e trattenendo talenti in Italia.
  • Espansione paneuropea: crescita programmata non solo nei maggiori centri urbani, ma anche in contesti meno serviti dai mezzi tradizionali.
L'esperienza manageriale del CEO e il supporto diretto delle istituzioni accademiche conferiscono una solida credibilità e assicurano il rispetto degli standard più elevati di affidabilità e trasparenza.

La diffusione di veicoli autonomi condivisi punta a rivoluzionare non solo il modo di spostarsi, ma anche l'assetto delle nostre città. Ad oggi, in Italia, solo il 10% del parco auto è in circolazione contemporaneamente, producendo congestionamenti e saturazione degli spazi pubblici. La soluzione proposta mira a un utilizzo molto più razionale dei veicoli, riducendo il numero totale di auto in circolazione e liberando aree oggi occupate dalla sosta.




Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...