In Europa cresce la richiesta di auto economiche, ma tra regolamentazioni stringenti e sfide di mercato la missione appare complessa. Stellantis, con Cappellano, punta a soluzioni innovative per vetture sotto i 15.000 euro.
Il panorama automobilistico europeo sta vivendo una fase di profonda trasformazione, caratterizzata da mutamenti regolamentari, innovazioni tecnologiche e incertezze economiche. All’interno di questo scenario, il dibattito sull’accessibilità delle auto nuove rappresenta una delle priorità per i produttori, le istituzioni e i cittadini. Nel corso del Salone dell’auto di Bruxelles, Emanuele Cappellano, responsabile per la regione Enlarged Europe di Stellantis, ha evidenziato come l’urgenza di una mobilità accessibile non sia più rinviabile: le famiglie si trovano sempre più spesso escluse dal mercato delle auto nuove a causa dell’aumento dei prezzi e delle norme stringenti introdotte dall’Unione Europea.
Stellantis, uno dei gruppi automobilistici leader in Europa, ha ribadito il proprio impegno a favorire il ritorno di vetture economiche destinate alla clientela più ampia possibile. "Il problema è oggi, non tra dieci anni" – ha dichiarato Cappellano – sottolineando come la scomparsa di veicoli dal prezzo inferiore ai 15.000 euro abbia inciso direttamente sulla mobilità sociale e sull’equilibrio economico delle famiglie. Secondo le analisi del settore, l’Unione Europea sta affrontando scelte determinanti che condizioneranno la capacità dell’industria di produrre automobili a prezzi sostenibili, inserendosi nel quadro della transizione verso la decarbonizzazione e la neutralità climatica.
L’esperienza diretta di Stellantis nel settore automobilistico evidenzia la necessità di decisioni politiche e industriali coraggiose, in grado di ridurre il divario tra le attuali ambizioni normative e le reali possibilità del mercato. L’obiettivo non è soltanto innovare, ma ristabilire un equilibrio competitivo capace di garantire veicoli accessibili senza compromettere la sostenibilità e la competitività dell’industria europea.
Il mercato dell’auto in Europa è sottoposto a una tensione crescente tra le esigenze di sostenibilità ambientale e la necessità di garantire l’accessibilità economica. Nell’ultimo quinquennio, la regione ha perso circa 3 milioni di immatricolazioni, segnando una crisi che non ha precedenti dal periodo pre-pandemico. La categoria dei veicoli più economici è stata la più colpita, complici l’incremento dei costi legato alle nuove tecnologie e i parametri imposti dalle direttive europee.
La regolamentazione comunitaria, in particolare i target di emissione fissati per il 2035, impone ai costruttori la transizione verso automobili a basso impatto ambientale, prioritariamente elettriche. Tuttavia, l’adozione esclusiva di veicoli elettrici si è rivelata un modello difficilmente replicabile su larga scala nel breve periodo. “Non esiste una sola tecnologia o soluzione unica,” ricorda Emanuele Cappellano, indicando che le soluzioni ibride – dal mild hybrid al full hybrid, fino ai range extender – rappresentano oggi opzioni realistiche e accessibili per molte famiglie.
Secondo i dati forniti dalle principali associazioni europee del settore, la presenza di auto con prezzo fino a 15.000 euro si è drasticamente ridotta negli ultimi due anni, sospinta da questi fattori:
Uno degli aspetti centrali della discussione riguarda, inoltre, la competitività industriale europea: la mancanza di coordinamento tra le nuove regolamentazioni e le esigenze pratiche dei costruttori, incluse le tempistiche per l’adeguamento degli impianti produttivi, sta rendendo vulnerabile l’industria continentale agli attori globali, in particolare provenienti dall’Asia. Il recente accordo con il gruppo cinese Leapmotor – di cui Stellantis detiene una quota significativa – rappresenta una strategia che consente sia di accedere a tecnologie avanzate, sia di rafforzare la filiera europea attraverso sinergie produttive e distributive.
Infine, i dati relativi al parco auto circolante illustrano la necessità di interventi immediati: in Italia, ad esempio, l’età media delle vetture supera i dieci anni. L’incentivazione al rinnovo, integrata da politiche fiscali armonizzate sulla tecnologia a basse emissioni, risulta più efficace rispetto all’introduzione esclusiva di nuovi target di vendita per vetture elettriche.
Per affrontare l’attuale contesto, Stellantis ha ridefinito il proprio approccio strategico puntando su tre pilastri chiave:
La regionalizzazione delle attività si accompagna a una gestione decentrata delle decisioni: la manifattura, l’ingegneria e l’assistenza clienti sono sempre più orientate verso i contesti locali al fine di ridurre i tempi di risposta alle mutevoli esigenze del mercato. Questo approccio consente di favorire l’innovazione continua e un rapporto diretto con il consumatore.
In parallelo, l’identità e la specificità dei 14 brand del gruppo rappresentano un punto di forza. Ognuno si distingue per valori, mercato di riferimento, tradizione e personalità. Stellantis valorizza questi elementi attraverso una comunicazione mirata e una diversificazione ulteriore delle linee di prodotto, rafforzando il connubio tra innovazione tecnologica e accessibilità così da intercettare una clientela ampia e variegata.
Le strategie di investimento, recentemente confermate con il Piano Italia, puntano su stabilimenti produttivi di punta come Melfi e Mirafiori, rafforzando la presenza italiana e promuovendo il rilancio industriale dopo un periodo estremamente complesso. Il lancio di 25 nuovi prodotti tra il 2025 e il 2026 testimonia l’impegno nella rinnovazione della gamma e la determinazione ad affrontare la sfida della transizione ecologica senza compromettere la competitività del mercato.
Infine, grazie a partnership con realtà avanzate nel settore tecnologico, Stellantis intende accelerare il processo di apprendimento e aggiornamento della filiera europea, cogliendo opportunità che spaziano dalla produzione di batterie all’ottimizzazione dei sistemi di semiconduttori. La mission rimane quella di fornire all’Europa un’industria dell’automobile resiliente e capace di offrire nuovamente auto realmente accessibili.