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Supermercati, discount e insegne locali: le migliori secondo nuova ricerca Altroconsumo (e la spesa online non sfonda)

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Nuova ricerca Altroconsumo

La nuova ricerca Altroconsumo fotografa lo stato dei supermercati in Italia: tra big nazionali, discount in crescita, insegne locali e le prime timide evoluzioni della spesa online.

L'ultima ricerca realizzata da Altroconsumo offre uno sguardosulle preferenze di oltre 22.000 italiani riguardo la spesa alimentare. Il progetto, aggiornato al 2026, prende in esame le scelte compiute tra supermercati nazionali, catene discount, insegne locali e canali online. Sotto la lente d'ingrandimento non solo la convenienza, ma anche aspetti come la qualità percepita, la comodità dei punti vendita e le abitudini di acquisto. Ne emerge un panorama distributivo articolato, dove tradizione e innovazione convivono, evidenziando come la domanda di risparmio e qualità sia sempre più consapevole e diversificata.

Come funziona la classifica Altroconsumo

La classifica è frutto di un'analisi indipendente condotta attraverso un questionario online, rivolto a soci registrati di Altroconsumo. Ad ogni partecipante è stato chiesto di valutare fino a due catene tra quelle frequentate regolarmente, considerando diversi indicatori:

  • Convenienza dei prezzi
  • Qualità e assortimento dei prodotti
  • Comfort e pulizia dei locali
  • Efficienza delle casse e tempi d'attesa
  • Sconti, promozioni e trasparenza nell'informazione
  • Esperienza d'acquisto complessiva, inclusa la professionalità del personale
Il punteggio attribuito è su base 100: una valutazione superiore a 75 indica un giudizio ottimo, tra 65 e 74 buono e tra 50 e 64 medio. Nella rilevazione, nessun supermercato ha raggiunto una valutazione inferiore al livello medio, indice della solidità del settore. Le risposte acquisite (oltre 22.000) sono state elaborate tenendo conto di quattro classifiche: supermercati/ipermercati nazionali, discount, insegne locali e super online. Il calcolo ha bilanciato le esperienze più recenti, offrendo una lettura aggiornata delle preferenze reali degli italiani, come previsto dal Regolamento UE n. 1169/2011 sulla trasparenza delle informazioni al consumatore.

I supermercati e ipermercati nazionali più apprezzati

Nella fascia alta delle preferenze nazionali spiccano NaturaSì (79/100), Ipercoop, Esselunga e Coop, tutte valutate come eccellenti dai clienti. Ognuna di queste insegne rappresenta un modello differente: NaturaSì primeggia per la qualità dei prodotti e l'attenzione all'ambiente, oltre che per la varietà e la cura nell'allestimento dei punti vendita. Esselunga riceve particolare apprezzamento in termini di efficienza e rapidità alle casse, così come per l'ordine e la pulizia degli ambienti, punti che riducono i tempi di attesa e migliorano l'esperienza complessiva.

Ipercoop e Coop si contraddistinguono nella percezione dei consumatori per la qualità nelle categorie fresche, specialmente frutta, verdura e prodotti a marchio. Subito dopo, nella fascia di gradimento buona, si attestano marchi come Famila, Conad e Interspar, capaci di offrire un buon compromesso fra convenienza e assortimento, pur mostrando margini di miglioramento su promozioni e offerta. Di seguito una tabella indicativa dei punteggi:

Insegna

Punteggio

NaturaSì

79

Ipercoop/Coop&Coop

77

Esselunga

77

Coop

75

Famila

74

Conad

73

Interspar

73

Questa varietà rispecchia un sistema distributivo solido e capace di adattarsi alle mutate esigenze del consumatore, in cui la ricerca del risparmio non esclude la qualità e la trasparenza.

Discount: l'ascesa di Eurospin, Aldi e la nuova qualità

L'ultima indagine sottolinea il crescente successo dei discount, oggi scelti non più soltanto per motivi di prezzo, ma per una qualità in rapido miglioramento. Eurospin e Aldi guidano la classifica con 76 punti, seguiti a brevissima distanza da Dpiù. Tutte le insegne analizzate hanno ottenuto almeno una valutazione buona, confermando che questa tipologia ha saputo superare lo stigma passato.

Il 71% dei clienti intervistati considera i prodotti a marchio dei discount buoni o molto buoni, mentre il 65% ne valorizza pulizia, comodità e praticità. Tra i principali elementi che spingono verso questi formati:

  • Chiarezza nella politica dei prezzi e promozioni accessibili
  • Rapidità dell'esperienza di acquisto
  • Maggiore attenzione alle famiglie giovani e a nuclei di medie dimensioni
  • Presenza di prodotti che conciliano risparmio e qualità crescente
Di seguito una tabella dei discount più apprezzati:

Insegna Discount

Punteggio

Eurospin

76

Aldi

76

Dpiù

75

Lidl

74

Todis

73

Questa tendenza riflette un'evoluzione del concetto di discount, sempre meno legato esclusivamente al risparmio.

Insegne locali: tra fiducia, prossimità e convenienza

La sorpresa di questa edizione arriva proprio dalle realtà territoriali: sono le insegne locali a ottenere giudizi mediamente più lusinghieri, segno che il legame con il territorio e il rapporto umano risultano ancora valori centrali.

Tra le migliori spicca DEM, attiva tra Lazio e Abruzzo, con 78 punti, seguita da Visotto, Rossetto, Iperal, Tosano e Mercatò - tutte a quota 77. Un terzo delle quaranta insegne locali valutate ottiene un giudizio ottimo, grazie a caratteristiche così percepite:

  • Vicino a casa o al lavoro, ideale per acquisti frequenti
  • Personale disponibile e ambiente familiare
  • Convenienza sui prezzi e trasparenza nelle promozioni
  • Sconti mirati (casi esemplari: CTS, Iper)
L'identità locale, alleata alla competitività economica e ad un approccio personalizzato, diventa così un vero elemento distintivo rispetto ai grandi gruppi.

La spesa online: uno scenario in crescita, ma ancora limitato

Sebbene le catene abbiano investito pesantemente nel digitale, la spesa alimentare online rimane ancora poco diffusa: solo il 12% degli italiani la utilizza, e appena il 2% effettua acquisti abitualmente ogni settimana. Le ragioni di questa lentezza nell'adozione sono legate a due fattori chiave:

  • Preferenza per la vicinanza fisica e la verifica diretta dei prodotti
  • Fiducia consolidata nel commercio di prossimità
Dove sperimentato, però, il servizio risulta molto soddisfacente: Esselunga eccelle tra le catene nazionali (77 punti), seguita tra le locali da Iperal e Bennet (75 ciascuna). Gli elementi più apprezzati riguardano:
  • Facilità d'uso dei portali
  • Assortimento e puntualità nelle consegne
  • Qualità e stato del prodotto consegnato
  • Efficienza del servizio clienti
Nonostante questi risultati, l'acquisto in negozio rimane profondamente radicato nelle abitudini, soprattutto per i prodotti freschi.

La spesa non è esclusiva dei grandi canali: un'ampia fetta di italiani continua a preferire soluzioni più tradizionali. I negozi di quartiere restano riferimento soprattutto per alcuni beni alimentari, come risultato anche di un forte legame sociale e storico. Fra le principali alternative:

  • 87% degli italiani acquista regolarmente pane nelle panetterie
  • 79% si rivolge alle macellerie per le carni
  • 50% preferisce la pescheria per i prodotti ittici
  • 47% sceglie mercati e ortofrutta per la freschezza
Specialità, freschezza e rapporto diretto sono dunque motivi ricorrenti dietro l'apprezzamento di questi esercizi di prossimità, in cui la personalizzazione del servizio resta elevata.

L'analisi dei dati consente di individuare gli aspetti più premiati dagli italiani nella scelta dove fare la spesa. Prevalgono quattro fattori ricorrenti:

  • Risparmio concreto e convenienza dei prezzi (con Tosano, Aldi e Eurospin tra le preferenze assolute)
  • Qualità percepita, specie su prodotti freschi (NaturaSì primeggia nella qualità generale e dei prodotti private label; Borello e Cadoro eccellono su carne e ortofrutta)
  • Comfort e ordine nei punti vendita (rilevanza riconosciuta a Esselunga e Cadoro)
  • Chiarezza su sconti, promozioni e trasparenza del prezzo (CTS, Iper, Cadoro tra le insegne più apprezzate per questa voce)
Secondo le normative per la trasparenza delle condizioni ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), questi elementi sono determinanti sia nell'esperienza percepita sia nella fiducia sul lungo termine. Il consumatore, oggi più consapevole, tende a mixare canali e punti vendita per ottimizzare soddisfazione e risparmio.