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Le nazioni e le città dove aumentano le tasse per il turismo in Italia e all'estero

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di Chiara Compagnucci pubblicato il

L’aumento delle tasse di soggiorno sta coinvolgendo molte città in Italia e in Europa, con diverse motivazioni e impatti. L’articolo analizza dove si verifica l’incremento, le ragioni dietro la scelta e le differenze rispetto all’estero.

Le spese legate ai viaggi stanno rapidamente cambiando, e chi pianifica le prossime vacanze rischia di sottovalutare il peso crescente delle imposte turistiche. Da Venezia ad Amsterdam, passando per metropoli italiane e capitali europee, le amministrazioni locali stanno rivedendo i propri meccanismi di finanziamento per reagire alla pressione del turismo di massa. Gli ultimi dati confermano: l’introduzione e l’innalzamento delle tasse turistiche riguarda ormai sia mete storiche sia nuove destinazioni, mettendo in discussione la convenienza di molte scelte di viaggio.

L’Europa alza le tasse: panoramica delle principali città e nazioni

L’incremento della tassazione turistica è ormai trasversale in Europa, coinvolgendo sia grandi capitali che mete minori. Tra le città più costose spicca Amsterdam, dove la tassa di soggiorno raggiunge una media di 18,45 euro a notte (pari al 12,5% dell’importo della prenotazione), includendo sia hotel che affitti brevi. Berlino ha recentemente aumentato l’aliquota al 7,5% dal 2025, estendendo la misura anche ai soggiorni business. Atene e altre città greche applicano un “contributo di resilienza climatica” che, in media, supera gli 8 euro a notte, variando secondo stagione e tipologia alloggio. In alcune isole minori della Grecia vengono previsti ticket d’ingresso per i visitatori giornalieri, misura con lo scopo di contenere l’overtourism e finanziare servizi pubblici.

  • Barcellona: La tassa cittadina arriverà a 5 euro nel 2026, mentre anche la tassa regionale catalana è in aumento.
  • Bruxelles: Ha portato la tassa a 5 euro a notte per camera dal 2026 (4 euro per alloggi privati e campeggi).
  • Parigi: Aumenti in vista di eventi internazionali, con impiego dei fondi per trasporti e servizi urbani.
  • Bucarest: Tassa fissa di circa 2 euro per notte su ogni ospite delle strutture ricettive.
  • Norvegia: Introdotta una nuova tassa pari al 3% sui pernottamenti in specifiche aree turistiche.
  • Tenerife: “Eco-tassa” fino a 25 euro per i sentieri turistici più famosi, mirata al mantenimento ambientale.
La tendenza riguarda anche il turismo crocieristico: in Croazia sono le navi a pagare un importo proporzionale al numero di passeggeri, una strategia destinata a finanziare infrastrutture e tutela del territorio.

Italia: le città dove la tassa di soggiorno cresce di più

I recenti aumenti decisi da diversi comuni italiani pongono l’Italia fra i Paesi europei con i contributi più elevati. Secondo un’indagine Holidu, Milano guida la classifica italiana (fino a 7 euro per i 4 e 5 stelle), con tariffe più alte per le strutture premium in vista dell’Anno Giubilare e dei Giochi Olimpici Invernali. Le case vacanza e gli alloggi brevi si attestano su 6,30 euro, mentre i livelli per gli hotel a categoria inferiore scendono a circa 1,80 euro.

  • Roma: Nei 5 stelle la tassa raggiunge i 10 euro a notte, con importi decrescenti fino ai 4 euro per i 1 stella.
  • Firenze: Si parte da 8 euro nei 5 stelle, 7 euro per i 4 stelle, scendendo a 3,50 euro per i più economici.
  • Venezia: Oltre alla tassa di soggiorno (da 1 a 5 euro in base alla fascia), nei periodi di alta affluenza si aggiunge un contributo d’accesso per i visitatori giornalieri (5 o 10 euro in base alla prenotazione anticipata), in vigore su più giorni all’anno rispetto alle edizioni precedenti.
  • Verona: Tariffe da 1 euro (1 stella) a 5 euro (5 stelle), con una quota fissa di 2,50 euro per appartamenti turistici.
  • Bologna: Sistema a scaglioni: 4 euro sotto i 31 euro di spesa, fino oltre 7 euro per tariffe superiori ai 121 euro; campeggi e ostelli a 2,80 euro.
I dati ufficiali mostrano come la pressione fiscale vada a finanziare soprattutto servizi urbani e progetti legati al turismo responsabile. L’incidenza può però impattare significativamente sui budget dei viaggiatori, specialmente per le famiglie e in periodi di alta stagione.

Motivazioni, obiettivi ed effetti dell’aumento delle tasse turistiche

L’irrobustimento della tassazione nel settore dei viaggi trova giustificazione su più fronti:

  • Compensare la pressione sui servizi pubblici: le località confrontano costi reali per infrastrutture, sicurezza, pulizia urbana e gestione dei rifiuti, spesso tarate su popolazioni stagionali molto superiori ai residenti.
  • Finanziare la tutela ambientale e il restauro di monumenti: le risorse raccolte vengono destinate a interventi di conservazione, mitigazione degli effetti del turismo di massa e miglioramento dell’offerta per i viaggiatori e la comunità locale.
  • Contenere i danni dell'overtourism: limitare l’afflusso nei periodi o nelle mete più congestionate, disincentivando il turismo “mordi e fuggi” e favorendo soggiorni più consapevoli e sostenibili.
  • Reperire fondi extra senza impattare sui residenti: i balzelli sui non residenti permettono di incrementare le entrate locali senza generare reazioni negative da parte degli elettori.
L’effetto immediato rilevato dai dati ISTAT e Banca d’Italia è quello dell’aumento delle entrate turistiche per i Comuni, anche grazie all’incremento delle presenze straniere e a una spesa media in crescita. Le nuove imposte però possono portare conseguenze inattese: cambio di destinazioni da parte dei viaggiatori sensibilizzati ai rincari, minore durata dei soggiorni, oppure selezione di opzioni meno costose. Gli errori comuni? Spesso ci si dimentica di calcolare queste voci nel preventivo di viaggio, rischiando sorprese al check-out.

Confronto internazionale: Italia vs estero

Come si posiziona l’Italia rispetto al resto del mondo? Ecco una tabella riepilogativa delle principali imposte turistiche aggiornate ad aprile 2025:

Città/Nazione Importo/Misura
Amsterdam 12,5% del soggiorno (media 18,45 € a notte)
Berlino 7,5% del costo netto a notte
Milano 7 € nei 4-5 stelle, 6,3 € case vacanza
Roma Fino a 10 € (5 stelle)
Barcellona 5 € + tassa regionale catalana
Bucarest 2 € fissi a notte
Grecia (Atene e grandi mete) 8,17 € a notte
Tenerife Eco-tassa fino a 25 € per sentieri turistici

Mentre alcune città puntano su aliquote percentuali, altre scelgono importi fissi per notte o per alloggio. Nei Paesi extra-europei si assiste a una dinamica simile: il Giappone introduce tariffe maggiorate per stranieri, gli Stati Uniti hanno recentemente raddoppiato il costo dell’Esta turistico. La crescita di questi oneri, spesso mascherata come tassa di soggiorno, ambiente o accesso, impone una pianificazione più attenta dei viaggi.

FAQ sulle nuove tasse turistiche in Italia e all’estero

  • Come si calcola la tassa di soggiorno? Ogni città adotta il proprio sistema: può essere una quota fissa per notte e per persona, oppure una percentuale sul costo dell’alloggio.
  • Chi è esente dal pagamento? Solitamente residenti, studenti, lavoratori temporanei, bambini e soggiorni lunghi godono di riduzioni o esenzioni, ma le regole variano. È sempre opportuno controllare i regolamenti comunali.
  • Quando si paga la tassa? Normalmente al momento del check-out in struttura, oppure tramite piattaforme di prenotazione online.
  • Le tasse verranno ancora aumentate? Le tendenze fanno pensare a un’ulteriore possibile crescita, in base all’andamento dei flussi turistici e alle necessità locali di finanziamento.
  • Cosa accade in caso di mancato pagamento? In molte città sono previste multe sia per i viaggiatori che per gli albergatori inadempienti. La normativa viene applicata con rigore crescente.



Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...