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Le novità per il turismo in Manovra Finanziaria 2026: cosa cambia per aziende e dipendenti

di Marianna Quatraro pubblicato il
turismo e manovra finanziaria 2026

La Manovra Finanziaria 2026 porta cambiamenti rilevanti al settore turistico: nuove misure fiscali, incentivi per imprese e dipendenti, revisione di tributi locali e affitti brevi, opportunità per l'innovazione e il ruolo dei grandi eventi.

La Manovra Finanziaria 2026 rappresenta un punto di svolta per il comparto turistico italiano, un settore nevralgico per l’intera economia nazionale. In uno scenario caratterizzato dalla ripresa post-pandemia e da profondi mutamenti nelle abitudini dei viaggiatori, il provvedimento introduce una serie di misure atte a sostenere l’occupazione, favorire la modernizzazione delle infrastrutture ricettive e promuovere la competitività delle aziende. Le modifiche introdotte incidono in modo concreto sia sulle imprese turistiche, sia sui lavoratori del settore, rispondendo a richieste di digitalizzazione, sostenibilità e maggiore flessibilità contrattuale. Il rafforzamento degli incentivi fiscali, i nuovi contributi a fondo perduto e le agevolazioni per la formazione e la qualità dell’offerta mirano, infatti, ad accompagnare la trasformazione di questo ecosistema fondamentale, senza dimenticare la centralità delle filiere locali e il contributo unico dei grandi eventi internazionali previsti nei prossimi mesi. 

Nuove misure fiscali e incentivi per le imprese turistiche

Nel 2026 le aziende attive nell’ospitalità e nell’intrattenimento beneficeranno di un quadro di sostegno articolato. Tra le agevolazioni di rilievo emergono il nuovo sistema di iperammortamento per l’acquisto di beni strumentali innovativi – con maggiorazioni che variano dal 50% fino al 180%, riservate a investimenti in beni prodotti in Paesi dell’UE o SEE – e il rifinanziamento della "Nuova Sabatini", con ulteriori 200 milioni di euro stanziati per il 2026. È potenziato il credito d’imposta per le imprese che investono in design, ideazione estetica e digitalizzazione dell’ecosistema turistico, raggiungendo il 10% delle spese ammissibili fino a un massimo di 2 milioni di euro.
Il pacchetto di incentivi si completa con crediti d’imposta speciali dedicati alle Zone Economiche Speciali (ZES) del Mezzogiorno e alle Zone Logistiche Semplificate (ZLS): queste misure, calibrate secondo l’area geografica, permettono un concreto alleggerimento degli oneri contributivi e fiscali per chi investe e assume personale in territori a forte vocazione turistica. Un’attenzione particolare viene rivolta alle imprese del Sud, che possono cumulare i benefici sui diversi strumenti, nei limiti imposti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.
Per favorire il rinnovamento e l’efficientamento delle strutture esistenti, anche i lavori di riqualificazione edilizia e di efficientamento energetico sono oggetto di proroghe e incentivi: le detrazioni (ecobonus) restano al 36% per l’anno in corso, mentre soluzioni innovative di autoproduzione di energia rinnovabile sono sostenute con strumenti ad hoc.
Un’ulteriore novità per il turismo consiste nell’introduzione di criteri ESG (Environmental, Social, Governance) come requisito preferenziale per l’accesso a molte agevolazioni, favorendo così lo sviluppo sostenibile e responsabile delle imprese del comparto. Insieme a queste leve finanziarie, la Manovra promuove strumenti per l’aumento della competitività, lo sviluppo delle competenze digitali e la crescita dell’occupazione giovanile e femminile.

Modifiche alla tassazione sugli affitti brevi: cosa cambia dal 2026

Dal 2026, il sistema impositivo sulle locazioni di breve durata subisce un rilevante inasprimento. In particolare, la cosiddetta cedolare secca agevolata al 21% viene abolita su tutti i redditi generati da contratti di breve periodo, portando l’aliquota al 26% per privati, sostituti d’imposta e operatori che intermediino tali locazioni tramite piattaforme digitali. Tale misura coinvolge sia coloro che gestiscono una singola casa vacanze, sia chi opera in modo più strutturato fino al limite di quattro immobili (oltre i quali l’attività è considerata imprenditoriale). Il nuovo assetto normativo punta a sanare disparità tra locazioni turistiche brevi e forme contrattuali tradizionali, allineando la tassazione degli alloggi temporanei.

  • Definizione di affitti brevi: restano inclusi contratti di durata non superiore a 30 giorni tra persone fisiche, sia direttamente sia tramite intermediari; sono coinvolti anche servizi accessori come pulizie e fornitura di dotazioni.
  • Prelievo fiscale aggiuntivo: chi, in assenza di dipendenti, percepisce provvigioni da affitti brevi sarà sottoposto a una ritenuta maggiore (11,5%), dal 1° marzo 2026, rispetto a chi si avvale di collaboratori (4,6%).
L’obiettivo è riequilibrare il rapporto tra locazioni brevi e residenziali di lungo periodo, anche incoraggiando la disponibilità di immobili sul mercato tradizionale tramite proposte di riduzione IMU o aliquote agevolate. La manovra genera un impatto stimato per centinaia di milioni di euro in maggior gettito fiscale e potrebbe incidere sulle strategie dei piccoli proprietari e delle piattaforme digitali, chiamati a ridefinire prezzi e offerte alla luce del nuovo quadro normativo.

Agevolazioni per dipendenti del settore turistico: detassazione, sgravi e novità contrattuali

Per i lavoratori impiegati nel turismo, la Legge di Bilancio 2026 introduce diverse novità volte a migliorare le condizioni contrattuali e la retribuzione. La detassazione dei premi di produttività – con imposta sostitutiva ridotta all’1% fino a 5.000 euro per il biennio 2026-2027 – si accompagna a una nuova flat tax del 15% applicata alle indennità spettanti per lavoro straordinario, festivo e notturno, con un tetto annuo agevolabile pari a 1.500 euro. Queste misure sono rivolte in particolare ai dipendenti con reddito annuo fino a 40.000 euro.

  • Sgravi contributivi: prevista l’esenzione totale per 12-24 mesi a favore dei datori di lavoro che assumono donne con almeno tre figli, prive di occupazione da almeno sei mesi.
  • Assunzioni stabili: il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 è coperto da esoneri contributivi parziali per le nuove assunzioni di giovani e donne considerate “svantaggiate”, specialmente nelle ZES.
  • Incrementi retributivi: gli aumenti legati ai rinnovi contrattuali del triennio sono soggetti a imposta agevolata del 5% per i lavoratori con reddito inferiore a 33.000 euro.
  • Trattamento integrativo: riconosciuto fino al 15% per lavoro straordinario e notturno nel periodo di alta stagione turistica.
Confermato, infine, il prolungamento di alcune misure per la stipula di contratti a tempo determinato superiori ai dodici mesi nel settore privato, con obiettivi di maggiore flessibilità e stabilità occupazionale.

Incentivi a fondo perduto e opportunità di finanziamento per le strutture ricettive e il turismo innovativo

La legge introduce una strategia articolata di supporto agli investimenti, con numerose opportunità per la crescita delle imprese turistiche:

  • Contributi a fondo perduto: stanziati 50 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028 per sostenere investimenti privati in ambito turistico, con priorità a progetti che valorizzino la digitalizzazione, la sostenibilità ambientale (criteri ESG) e la destagionalizzazione dei flussi.
  • Bandi Invitalia: proseguono le misure “Smart & Start Italia” e “ON - Nuove Imprese a Tasso Zero”, rivolte a startup innovative femminili, giovanili e a iniziative nate da partnership internazionali, che prevedono finanziamenti agevolati fino al 90% delle spese e contributi aggiuntivi a fondo perduto soprattutto per il Mezzogiorno.
  • Programmi "Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0": rivolti a giovani under 35, con voucher fino a 50.000 euro e assistenza personalizzata per l’avvio di nuove attività turistiche.
  • Bando "Digital Transformation": dedicato alla transizione digitale delle PMI di settore, con finanziamenti da 50.000 a 500.000 euro che coprono il 50% della spesa tra contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.
Anche i lavori di ristrutturazione, l’acquisto di servizi tecnologici e l’implementazione di progetti di efficienza energetica nelle strutture ricettive possono godere di ulteriori incentivi sia di natura regionale che nazionale. Tali strumenti permettono un miglioramento dell’offerta e una risposta concreta alle esigenze di un turismo sempre più smart e sostenibile.

Imposta di soggiorno e altri tributi locali: nuove disposizioni e impatto sugli operatori

L’imposta di soggiorno, strumento adottato dagli enti locali per sostenere i costi dell’overtourism e migliorare i servizi urbani, vede la conferma degli aumenti introdotti negli anni precedenti. Secondo la normativa vigente:

  • Le città già abilitate possono applicare tariffe fino a 7 euro a notte, con le città d’arte che raggiungono la soglia di 12 euro.
  • In occasione dei grandi eventi come Giubileo e Olimpiadi, le città interessate possono aumentare la tariffa fino a 5 euro a notte/persona in più rispetto ai massimali standard.
  • Il 70% del gettito resta vincolato agli impieghi previsti dalla destinazione della tassa (servizi turistici, attività culturali e infrastrutture), mentre il restante 30% confluisce nel bilancio statale per sostegno all’inclusione delle persone con disabilità e delle famiglie.
Altre misure tributarie locali subiscono proroghe e adeguamenti periodici, determinando un impatto atteso di oltre 1,3 miliardi di euro sulle casse comunali nel 2026. Gli operatori turistici lamentano però una pressione fiscale più elevata e una scarsa autonomia di gestione da parte degli enti locali, nonché timori per la competitività in un contesto internazionale.

Il ruolo dei grandi eventi (Giubileo, Olimpiadi) nella strategia turistica nazionale

I grandi appuntamenti programmati per il biennio 2025-2026 sono considerati veri e propri motori di crescita per l’intero sistema turistico nazionale. Il Giubileo 2025 prevede un afflusso di oltre 35 milioni di visitatori nella Capitale, generando una spesa stimata di 17 miliardi di euro che coinvolge tutte le principali filiere: accoglienza, ristorazione, trasporto e servizi complementari. Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 porteranno un impatto economico diretto e indiretto valutato in 5,3 miliardi di euro, di cui oltre un miliardo attribuibile alla spesa di staff e pubblico durante i Giochi, e ulteriori 1,2 miliardi di ricadute nei 12-18 mesi successivi.

Eventi come Vinitaly, la Fashion Week e il Festival del Cinema proiettano l’Italia all’avanguardia in termini di appeal, con effetti moltiplicatori su tutto il comparto. Per ogni euro investito in questi appuntamenti si generano, secondo stime del Ministero del Turismo, almeno 4 euro di valore aggiunto sul territorio.

Proroghe normative e misure transitorie: cosa aspettarsi nel 2026

La normativa di settore conosce, anche quest’anno, numerose proroghe e regimi transitori per consentire a imprese e lavoratori un adeguamento graduale ai nuovi standard. Tra le più rilevanti si segnala la proroga delle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie e investimenti tecnologici, nonché la prosecuzione del regime semplificato per l'installazione di impianti fotovoltaici nelle strutture turistico-termali.

  • È esteso il termine per la conclusione di interventi finanziati tramite credito d’imposta all’80% delle spese e contributo a fondo perduto fino al 50%.
  • Prolungata la possibilità di assumere con contratti a tempo determinato di durata superiore ai dodici mesi.
  • Estesa la sospensione delle sanzioni per tardivi adempimenti contributivi nelle amministrazioni pubbliche e in favore dei lavoratori del settore.
Queste misure garantiscono continuità operativa, alleggerendo il carico amministrativo e promuovendo investimenti per una transizione rapida verso modelli di business più innovativi e resilienti.