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L'euro digitale arriva lunedì 21 Settembre, Lagarde annuncia Pontes: che cos'è, come funziona per le banche e cittadini

di Dott. Luca Rossoni pubblicato il

Lagarde annuncia Pontes, l'euro digitale per le banche in arrivo lunedì 21 settembre. Cos'è, come funziona e perché non riguarda i cittadini. E a che punto siamo con l'euro digitale come moneta di pagamento.

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Lunedì 21 settembre 2026 segna una tappa importante nel percorso verso l'euro digitale europeo La presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde ha annunciato ufficialmente il lancio di Pontes, una nuova piattaforma di pagamento digitale che rappresenta il primo passo concreto della fase sperimentale dell'euro digitale L'annuncio è arrivato in conferenza stampa al termine della riunione informale dell'Eurogruppo, svoltasi a Dublino, in Irlanda "Lunedì, 21 settembre, lanceremo Pontes", ha dichiarato Lagarde, definendolo "l'euro digitale messo a disposizione delle banche per consentire loro di effettuare transazioni tra di loro utilizzando asset tokenizzati e la tecnologia del registro distribuito"

Che cos'è davvero Pontes

Per comprendere la natura di questo nuovo strumento, è fondamentale chiarire subito un aspetto centrale Pontes non è pensato per i pagamenti quotidiani dei cittadini, ma esclusivamente per l'operatività tra istituti di credito Si tratta, in altre parole, di un sistema che opera nel cosiddetto "dietro le quinte" del sistema dei pagamenti, quella dimensione dove ogni giorno vengono regolati scambi finanziari di grande entità, regolamenti di titoli e trasferimenti di liquidità tra banche

Tecnicamente, Pontes utilizza asset tokenizzati, ovvero rappresentazioni digitali di attività finanziarie come titoli o depositi, sotto forma di token registrati su un'infrastruttura basata sulla tecnologia del registro distribuito, meglio conosciuta come DLT, la stessa famiglia tecnologica alla base della blockchain L'obiettivo dichiarato è quello di rendere questi processi interbancari più efficienti e digitali, sfruttando la moneta di banca centrale come base di regolamento delle transazioni

Come funziona per le banche, secondo le parole di Lagarde

Interrogata sulla presunta complessità di questo nuovo strumento, la presidente della BCE ha voluto rassicurare il settore bancario "Sebbene a prima vista possa sembrare complesso, per gli istituti bancari è piuttosto semplice", ha spiegato Lagarde "Essi sanno di poter operare più velocemente e senza attriti, e sono consapevoli di aver intrapreso un percorso necessario", ha aggiunto la numero uno dell'istituto di Francoforte

Lagarde ha inoltre tenuto a precisare che il lancio di lunedì rappresenta soltanto un punto di partenza, non certo un traguardo definitivo "Non è la fine del cammino, continueremo a lavorare e a sviluppare ulteriori soluzioni, ma lunedì segna l'inizio di questo percorso", ha dichiarato Ora la BCE attende il completamento dell'iter legislativo dell'Unione Europea, necessario per poter procedere con i tempi previsti La stessa Lagarde ha sollecitato i legislatori europei a raggiungere un accordo "il prima possibile, entro la fine del 2026", sul pacchetto normativo che renderà possibile l'introduzione definitiva dell'euro digitale, con l'obiettivo di avviare concretamente la fase pilota a partire da metà 2027

Perché i cittadini non sono coinvolti in questa fase, e a che punto siamo davvero con l'euro digitale

È importante ribadire con chiarezza che, nonostante il nome "euro digitale" possa far pensare a un'applicazione diretta per il grande pubblico, Pontes non riguarda in alcun modo i pagamenti dei cittadini in questa fase iniziale Lo strumento nasce infatti come infrastruttura pensata esclusivamente per il mercato interbancario, mentre l'eventuale versione dell'euro digitale destinata all'uso quotidiano da parte dei cittadini resta un progetto distinto, ancora in fase di costruzione normativa e non oggetto dell'annuncio di lunedì

Su questo secondo fronte, quello che riguarda direttamente chi fa la spesa o paga un caffè al bar, non c'è ancora nulla di operativo, e nessuna conseguenza pratica interessa oggi i cittadini europei Il percorso previsto dalla BCE segue comunque una tabella di marcia già definita Il regolamento europeo che dovrà disciplinare l'euro digitale per i pagamenti al dettaglio è atteso per l'approvazione entro la fine del 2026 Solo dopo quel passaggio normativo potrà partire, nella seconda metà del 2027, un progetto pilota della durata di dodici mesi, durante il quale un gruppo selezionato di prestatori di servizi di pagamento, esercenti e cittadini testeranno una versione beta dello strumento in situazioni di vita reale, come pagamenti al bar o acquisti online Se tutto rispetterà questa tempistica, la prima emissione ufficiale dell'euro digitale per il grande pubblico è attesa per il 2029

Una volta operativo, l'euro digitale non sostituirà il contante, che continuerà ad avere corso legale, ma lo affiancherà come ulteriore opzione di pagamento Nella pratica, i cittadini avrebbero a disposizione un wallet digitale, accessibile tramite app sullo smartphone o tramite una card fisica, con cui effettuare pagamenti nei negozi semplicemente avvicinando il dispositivo al terminale, oltre che per acquisti online e trasferimenti diretti tra persone Tra i vantaggi indicati dalla BCE figurano l'assenza di commissioni dirette per i consumatori, un livello di riservatezza nei pagamenti offline paragonabile a quella del contante, e la possibilità di utilizzo anche in assenza di connessione internet Si parla inoltre della possibile introduzione di un limite massimo di euro digitali detenibili da ciascun cittadino, una misura pensata per evitare eccessivi spostamenti di liquidità dai conti bancari tradizionali verso questo nuovo strumento

In sintesi, mentre Pontes diventa operativo già da lunedì per il solo mondo bancario, per i cittadini europei il vero euro digitale utilizzabile quotidianamente resta ancora un progetto in fase di costruzione, il cui debutto effettivo dipenderà dai tempi con cui Parlamento europeo e Consiglio dell'Unione Europea riusciranno ad approvare il quadro normativo necessario, prima di poter passare ai test su scala reale e, solo successivamente, all'eventuale lancio definitivo

Pontes si inserisce peraltro in una roadmap più ampia della BCE verso la cosiddetta finanza tokenizzata europea Secondo quanto già anticipato nei mesi scorsi da Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE, il progetto proseguirà con un'ulteriore iniziativa denominata Appia, attesa per il 2028, pensata come ecosistema europeo integrato di lungo periodo, con operatività continua e a supporto di più valute In Italia, diverse realtà del sistema finanziario, tra cui ABI, Banca Sella, Cassa Depositi e Prestiti, Intesa Sanpaolo e Nexi, risultano già coinvolte in questo percorso più ampio verso l'evoluzione digitale della moneta di banca centrale, un cammino che, come sottolineato dalla stessa Lagarde, è destinato a proseguire ben oltre il debutto di lunedì, con nuove tappe previste nei prossimi anni sia per il mercato interbancario sia, in una fase successiva ormai delineata nei tempi, per l'utilizzo esteso anche ai cittadini europei




Dott. Luca Rossoni

Il dott. Luca Rossi è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogli ...