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Massaggio gratis relax mentre si fa il pieno: l'iniziativa che dal Piemonte potrebbe espandersi in tutta Italia

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di Alberto Pelletti pubblicato il

Un massaggio gratuito durante il rifornimento: dal Piemonte parte un progetto che unisce carburante e benessere per chi guida. Dalla fuel card alla sperimentazione, ecco cosa può cambiare per autisti e flotte.

All’impianto GNL di Arquata Scrivia, in provincia di Alessandria, gli autisti di passaggio hanno potuto ricevere un massaggio gratuito mentre il camion faceva rifornimento. Si tratta di una iniziativa che potrebbe anche estendersi a tutti gli automobilisti generici. A occuparsene è stata la professionista olistica Veronica Perez: ogni trattamento durava circa 5-7 minuti, in linea con il tempo delle operazioni alla pompa. Nessuna sosta aggiuntiva, dunque. L’iniziativa organizzata da HubZeroNet affianca l’attenzione per chi guida alla proposta di carburanti alternativi.

Il massaggio durante il rifornimento

La formula sperimentata ad Arquata Scrivia inserisce un breve momento di benessere in un’attività che l’autista deve comunque svolgere. Il trattamento si tiene mentre il mezzo viene rifornito, senza richiedere una pausa ulteriore. Nel 2026 la durata, circa 5-7 minuti, è stata calibrata sul tempo normalmente necessario per fare il pieno di GNL.

HubZeroNet ha descritto come positiva la risposta degli autisti. Al termine dell’esperienza, alcuni hanno chiesto se l’appuntamento potesse diventare ricorrente. Il riscontro segnala interesse per servizi semplici, accessibili durante il lavoro e compatibili con i tempi di percorrenza.

Il trattamento è stato proposto come iniziativa promozionale e gesto di attenzione alla persona. La sua particolarità sta nel collocarsi nel normale intervallo del rifornimento: la fermata resta legata al pieno e il servizio si svolge mentre il camion è alla pompa.

Dal carburante al benessere di chi guida

Nel dibattito sul trasporto sostenibile trovano spesso spazio le emissioni, l’efficienza dei veicoli e la disponibilità di energia a minore impatto. L’esperienza di Arquata porta l’attenzione anche sulle condizioni quotidiane di chi trascorre molte ore al volante e contribuisce al funzionamento della logistica.

Un massaggio breve è un gesto concreto di accoglienza in un luogo di passaggio. A renderlo pratico è soprattutto il momento scelto: il rifornimento è già previsto nella giornata dell’autista e il servizio vi si affianca, senza introdurre un’altra fermata nel percorso.

Per un’impresa di trasporto, iniziative del genere possono contribuire a rendere le aree di sosta più attente alle esigenze degli autisti. La loro organizzazione coinvolge aspetti concreti: la disponibilità del servizio, il coordinamento con le procedure dell’impianto e la possibilità di raggiungere conducenti con turni e orari differenti.

Che cosa offre la fuel card

HubZeroNet opera nei sistemi di pagamento per il trasporto e propone una fuel card dedicata ai carburanti alternativi. Le flotte aderenti possono usarla per rifornirsi presso gli impianti collegati alla rete, che comprende GNL, bioGNL, CNG e bioCNG. CNG indica il gas naturale compresso, mentre GNL è l’acronimo di gas naturale liquefatto; le versioni bio derivano da biometano.

Attraverso un unico sistema di pagamento, la rete facilita l’accesso a più stazioni. Per chi gestisce camion su tratte lunghe contano anche la posizione degli impianti lungo i percorsi abituali, gli orari di apertura e la disponibilità effettiva del carburante. HubZeroNet si appoggia a una rete selezionata di stazioni aderenti.

Alla carta si affiancano strumenti per monitorare i consumi e supportare la rendicontazione della sostenibilità delle flotte. Le imprese possono raccogliere informazioni sui rifornimenti e organizzare i dati energetici da utilizzare nei propri report, integrandoli nei processi aziendali e nei criteri di rendicontazione adottati.

Una rete da distinguere dal totale nazionale

Per portare l’iniziativa in altre località servono stazioni aderenti e partner locali disponibili a organizzare il servizio. La presenza di distributori di gas per autotrazione in Italia offre il quadro infrastrutturale entro cui si muovono le flotte; per programmare un evento conta la rete degli impianti collegati alla fuel card e la loro posizione.

Federmetano, elaborando i dati dell’Osservaprezzi Carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, indicava 1.617 stazioni GNC e GNL in esercizio in Italia al 31 marzo 2026. Di queste, 182 erano impianti di rifornimento GNL. Per la fuel card, il riferimento operativo è la rete selezionata da HubZeroNet e formata dalle stazioni aderenti.

Un’eventuale replica richiederebbe quindi di individuare gli impianti collegati alla carta lungo le direttrici percorse dai mezzi pesanti. Arquata Scrivia è il caso concreto realizzato nel 2026; il modello può essere portato anche in altre località, in base alle condizioni presenti nei singoli punti della rete.

Il progetto pilota e i prossimi sviluppi

L’iniziativa di Arquata è stata un test sul campo di una formula semplice: un servizio gratuito, affidato a una professionista e proposto durante il rifornimento. Per ripeterlo servono condizioni organizzative adatte, dalla disponibilità degli spazi al coordinamento con il gestore dell’impianto, oltre alla presenza di operatori del benessere nelle località coinvolte.

Il gradimento segnalato dall’azienda indica un potenziale interesse degli autisti. Alcuni hanno chiesto che l’appuntamento diventasse ricorrente. La frequenza e le tappe dipenderebbero dall’organizzazione delle singole iniziative e dagli impianti coinvolti.

Il massaggio si è svolto in Piemonte e il modello può essere riproposto altrove attraverso eventi organizzati nei singoli impianti aderenti. La rete HubZeroNet, con stazioni per GNL, bioGNL, CNG e bioCNG, offre un possibile supporto logistico per queste iniziative. La scelta delle sedi coinvolgerebbe sia la copertura della rete convenzionata sia l’organizzazione del servizio sul posto.

Tra gli sviluppi indicati da HubZeroNet figura la possibile integrazione futura dell’idrogeno nella rete. Per renderlo accessibile ai clienti occorrono impianti disponibili, accordi e compatibilità con le esigenze delle flotte: la sua introduzione richiede quindi passaggi operativi specifici.

Per le aziende di autotrasporto, un sistema unitario permette di gestire rifornimenti e consumi attraverso un’unica soluzione nei punti aderenti. La rendicontazione affianca alle scelte energetiche dati utili a documentare l’attività della flotta. Per pianificare i percorsi resta rilevante la distribuzione delle stazioni.

Che cosa cambia per autisti e flotte

Per gli autisti, il formato sperimentato ad Arquata ha offerto un beneficio immediato: un trattamento gratuito durante il rifornimento, senza aggiungere una fermata. Per le flotte, l’esperienza mostra come il benessere possa essere considerato insieme all’efficienza operativa e alla transizione energetica, con servizi compatibili con i ritmi di lavoro.

Una diffusione più ampia richiederebbe di ripetere l’esperienza nei punti della rete con condizioni adatte. Il riferimento concreto resta l’appuntamento piemontese del 21 settembre 2026. La fuel card e la rete di carburanti alternativi costituiscono un’infrastruttura su cui organizzare eventuali nuove tappe.




Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...