Da 120 anni pilastro dell’industria italiana, Michelin celebra il suo ruolo di leader puntando sulla fabbrica del futuro a Cuneo: innovazione, robotizzazione, investimenti e forte impatto sul tessuto economico locale.
Un traguardo di rara importanza segna il percorso di Michelin in Italia: sono passati 120 anni dalla scelta pionieristica di insediare la prima sede internazionale a Torino, ponendo le basi di una realtà industriale che oggi è riconosciuta tra le più autorevoli ed esperte del settore. La storia di questa azienda francese non viene onorata soltanto attraverso cerimonie, ma soprattutto attraverso una profonda attenzione all’innovazione, all’eccellenza produttiva e all’integrazione territoriale. L’insediamento italiano occupa oggi una posizione di rilievo all’interno del gruppo Michelin: attraverso una rete di stabilimenti e figure professionali altamente specializzate, l’impresa ha contribuito in maniera attiva alla crescita del comparto automotive in Italia. La sua presenza non è solo quantitativa – con oltre 3.800 collaboratori disseminati tra Torino, Alessandria, Cuneo e Milano – ma anche qualitativa.
Fra le tappe più significative dell’evoluzione del polo italiano spicca la rivoluzione in atto nello stabilimento di Cuneo. Questo sito produttivo si è imposto come modello europeo grazie all’introduzione di una linea di produzione robotizzata definita la più avanzata nel continente. Non si tratta semplicemente di integrare sistemi automatizzati nella fabbrica, ma di ripensare l’intero processo di assemblaggio e controllo di qualità. L’innovazione a Cuneo ha un volto concreto: nel 2026 è stata avviata una linea capace di produrre pneumatici di grandi dimensioni – fino a 24 pollici – rivolti alle richieste delle nuove generazioni di veicoli, che esigono performance elevate, affidabilità, sicurezza e specificità tecnica. “La nuova linea produttiva robotizzata a Cuneo – unica in Europa – è la sintesi perfetta di come innovazione e tradizione possano convivere”, afferma Agostino Mazzocchi, Amministratore Delegato di Michelin Italiana. L’automazione della fabbrica piemontese non è uno slogan ma una strategia industriale che risponde alle sfide del mercato globale e all’esigenza di mantenersi su standard di eccellenza, riducendo variabilità, garantendo la tracciabilità di ogni fase e aumentando la competitività. L’evoluzione a Cuneo poggia su investimenti consistenti per rafforzare sia la transizione digitale, sia la sostenibilità ambientale. Nell’ultimo quinquennio, Michelin ha investito 432 milioni di euro negli stabilimenti italiani. Tali risorse sono state destinate, tra le altre cose, a:
| Numero dipendenti Italia | Oltre 3.800 |
| Stabilimenti in Piemonte | Torino, Alessandria, Cuneo |
| Capacità produttiva | 14 milioni di pneumatici l’anno |
| Investimenti ultimi 5 anni | 432 milioni di euro |
| Quota di produzione nazionale (%) | 63% |
Attraverso questi elementi, la fabbrica di Cuneo si afferma come motore dell’innovazione, riferimento per la qualità e la sostenibilità nella filiera automotive.
La presenza industriale di Michelin in Italia va ben oltre la pura dimensione produttiva. Il gruppo ha sviluppato un modello integrato che coinvolge e valorizza le risorse del territorio, promuovendo uno sviluppo competitivo e un networking industriale che generano valore per tutto l’ecosistema nazionale. L’azienda vanta una posizione di indiscussa leadership nel settore dei pneumatici, con oltre il 63% della produzione italiana che prende forma nei suoi stabilimenti. Il rafforzamento di questa posizione è frutto della scelta strategica di investire su: