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Michelin: la fabbrica del futuro a Cuneo, investimenti e un ruolo leader in Italia per i 120 anni nel nostro Paese

di Marcello Tansini pubblicato il
Michelin festeggia i 120 anni in Italia

Da 120 anni pilastro dell’industria italiana, Michelin celebra il suo ruolo di leader puntando sulla fabbrica del futuro a Cuneo: innovazione, robotizzazione, investimenti e forte impatto sul tessuto economico locale.

Un traguardo di rara importanza segna il percorso di Michelin in Italia: sono passati 120 anni dalla scelta pionieristica di insediare la prima sede internazionale a Torino, ponendo le basi di una realtà industriale che oggi è riconosciuta tra le più autorevoli ed esperte del settore. La storia di questa azienda francese non viene onorata soltanto attraverso cerimonie, ma soprattutto attraverso una profonda attenzione all’innovazione, all’eccellenza produttiva e all’integrazione territoriale. L’insediamento italiano occupa oggi una posizione di rilievo all’interno del gruppo Michelin: attraverso una rete di stabilimenti e figure professionali altamente specializzate, l’impresa ha contribuito in maniera attiva alla crescita del comparto automotive in Italia. La sua presenza non è solo quantitativa – con oltre 3.800 collaboratori disseminati tra Torino, Alessandria, Cuneo e Milano – ma anche qualitativa. 

Cuneo, la fabbrica del futuro: robotizzazione, investimenti e ruolo strategico

Fra le tappe più significative dell’evoluzione del polo italiano spicca la rivoluzione in atto nello stabilimento di Cuneo. Questo sito produttivo si è imposto come modello europeo grazie all’introduzione di una linea di produzione robotizzata definita la più avanzata nel continente. Non si tratta semplicemente di integrare sistemi automatizzati nella fabbrica, ma di ripensare l’intero processo di assemblaggio e controllo di qualità. L’innovazione a Cuneo ha un volto concreto: nel 2026 è stata avviata una linea capace di produrre pneumatici di grandi dimensioni – fino a 24 pollici – rivolti alle richieste delle nuove generazioni di veicoli, che esigono performance elevate, affidabilità, sicurezza e specificità tecnica. “La nuova linea produttiva robotizzata a Cuneo – unica in Europa – è la sintesi perfetta di come innovazione e tradizione possano convivere”, afferma Agostino Mazzocchi, Amministratore Delegato di Michelin Italiana. L’automazione della fabbrica piemontese non è uno slogan ma una strategia industriale che risponde alle sfide del mercato globale e all’esigenza di mantenersi su standard di eccellenza, riducendo variabilità, garantendo la tracciabilità di ogni fase e aumentando la competitività. L’evoluzione a Cuneo poggia su investimenti consistenti per rafforzare sia la transizione digitale, sia la sostenibilità ambientale. Nell’ultimo quinquennio, Michelin ha investito 432 milioni di euro negli stabilimenti italiani. Tali risorse sono state destinate, tra le altre cose, a:

  • Innovazione tecnologica: digitalizzazione dei processi e adozione di robotica avanzata
  • Miglioramento dell’impronta ecologica: efficientamento energetico, gestione sostenibile delle materie prime, sistemi di riciclo
  • Upgrading professionale: valorizzazione delle competenze dei dipendenti e formazione specialistica
La capacità di adattamento di Cuneo si traduce in competitività e solidità, ma anche in un ruolo strategico all’interno di tutto il network produttivo Michelin. Il sito piemontese è ormai considerato laboratorio innovativo e benchmark internazionale per il gruppo, un centro d’eccellenza nel testing di nuove gamme e nella sperimentazione di soluzioni tecniche replicabili altrove. Tale centralità si evidenzia anche nella specializzazione produttiva verso pneumatici ad elevata complessità. La scelta di puntare su prodotti fino a 24 pollici risponde a trend di mercato che premiano le grandi dimensioni e la specializzazione delle performance, caratteristiche cruciali per i sistemi moderni dei veicoli, in particolare quelli ad alta tecnologia e sostenibilità. Ecco una sintesi dei dati principali riferiti a Cuneo e agli altri stabilimenti italiani:
Numero dipendenti Italia Oltre 3.800
Stabilimenti in Piemonte Torino, Alessandria, Cuneo
Capacità produttiva 14 milioni di pneumatici l’anno
Investimenti ultimi 5 anni 432 milioni di euro
Quota di produzione nazionale (%) 63%

Attraverso questi elementi, la fabbrica di Cuneo si afferma come motore dell’innovazione, riferimento per la qualità e la sostenibilità nella filiera automotive.

Impatto di Michelin: leadership nazionale, sviluppo territoriale e rete di fornitori

La presenza industriale di Michelin in Italia va ben oltre la pura dimensione produttiva. Il gruppo ha sviluppato un modello integrato che coinvolge e valorizza le risorse del territorio, promuovendo uno sviluppo competitivo e un networking industriale che generano valore per tutto l’ecosistema nazionale. L’azienda vanta una posizione di indiscussa leadership nel settore dei pneumatici, con oltre il 63% della produzione italiana che prende forma nei suoi stabilimenti. Il rafforzamento di questa posizione è frutto della scelta strategica di investire su:

  • Automazione e digitalizzazione dei processi per rispondere efficacemente alle nuove esigenze tecnologiche
  • Prodotti ad alte prestazioni, destinati a veicoli avanzati e segmenti di mercato sempre più specializzati
  • Sviluppo della sostenibilità e dell’efficienza ambientale, in linea con le normative UE e le best practice di settore
Questa catena di valore si riflette nella solidità della rete di fornitori: oltre 2.800 aziende, tra produttori di componentistica, servizi logistici e realtà specializzate nella progettazione meccanica, vengono coinvolte nelle attività di Michelin. Nel solo 2024, l’impresa ha generato un indotto di 328 milioni di euro, distribuendo competenze e stabilità produttiva al tessuto economico locale. Il coinvolgimento diretto di queste aziende nella filiera non si limita alla fornitura di materie prime: riguarda anche l’adozione di standard qualitativi superiori, la formazione congiunta e l’adeguamento tecnologico richiesto dall’introduzione di linee robotizzate. Ne deriva un ecosistema industriale più resiliente, competitivo e pronto ad affrontare le sfide della mobilità futura. In questa dinamica, il ruolo occupazionale riveste un peso rilevante: Michelin è il principale datore di lavoro nazionale nel proprio settore, garantendo continuità operativa e prospettive di crescita professionale. Il modello di sviluppo territoriale si fonda su una relazione simbiotica tra impresa e territorio, sostenendo l’innovazione diffusa e la crescita delle competenze in tutta l’area di riferimento. La missione di Michelin oggi nel Paese è rappresentare non soltanto una realtà produttiva di primo livello, ma uno standard di riferimento nell’innovazione industriale, nell’occupazione qualificata e nella valorizzazione della rete imprenditoriale italiana. Attraverso investimenti mirati e collaborazioni estese, Michelin contribuisce all’affermazione dell’Italia quale hub centrale per il settore dei pneumatici e della mobilità sostenibile.