Mancano pochi giorni per inoltrare la domanda di mobilità del personale amministrativo, tecnico e ausiliario: la finestra si chiude il 13 aprile e chi resta fuori rischia di perdere l’opportunità per l’intero anno scolastico. Quest’anno sono entrate in vigore nuove regole e controlli più stringenti, e molti candidati rischiano esclusioni inaspettate o errori nella compilazione. Le domande, infatti, sono solo digitali: chi si affida ai vecchi moduli cartacei va incontro a dichiarazione di irricevibilità.
La procedura, obbligatoria per chi vuole cambiare provincia o profilo ATA, richiede precisione nell’allegare i documenti e nell’indicare le preferenze. I sindacati avvertono: anche un solo errore formale può vanificare mesi di attesa. L’urgenza è motivata dai posti disponibili e dai tagli agli organici previsti dal Ministero dell’Istruzione: più candidati per meno posti disponibili. L’accesso non è libero: restrizioni e nuovi vincoli di permanenza su alcune figure, esclusioni senza appello per chi non rispetta i criteri di ammissione, riduzione delle deroghe rispetto agli anni scorsi.
L’esperienza degli anni precedenti dimostra che agire tempestivamente e con la massima attenzione è l’unico modo per evitare brutte sorprese ed errori bloccanti nella procedura o nella scelta delle sedi scolastiche preferite.
Requisiti, esclusioni e procedure: come presentare domanda di mobilità ATA
Le procedure di mobilità ATA per il 2026/2027 seguono criteri stringenti e tempistiche non negoziabili. Tutto avviene tra il 23 marzo e il 13 aprile, esclusivamente tramite il portale ministeriale POLIS (Istanze Online), accessibile con SPID, CIE o credenziali già attive presso il Ministero.
Destinatari ammessi:
- Personale ATA a tempo indeterminato (collaboratori scolastici, assistenti amministrativi, assistenti tecnici, DSGA, funzionari EQ).
- Personale stabilizzato degli anni precedenti solo se in full-time o con trasformazione del contratto part-time; chi mantiene orario part-time resta escluso.
- Diritti specifici per chi rientra da soprannumerarietà, collocamento fuori ruolo o trasferimenti d’ufficio.
Esclusi dalle procedure:
- Personale ATA con contratto part-time, senza margini di deroga.
- Nuoassunti nell’Area Funzionari/Elevata Qualificazione (ex DSGA) soggetti al vincolo triennale, cioè chi ha ottenuto sede definitiva dal 2024/2025.
- Chi ha ottenuto un trasferimento su preferenza puntuale nelle precedenti annualità e risulta ancora legato dal vincolo triennale.
Deroghe e aggiornamenti: cosa cambia
- Ricongiungimento familiare limitato: il limite di età dei figli per il ricongiungimento scende a 14 anni; non è più prevista la deroga per genitori ultrasessantacinquenni.
- Restano solo le deroghe documentate per legge 104/1992 (disabilità propria o di familiari).
- Le domande di deroga devono essere documentate all’atto della domanda e validate all’interno della procedura (nessuna possibilità di integrazione post scadenza).
Tipologie di mobilità e procedura tecnica
- Trasferimento territoriale: cambio di istituzione scolastica anche verso province diverse.
- Mobilità professionale: passaggio di profilo interno all’area ATA (max 3 scelte).
- Per ottenere entrambi i cambiamenti occorre presentare due domande distinte, ognuna con le proprie preferenze, allegati e requisiti.
- La piattaforma rilascia una ricevuta elettronica: questa attesta l’avvenuta trasmissione ed è la sola prova della corretta presentazione.
- Documentazione richiesta obbligatoria: dichiarazioni di anzianità di servizio, titoli specifici e/o culturali, precedenze normative, eventuali certificazioni di disabilità.
Modalità di compilazione e preferenze
- La domanda prevede l’inserimento di fino a 15 preferenze a scelta fra scuole specifiche, comuni, distretti, province, CPIA.
- Le preferenze possono combinare modalità analitica (singola scuola) e sintetica (area, comune o distretto).
- Obbligatorio inserire i codici meccanografici esatti delle scuole o aree scelte: errori causano l’annullamento della preferenza.
- Per mobilità professionale max 3 profili e 3 preferenze.
I punti chiave della gestione preferenze:
- Fino a 9 province aggiuntive oltre quella di titolarità.
- Ordine standard di valutazione per preferenze sintetiche: scuole primarie, secondarie di primo grado, secondarie di secondo grado. L'ordine può essere modificato ma va specificato nella domanda.
| Scadenza presentazione domande |
13 aprile 2026 |
| Pubblicazione risultati |
12 giugno 2026 |
| Piattaforma |
POLIS - Istanze Online |
| Allegati richiesti |
Attestazioni titoli, dichiarazioni servizio, documentazione deroghe/disabilità |
| Numero massimo preferenze (trasferimento) |
15 |
| Numero massimo preferenze (passaggio profilo) |
3 |
La richiesta di trasferimento su preferenza analitica (scuola specifica) attiva il vincolo triennale in caso di accoglimento. Solo in presenza di motivi ammissibili e debitamente documentati è possibile ottenere la deroga anche negli anni successivi.
Infine, è previsto un controllo rigoroso sulla validità della documentazione, con esclusione per allegati incompleti o non aggiornati. Occorre conservare tutte le ricevute generate dal sistema ed evitare invii multipli non necessari: l’ultimo inoltro annulla e sostituisce i precedenti.
Trasferimenti e passaggi di profilo: regole, preferenze, errori frequenti e cosa cambia quest’anno
La mobilità territoriale e professionale per il personale ATA si attua in base a un sistema normativo dettagliato e con alcune criticità operative. La distinzione tra trasferimento e passaggio di profilo resta centrale: le due richieste sono indipendenti, ma il passaggio di profilo, se accolto, annulla d’ufficio la domanda di trasferimento per la stessa persona.
- Trasferimento territoriale: consente la modifica della sede di servizio, anche verso altre province. È possibile esprimere fino a 15 preferenze (scuole, aree territoriali, comuni, province).
- Passaggio di profilo: prevede la selezione di massimo 3 profili diversi nella medesima area ATA (ad es. da assistente tecnico a amministrativo), con possibilità di scegliere 3 sedi per ciascun profilo. Requisito essenziale: titolo di accesso specifico.
Preferenze scolastiche e strategia di scelta
- Una selezione troppo ristretta abbassa le chance di ottenere una sede desiderata. Preferenze troppo ampie, invece, espongono a trasferimenti in sedi meno gradite: il sistema le processa in ordine dal candidato indicato.
- Le preferenze devono essere bilanciate con il punteggio personale in graduatoria e con i dati delle disponibilità annuali, tenendo conto che la metà dei posti è riservata alle nuove immissioni in ruolo. Controllare il bando provinciale è buona prassi.
| Tipologia mobilità |
Domanda dedicata |
N. preferenze max |
| Territoriale |
Sì |
15 |
| Passaggio di profilo |
Sì |
3 |
Documenti allegati e punteggio
- La valutazione tiene conto di anzianità di servizio, titoli culturali, esigenze familiari, precedenze normative: la tabella punteggi non ha subito modifiche rispetto al contratto in vigore.
- Non sono valorizzabili ad oggi le funzioni di tutor o orientatore e il servizio continuativo nello stesso istituto finché non saranno completati gli aggiornamenti contrattuali.
Errori frequenti da evitare
- Codici meccanografici errati o non aggiornati: causano l’annullamento della scelta per quella sede.
- Allegati non firmati o riferiti a situazioni non attuali.
- Omissione della preferenza di ricongiungimento come prima opzione nelle deroghe: rende non valida la richiesta di deroga.
- Dimenticare che l’invio multiplo della domanda rende valida solo l’ultima versione trasmessa.
- Mancata conversione del contratto da part-time a full-time: il sistema rifiuta le domande dei part-time.
- Compilazione oltre la scadenza: nessuna domanda tardiva viene accolta.
Cambiamenti e punti critici del 2026/2027
- Riduzione dei posti disponibili: circa 1.600 posti in meno, che si sommeranno ai tagli previsti per i prossimi anni. Questo comporta maggiore competizione tra gli aspiranti e rischi più alti di non ottenere il movimento desiderato.
- Deroghe più strette: si perde la deroga per ricongiungimento con genitori over 65, età dei figli ridotta e maggiore attenzione sulla documentazione presentata.
- Il personale in regime di part-time è escluso senza deroghe né eccezioni.
Cosa controllare prima di inviare la domanda
- Calcolare con precisione il punteggio personale, tenendo conto di tutte le voci della tabella nazionale allegata al CCNI.
- Verificare il rispetto delle condizioni per le deroghe e allegare le certificazioni aggiornate.
- Controllare la corretta compilazione della domanda sulle piattaforme digitali entro i limiti di tempo.
- Scaricare e conservare la ricevuta ufficiale, unica prova di trasmissione valida.
È decisivo orientarsi tra le possibilità offerte, responsabilmente scegliendo se dare priorità alla sede di servizio o alla crescita di carriera attraverso il passaggio di profilo: il sistema gestisce in modo autonomo l’annullamento della domanda di trasferimento se accoglie quella di passaggio. Nel caso di errori materiali o formali, non è ammessa la rettifica fuori termine: la prudenza nella compilazione e nella raccolta documentale resta il primo alleato di ogni aspirante.
La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...