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Mobilità Ata 2026-2027 al via: regole, procedure, date e tempi e cosa cambia quest'anno

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

Dal 2026 al via la mobilità ATA con nuove regole, tempistiche e novità procedurali. Cosa cambia per le richieste di trasferimento, requisiti, esclusioni e cambi di profilo e cosa sapere

Mancano pochi giorni per inoltrare la domanda di mobilità del personale amministrativo, tecnico e ausiliario: la finestra si chiude il 13 aprile e chi resta fuori rischia di perdere l’opportunità per l’intero anno scolastico. Quest’anno sono entrate in vigore nuove regole e controlli più stringenti, e molti candidati rischiano esclusioni inaspettate o errori nella compilazione. Le domande, infatti, sono solo digitali: chi si affida ai vecchi moduli cartacei va incontro a dichiarazione di irricevibilità. 

La procedura, obbligatoria per chi vuole cambiare provincia o profilo ATA, richiede precisione nell’allegare i documenti e nell’indicare le preferenze. I sindacati avvertono: anche un solo errore formale può vanificare mesi di attesa. L’urgenza è motivata dai posti disponibili e dai tagli agli organici previsti dal Ministero dell’Istruzione: più candidati per meno posti disponibili. L’accesso non è libero: restrizioni e nuovi vincoli di permanenza su alcune figure, esclusioni senza appello per chi non rispetta i criteri di ammissione, riduzione delle deroghe rispetto agli anni scorsi.

L’esperienza degli anni precedenti dimostra che agire tempestivamente e con la massima attenzione è l’unico modo per evitare brutte sorprese ed errori bloccanti nella procedura o nella scelta delle sedi scolastiche preferite.

Requisiti, esclusioni e procedure: come presentare domanda di mobilità ATA

Le procedure di mobilità ATA per il 2026/2027 seguono criteri stringenti e tempistiche non negoziabili. Tutto avviene tra il 23 marzo e il 13 aprile, esclusivamente tramite il portale ministeriale POLIS (Istanze Online), accessibile con SPID, CIE o credenziali già attive presso il Ministero.

Destinatari ammessi:

  • Personale ATA a tempo indeterminato (collaboratori scolastici, assistenti amministrativi, assistenti tecnici, DSGA, funzionari EQ).
  • Personale stabilizzato degli anni precedenti solo se in full-time o con trasformazione del contratto part-time; chi mantiene orario part-time resta escluso.
  • Diritti specifici per chi rientra da soprannumerarietà, collocamento fuori ruolo o trasferimenti d’ufficio.
Esclusi dalle procedure:
  • Personale ATA con contratto part-time, senza margini di deroga.
  • Nuoassunti nell’Area Funzionari/Elevata Qualificazione (ex DSGA) soggetti al vincolo triennale, cioè chi ha ottenuto sede definitiva dal 2024/2025.
  • Chi ha ottenuto un trasferimento su preferenza puntuale nelle precedenti annualità e risulta ancora legato dal vincolo triennale.
Deroghe e aggiornamenti: cosa cambia
  • Ricongiungimento familiare limitato: il limite di età dei figli per il ricongiungimento scende a 14 anni; non è più prevista la deroga per genitori ultrasessantacinquenni.
  • Restano solo le deroghe documentate per legge 104/1992 (disabilità propria o di familiari).
  • Le domande di deroga devono essere documentate all’atto della domanda e validate all’interno della procedura (nessuna possibilità di integrazione post scadenza).
Tipologie di mobilità e procedura tecnica
  • Trasferimento territoriale: cambio di istituzione scolastica anche verso province diverse.
  • Mobilità professionale: passaggio di profilo interno all’area ATA (max 3 scelte).
  • Per ottenere entrambi i cambiamenti occorre presentare due domande distinte, ognuna con le proprie preferenze, allegati e requisiti.
  • La piattaforma rilascia una ricevuta elettronica: questa attesta l’avvenuta trasmissione ed è la sola prova della corretta presentazione.
  • Documentazione richiesta obbligatoria: dichiarazioni di anzianità di servizio, titoli specifici e/o culturali, precedenze normative, eventuali certificazioni di disabilità.
Modalità di compilazione e preferenze
  • La domanda prevede l’inserimento di fino a 15 preferenze a scelta fra scuole specifiche, comuni, distretti, province, CPIA.
  • Le preferenze possono combinare modalità analitica (singola scuola) e sintetica (area, comune o distretto).
  • Obbligatorio inserire i codici meccanografici esatti delle scuole o aree scelte: errori causano l’annullamento della preferenza.
  • Per mobilità professionale max 3 profili e 3 preferenze.
I punti chiave della gestione preferenze:
  • Fino a 9 province aggiuntive oltre quella di titolarità.
  • Ordine standard di valutazione per preferenze sintetiche: scuole primarie, secondarie di primo grado, secondarie di secondo grado. L'ordine può essere modificato ma va specificato nella domanda.
Scadenza presentazione domande 13 aprile 2026
Pubblicazione risultati 12 giugno 2026
Piattaforma POLIS - Istanze Online
Allegati richiesti Attestazioni titoli, dichiarazioni servizio, documentazione deroghe/disabilità
Numero massimo preferenze (trasferimento) 15
Numero massimo preferenze (passaggio profilo) 3
La richiesta di trasferimento su preferenza analitica (scuola specifica) attiva il vincolo triennale in caso di accoglimento. Solo in presenza di motivi ammissibili e debitamente documentati è possibile ottenere la deroga anche negli anni successivi.

Infine, è previsto un controllo rigoroso sulla validità della documentazione, con esclusione per allegati incompleti o non aggiornati. Occorre conservare tutte le ricevute generate dal sistema ed evitare invii multipli non necessari: l’ultimo inoltro annulla e sostituisce i precedenti.

Trasferimenti e passaggi di profilo: regole, preferenze, errori frequenti e cosa cambia quest’anno

La mobilità territoriale e professionale per il personale ATA si attua in base a un sistema normativo dettagliato e con alcune criticità operative. La distinzione tra trasferimento e passaggio di profilo resta centrale: le due richieste sono indipendenti, ma il passaggio di profilo, se accolto, annulla d’ufficio la domanda di trasferimento per la stessa persona.

  • Trasferimento territoriale: consente la modifica della sede di servizio, anche verso altre province. È possibile esprimere fino a 15 preferenze (scuole, aree territoriali, comuni, province).
  • Passaggio di profilo: prevede la selezione di massimo 3 profili diversi nella medesima area ATA (ad es. da assistente tecnico a amministrativo), con possibilità di scegliere 3 sedi per ciascun profilo. Requisito essenziale: titolo di accesso specifico.
Preferenze scolastiche e strategia di scelta
  • Una selezione troppo ristretta abbassa le chance di ottenere una sede desiderata. Preferenze troppo ampie, invece, espongono a trasferimenti in sedi meno gradite: il sistema le processa in ordine dal candidato indicato.
  • Le preferenze devono essere bilanciate con il punteggio personale in graduatoria e con i dati delle disponibilità annuali, tenendo conto che la metà dei posti è riservata alle nuove immissioni in ruolo. Controllare il bando provinciale è buona prassi.
Tipologia mobilità Domanda dedicata N. preferenze max
Territoriale Sì 15
Passaggio di profilo Sì 3
Documenti allegati e punteggio
  • La valutazione tiene conto di anzianità di servizio, titoli culturali, esigenze familiari, precedenze normative: la tabella punteggi non ha subito modifiche rispetto al contratto in vigore.
  • Non sono valorizzabili ad oggi le funzioni di tutor o orientatore e il servizio continuativo nello stesso istituto finché non saranno completati gli aggiornamenti contrattuali.
Errori frequenti da evitare
  • Codici meccanografici errati o non aggiornati: causano l’annullamento della scelta per quella sede.
  • Allegati non firmati o riferiti a situazioni non attuali.
  • Omissione della preferenza di ricongiungimento come prima opzione nelle deroghe: rende non valida la richiesta di deroga.
  • Dimenticare che l’invio multiplo della domanda rende valida solo l’ultima versione trasmessa.
  • Mancata conversione del contratto da part-time a full-time: il sistema rifiuta le domande dei part-time.
  • Compilazione oltre la scadenza: nessuna domanda tardiva viene accolta.
Cambiamenti e punti critici del 2026/2027
  • Riduzione dei posti disponibili: circa 1.600 posti in meno, che si sommeranno ai tagli previsti per i prossimi anni. Questo comporta maggiore competizione tra gli aspiranti e rischi più alti di non ottenere il movimento desiderato.
  • Deroghe più strette: si perde la deroga per ricongiungimento con genitori over 65, età dei figli ridotta e maggiore attenzione sulla documentazione presentata.
  • Il personale in regime di part-time è escluso senza deroghe né eccezioni.
Cosa controllare prima di inviare la domanda
  • Calcolare con precisione il punteggio personale, tenendo conto di tutte le voci della tabella nazionale allegata al CCNI.
  • Verificare il rispetto delle condizioni per le deroghe e allegare le certificazioni aggiornate.
  • Controllare la corretta compilazione della domanda sulle piattaforme digitali entro i limiti di tempo.
  • Scaricare e conservare la ricevuta ufficiale, unica prova di trasmissione valida.
È decisivo orientarsi tra le possibilità offerte, responsabilmente scegliendo se dare priorità alla sede di servizio o alla crescita di carriera attraverso il passaggio di profilo: il sistema gestisce in modo autonomo l’annullamento della domanda di trasferimento se accoglie quella di passaggio. Nel caso di errori materiali o formali, non è ammessa la rettifica fuori termine: la prudenza nella compilazione e nella raccolta documentale resta il primo alleato di ogni aspirante.


Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...

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