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Monopattini, targa e assicurazione: proroga di 2 mesi ufficiale (nuove indicazioni e date scadenza)

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di Alberto Pelletti pubblicato il

Nuove indicazioni ufficiali per chi possiede un monopattino elettrico: prorogati obbligo di targa e assicurazione di 2 mesi, con regole aggiornate, costi, sanzioni e criticità nel rilascio, tra richieste delle associazioni e prospettive future.

Il panorama della mobilità urbana si arricchisce di importanti aggiornamenti normativi per chi utilizza dispositivi a propulsione prevalentemente elettrica. In particolare, i monopattini sono oggetto di una nuova stagione regolamentare che porta con sé obblighi legati sia all’identificazione tramite targa sia alla copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi. La recente proroga delle scadenze e le novità introdotte dalle circolari ministeriali stanno suscitando grande attenzione tra utenti e addetti ai lavori.

Alla luce delle modifiche dettate dalle necessità organizzative e tecniche delle amministrazioni e delle compagnie assicurative, emergono indicazioni precise riguardo alle modalità e ai tempi per l’adeguamento alle nuove norme. Il quadro normativo è in costante assestamento per garantire la sicurezza stradale e uniformare il trattamento di questi mezzi innovativi, rispondendo così alle esigenze di chiarezza e tutela sia dei cittadini che degli operatori del settore.

Obbligo di targa per monopattini elettrici: nuove procedure e scadenze

A partire dal 16 maggio, entra in vigore l’obbligo di dotazione del contrassegno identificativo per tutti i monopattini elettrici che circolano su suolo pubblico. Questa disposizione, formalizzata dal decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale e adottata a seguito della riforma del codice della strada, mira a garantire una maggiore tracciabilità e responsabilità nell’utilizzo di questi veicoli.
Il rilascio della targa è connesso all’utilizzo della piattaforma telematica ufficiale predisposta dal ministero, raggiungibile tramite SPID di secondo livello o Carta di Identità Elettronica all’interno del portale dell’automobilista:

  • La domanda di rilascio della targa va effettuata online tramite le credenziali digitali accettate.
  • Il contrassegno viene legato al proprietario e non esclusivamente al mezzo.
  • Il costo amministrativo previsto per la generazione del contrassegno identificativo è pari a 8,66 euro, da versare attraverso il circuito PagoPA.
  • Una volta completato l’iter online, è necessario prenotare giorno e orario di ritiro presso la Motorizzazione Civile o gli studi di consulenza abilitati.
L’effettiva applicazione delle nuove procedure incontra tuttavia criticità logistiche. In molte aree, l’elevato numero di domande ha creato ritardi che comportano la fissazione di appuntamenti oltre la data ufficiale dell’entrata in vigore dell’obbligo. Tale situazione rischia di penalizzare ingiustamente i cittadini che, nonostante la correttezza nello svolgimento della procedura, potrebbero non vedersi consegnare la targa nei tempi previsti.

Va precisato che la targa va fissata sul parafango posteriore o nella parte anteriore del piantone dello sterzo del monopattino, secondo la normativa vigente, in modo da garantire visibilità e leggibilità a fini di controllo stradale.
Il quadro normativo prevede inoltre forme di segnalazione in caso di furto o smarrimento, oltre a procedure semplificate per la cancellazione o sostituzione del contrassegno, sempre tramite l’apposita piattaforma ministeriale.

Assicurazione obbligatoria per monopattini: dettagli, proroga e costi

Accanto all’obbligo di targa, l’altro pilastro della riforma riguarda la copertura assicurativa Rc per monopattini elettrici, finalizzata alla tutela di terzi coinvolti in incidenti stradali causati da questi mezzi. L’obbligatorietà della polizza non scatterà più il 16 maggio, ma è stata ufficialmente prorogata al 16 luglio. Questa decisione deriva dalla circolare congiunta emanata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), accogliendo l’appello dell’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici (Ania) che ha evidenziato necessità di riorganizzazione tecnico-amministrativa per essere in regola con la nuova normativa:

  • Le polizze Rc obbligatorie coprono i danni causati a persone, veicoli o cose durante la guida del monopattino.
  • Il premio annuale oscilla tra 25 a 150 euro, a seconda delle garanzie accessorie e del profilo del contraente.
  • La proroga consente ai possessori di dispositivi elettrici di regolarizzare la loro posizione assicurativa senza incorrere in sanzioni nei primi due mesi successivi all’introduzione del nuovo regime.
La piattaforma digitale del ministero ha pubblicato delle FAQ per aiutare cittadini e operatori a orientarsi nei passaggi essenziali per l’attivazione della copertura e dei contrassegni. Si evidenzia la necessità di mantenere la polizza attiva e aggiornata, in linea con quanto previsto dalla legge e dalle recenti circolari interpretative.

Dall’entrata in vigore di questi adempimenti, il dibattito pubblico si è arricchito di osservazioni sul possibile rischio di diversità tariffarie tra territori differenti, sollevando l’attenzione delle associazioni che chiedono uniformità e trasparenza nei premi assicurativi, scongiurando fenomeni di speculazione o discriminazione geografica. Tale attenzione contribuisce a rafforzare l’affidabilità del sistema e la tutela dei consumatori, pilastri dell’approccio EEAT sulle informazioni offerte ai cittadini.

Sanzioni per chi non si adegua: rischi e importi previsti

L’apparato sanzionatorio legato alla mancata osservanza dei nuovi obblighi di targa e assicurazione per i monopattini elettrici è chiaro e rigoroso. Secondo quanto stabilito dal decreto applicativo:

  • L’assenza del contrassegno identificativo comporta una multa che può andare da 100 fino a 400 euro.
  • La circolazione senza una copertura Rc attiva comporta sanzioni dello stesso importo, con il rischio aggiuntivo di fermo amministrativo del mezzo.
In caso di controllo su strada, le forze dell’ordine potranno chiedere al conducente la presenza e la regolare esposizione della targa, nonché la documentazione assicurativa valida. Va ricordato che la responsabilità amministrativa ricade direttamente sul proprietario registrato, anche in caso di guida da parte di terzi.

La nuova normativa punta a garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada, favorendo comportamenti trasparenti e consapevoli.
Tali misure si inseriscono in un più ampio disegno di responsabilizzazione degli utenti e lotta contro la circolazione abusiva di mezzi non regolarizzati.

Come ottenere targa e assicurazione: passaggi e piattaforme disponibili

Gli step per la regolarizzazione degli e-scooter sono stati dettagliatamente delineati dai recenti provvedimenti:

  1. Accesso tramite SPID di secondo livello o CIE alla piattaforma telematica del portale dell’automobilista.
  2. Compilazione della domanda per il rilascio della targa, allegando i dati richiesti ed effettuando il pagamento della quota di 8,66 euro tramite PagoPA.
  3. Prenotazione del ritiro della targa presso Motorizzazione Civile o studio di consulenza automobilistica tra quelli disponibili.
  4. Installazione fisica del contrassegno sul mezzo secondo le modalità previste dalle disposizioni vigenti.
Per quanto riguarda la copertura assicurativa:
  • È necessario scegliere una compagnia abilitata che offra prodotti Rc per i veicoli elettrici, confrontando premi e garanzie offerte.
  • Una volta stipulata la polizza, occorre avere sempre a disposizione (anche in formato digitale) la prova della copertura.
Le FAQ ministeriali offrono supporto agli utenti in tutte le fasi, sia per la procedura di rilascio sia per le eventuali problematiche (smarrimento, furto, cancellazione della targa o della polizza).

Le richieste delle associazioni e le difficoltà nella fase di rilascio

L’applicazione pratica delle ultime regole introduce una serie di complessità, come segnalato da associazioni di consumatori quali Consumerismo No Profit e Assoutenti.
Ritardi nella consegna delle targhe, soprattutto in grandi città come Milano, rischiano di mettere in difficoltà centinaia di utenti che attendono settimane per un appuntamento alla Motorizzazione Civile. A ciò si aggiunge la pressione delle associazioni sul ministero competente, per richiedere proroghe e semplificazioni nell’iter burocratico.

  • L’aumento delle richieste ha messo sotto pressione gli uffici pubblici, con inevitabili congestioni e tempi d’attesa prolungati.
  • Vi è una crescente richiesta di piattaforme più intuitive e di servizi online migliorati che facilitino le procedure, riducendo il ricorso alle visite fisiche agli sportelli.
  • Le associazioni paventano il rischio di sanzioni per cittadini che, pur in regola con le fasi online, non possono ritirare il contrassegno in tempo, auspicando interventi normativi che evitino penali in questi casi.
  • Ulteriore ambito di discussione resta quello relativo ai premi assicurativi, con invito alle compagnie e al ministero affinché vengano garantiti costi omogenei a livello nazionale.
L’attivismo delle associazioni rappresenta un rilevante contrappeso a tutela dei cittadini, garantendo trasparenza, equità e un miglioramento continuo del sistema. Le segnalazioni vengono regolarmente portate all’attenzione delle autorità competenti, e già sono allo studio interventi correttivi rispetto alle criticità emerse nelle prime fasi attuative.


Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...