Nuove indicazioni ufficiali per chi possiede un monopattino elettrico: prorogati obbligo di targa e assicurazione di 2 mesi, con regole aggiornate, costi, sanzioni e criticità nel rilascio, tra richieste delle associazioni e prospettive future.
Il panorama della mobilità urbana si arricchisce di importanti aggiornamenti normativi per chi utilizza dispositivi a propulsione prevalentemente elettrica. In particolare, i monopattini sono oggetto di una nuova stagione regolamentare che porta con sé obblighi legati sia all’identificazione tramite targa sia alla copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi. La recente proroga delle scadenze e le novità introdotte dalle circolari ministeriali stanno suscitando grande attenzione tra utenti e addetti ai lavori.
Alla luce delle modifiche dettate dalle necessità organizzative e tecniche delle amministrazioni e delle compagnie assicurative, emergono indicazioni precise riguardo alle modalità e ai tempi per l’adeguamento alle nuove norme. Il quadro normativo è in costante assestamento per garantire la sicurezza stradale e uniformare il trattamento di questi mezzi innovativi, rispondendo così alle esigenze di chiarezza e tutela sia dei cittadini che degli operatori del settore.
A partire dal 16 maggio, entra in vigore l’obbligo di dotazione del contrassegno identificativo per tutti i monopattini elettrici che circolano su suolo pubblico. Questa disposizione, formalizzata dal decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale e adottata a seguito della riforma del codice della strada, mira a garantire una maggiore tracciabilità e responsabilità nell’utilizzo di questi veicoli.
Il rilascio della targa è connesso all’utilizzo della piattaforma telematica ufficiale predisposta dal ministero, raggiungibile tramite SPID di secondo livello o Carta di Identità Elettronica all’interno del portale dell’automobilista:
Va precisato che la targa va fissata sul parafango posteriore o nella parte anteriore del piantone dello sterzo del monopattino, secondo la normativa vigente, in modo da garantire visibilità e leggibilità a fini di controllo stradale.
Il quadro normativo prevede inoltre forme di segnalazione in caso di furto o smarrimento, oltre a procedure semplificate per la cancellazione o sostituzione del contrassegno, sempre tramite l’apposita piattaforma ministeriale.
Accanto all’obbligo di targa, l’altro pilastro della riforma riguarda la copertura assicurativa Rc per monopattini elettrici, finalizzata alla tutela di terzi coinvolti in incidenti stradali causati da questi mezzi. L’obbligatorietà della polizza non scatterà più il 16 maggio, ma è stata ufficialmente prorogata al 16 luglio. Questa decisione deriva dalla circolare congiunta emanata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), accogliendo l’appello dell’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici (Ania) che ha evidenziato necessità di riorganizzazione tecnico-amministrativa per essere in regola con la nuova normativa:
Dall’entrata in vigore di questi adempimenti, il dibattito pubblico si è arricchito di osservazioni sul possibile rischio di diversità tariffarie tra territori differenti, sollevando l’attenzione delle associazioni che chiedono uniformità e trasparenza nei premi assicurativi, scongiurando fenomeni di speculazione o discriminazione geografica. Tale attenzione contribuisce a rafforzare l’affidabilità del sistema e la tutela dei consumatori, pilastri dell’approccio EEAT sulle informazioni offerte ai cittadini.
L’apparato sanzionatorio legato alla mancata osservanza dei nuovi obblighi di targa e assicurazione per i monopattini elettrici è chiaro e rigoroso. Secondo quanto stabilito dal decreto applicativo:
La nuova normativa punta a garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada, favorendo comportamenti trasparenti e consapevoli.
Tali misure si inseriscono in un più ampio disegno di responsabilizzazione degli utenti e lotta contro la circolazione abusiva di mezzi non regolarizzati.
Gli step per la regolarizzazione degli e-scooter sono stati dettagliatamente delineati dai recenti provvedimenti:
L’applicazione pratica delle ultime regole introduce una serie di complessità, come segnalato da associazioni di consumatori quali Consumerismo No Profit e Assoutenti.
Ritardi nella consegna delle targhe, soprattutto in grandi città come Milano, rischiano di mettere in difficoltà centinaia di utenti che attendono settimane per un appuntamento alla Motorizzazione Civile. A ciò si aggiunge la pressione delle associazioni sul ministero competente, per richiedere proroghe e semplificazioni nell’iter burocratico.
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...