Per essere decise e imposte ai condomini, le multe devono essere approvate all'unanimità in assemblea: a stabilirlo è stata la Corte di Appello di Milano
La vita in condominio comporta la necessità di regole comuni per la convivenza civile, spesso disciplinate in dettaglio dal regolamento interno. In questo quadro, le sanzioni pecuniarie e le multe rappresentano strumenti di deterrenza rispetto a condotte non conformi alle disposizioni vigenti.
Attribuire sanzioni, tuttavia, non è un atto privo di vincoli: in Italia, la normativa impone procedure stringenti e garanzie a tutela dei diritti individuali di ciascun condomino. La possibilità per il condominio di imporre multe è prevista dal codice ma richiede il rispetto di specifiche modalità decisionali, sia per la loro introduzione sia per la loro applicabilità concreta.
Il regolamento di condominio, obbligatorio quando i partecipanti all’edificio superano dieci, definisce le regole per l’uso delle parti comuni, la ripartizione delle spese, ma anche il decoro dell’edificio e i criteri di amministrazione. Redatto su iniziativa anche di un singolo condomino, deve essere approvato in assemblea secondo le maggioranze stabilite dal Codice Civile e allegato al registro condominiale.
Due sono le possibili nature giuridiche del regolamento:
Un aspetto importante conferma che nessun regolamento può vietare il possesso di animali domestici, come chiarito dalle più recenti modifiche legislative.
L’introduzione delle sanzioni nel regolamento condominiale pone una distinzione cruciale tra norme approvate a maggioranza e disposizioni “contrattuali” che richiedono l’unanimità. Secondo il codice civile, le regole gestionali e di utilizzo delle parti comuni possono essere adottate a maggioranza ma le disposizioni che limitano il diritto di proprietà privata o impongono obblighi supplementari, come le multe, necessitano invece dell’accordo di tutti i condomini.
Una recente pronuncia della Corte di Cassazione (sentenza n. 14377 del 23 maggio 2024) ha chiarito che le sanzioni che incidono sulla sfera economico-patrimoniale del condomino, e quindi anche le multe, possono essere approvate e inserite nel regolamento esclusivamente con il voto unanime dell’assemblea.
Le recenti sentenze hanno rafforzato il principio secondo cui ogni innovazione in materia di sanzioni deve avvenire con il consenso unanime dei partecipanti. È necessario che tutte le parti siano invitate e informate sull’oggetto della delibera: la validità della decisione può essere sempre contestata davanti all’Autorità giudiziaria qualora non vengano rispettati i principi di correttezza e partecipazione. L’unanimità costituisce perciò una importante garanzia di equità e legittimità di tutte le delibere che toccano i diritti individuali e patrimoniali dei condomini.
Le infrazioni soggette a sanzioni condominiali sono descritte nel regolamento e previste dalla legge. Tra le condotte sanzionabili figurano:
In presenza di regolamenti contrattuali, possono essere introdotte ulteriori previsioni, comprese limitazioni d’uso o divieti assoluti (ad esempio il divieto di affittare per brevi periodi).
Le sanzioni pecuniarie condominiali sono ammesse nei seguenti importi e limiti:
È importante notare che l’introduzione o la modifica delle tabelle millesimali – a cui sono legate molte ripartizioni di spesa e, in alcuni casi, di sanzioni – può avvenire di regola all’unanimità, salvo eccezioni specifiche chiarite dalla legge.
Ecco una schematizzazione:
| Infrazione | Limite multa |
| Violazione regolamento decoro, uso parti comuni | Fino a 200 euro (800 in caso di recidiva) |
| Inosservanza orari lavori o rumori | Fino a 200 euro (800 in caso di recidiva) |
Un ambito spesso fonte di confusione riguarda la sanzione per il mancato pagamento delle spese condominiali. Secondo un orientamento consolidato della giurisprudenza e la lettera della legge, il regolamento non può prevedere multe specifiche per l’inadempimento degli obblighi di contribuzione economica.
La disciplina segna un netto confine:
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...