Il calendario pagamenti NASpI 2026 definito da INPS offre un quadro preciso sui tempi di erogazione dell’indennità di disoccupazione, con informazioni su requisiti, fattori che incidono sugli accrediti e altri pagamenti legati al mese di gennaio.
Nel 2026 l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale conferma l’impegno nell’erogazione delle indennità per la disoccupazione, rendendo il calendario dei pagamenti un punto di riferimento per molti cittadini italiani. La tracciabilità delle scadenze e la trasparenza sulle modalità di accredito rappresentano elementi cardine per un’esperienza consapevole e priva di incertezze. Gennaio segna tradizionalmente l’inizio del nuovo ciclo di erogazioni, da cui dipendono sia i lavoratori disoccupati sia le famiglie italiane. In questo scenario, conoscere in dettaglio le finestre temporali in cui vengono effettuati i pagamenti da parte dell’INPS, specialmente per la NASpI, permette agli utenti di programmare con accuratezza la gestione delle proprie risorse economiche e di intervenire tempestivamente in caso di ritardi o anomalie.
Ricordiamo, per i pochi che non lo sapessero, cjhe l’indennità nota come NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è il principale sostegno economico fornito dallo Stato ai lavoratori dipendenti che abbiano cessato involontariamente il proprio impiego, come disciplinato dal decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22. Per l’accesso a questo beneficio, è necessario aver versato almeno tredici settimane di contributi nei quattro anni precedenti l’inizio della disoccupazione e aver maturato almeno trenta giorni di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti l’inizio della disoccupazione stessa.
L’importo della NASpI viene calcolato in base alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, seguendo regole specifiche definite annualmente sulla base delle variazioni del costo della vita. La durata del sostegno equivale in generale alla metà delle settimane lavorate e soggette a contribuzione negli ultimi quattro anni, sino ad un massimo di 24 mesi. La domanda deve essere presentata all’INPS esclusivamente in modalità telematica e viene valutata tramite il sistema informativo previdenziale. I percettori dell’indennità sono inoltre chiamati a sottoscrivere una Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), vincolante per le politiche attive del lavoro.
Le tempistiche dell’erogazione mensile della NASpI non sono fissate con un’unica data a livello nazionale, poiché possono dipendere sia dalla tempistica di lavorazione della pratica effettuata dall’INPS sia dal giorno di presentazione della domanda da parte dell’interessato. In genere, il perfezionamento dell’accredito avviene tra il 10 e il 15 del mese riferito alla competenza.
| Mese di pagamento | Finestra orientativa |
| Gennaio | 10-15 gennaio |
| Febbraio | 10-15 febbraio |
| Marzo | 10-15 marzo |
| Aprile | 10-15 aprile |
| Maggio | 10-15 maggio |
| Giugno | 10-15 giugno |
| Luglio | 10-15 luglio |
| Agosto | 10-15 agosto |
| Settembre | 10-15 settembre |
| Ottobre | 10-15 ottobre |
| Novembre | 10-15 novembre |
| Dicembre | 10-15 dicembre |
Per verificare la data effettiva del pagamento, ogni beneficiario può accedere al proprio Fascicolo Previdenziale sul portale INPS, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS. All’interno della sezione “Pagamenti”, selezionando la prestazione di interesse, è possibile visualizzare i dettagli sugli accrediti, la data prevista e l’esito delle erogazioni pregresse. In presenza di conguagli, aggiornamenti dati anagrafici o variazioni dell’IBAN, il sistema può evidenziare lavorazioni in corso che potrebbero modificare la finestra temporale di accredito.
Le tempistiche legate all’accredito dell’indennità possono subire variazioni legate a molteplici fattori, sia amministrativi sia tecnici. In particolare:
Nell’eventualità di ritardi o anomalie nell’accredito della NASpI, ogni beneficiario ha a disposizione una serie di strumenti forniti dall’INPS per interventi rapidi e mirati. In prima istanza, è raccomandata la verifica dello stato della pratica attraverso il Fascicolo Previdenziale. In caso di persistente assenza di pagamento, possono essere adottate le seguenti strategie: