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Naspi, calendario pagamenti 2026: le date mese per mese annunciate da INPS

di Marcello Tansini pubblicato il
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Il calendario pagamenti NASpI 2026 definito da INPS offre un quadro preciso sui tempi di erogazione dell’indennità di disoccupazione, con informazioni su requisiti, fattori che incidono sugli accrediti e altri pagamenti legati al mese di gennaio.

Nel 2026 l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale conferma l’impegno nell’erogazione delle indennità per la disoccupazione, rendendo il calendario dei pagamenti un punto di riferimento per molti cittadini italiani. La tracciabilità delle scadenze e la trasparenza sulle modalità di accredito rappresentano elementi cardine per un’esperienza consapevole e priva di incertezze. Gennaio segna tradizionalmente l’inizio del nuovo ciclo di erogazioni, da cui dipendono sia i lavoratori disoccupati sia le famiglie italiane. In questo scenario, conoscere in dettaglio le finestre temporali in cui vengono effettuati i pagamenti da parte dell’INPS, specialmente per la NASpI, permette agli utenti di programmare con accuratezza la gestione delle proprie risorse economiche e di intervenire tempestivamente in caso di ritardi o anomalie.

Ricordiamo, per i pochi che non lo sapessero, cjhe l’indennità nota come NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è il principale sostegno economico fornito dallo Stato ai lavoratori dipendenti che abbiano cessato involontariamente il proprio impiego, come disciplinato dal decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22. Per l’accesso a questo beneficio, è necessario aver versato almeno tredici settimane di contributi nei quattro anni precedenti l’inizio della disoccupazione e aver maturato almeno trenta giorni di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti l’inizio della disoccupazione stessa.

L’importo della NASpI viene calcolato in base alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, seguendo regole specifiche definite annualmente sulla base delle variazioni del costo della vita. La durata del sostegno equivale in generale alla metà delle settimane lavorate e soggette a contribuzione negli ultimi quattro anni, sino ad un massimo di 24 mesi. La domanda deve essere presentata all’INPS esclusivamente in modalità telematica e viene valutata tramite il sistema informativo previdenziale. I percettori dell’indennità sono inoltre chiamati a sottoscrivere una Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), vincolante per le politiche attive del lavoro.

Date dei pagamenti NASpI: calendario mese per mese 2026 e come verificarle

Le tempistiche dell’erogazione mensile della NASpI non sono fissate con un’unica data a livello nazionale, poiché possono dipendere sia dalla tempistica di lavorazione della pratica effettuata dall’INPS sia dal giorno di presentazione della domanda da parte dell’interessato. In genere, il perfezionamento dell’accredito avviene tra il 10 e il 15 del mese riferito alla competenza.

  • Mensilità in corso: i rinnovi avvengono nella seconda settimana del mese
  • Prime erogazioni: per le nuove domande, il pagamento avviene entro circa 30-45 giorni dalla richiesta; la tempistica varia in base ai controlli amministrativi
Di seguito una tabella indicativa che riassume l’andamento ordinario delle date di pagamento NASpI per il 2026:
Mese di pagamento Finestra orientativa
Gennaio 10-15 gennaio
Febbraio 10-15 febbraio
Marzo 10-15 marzo
Aprile 10-15 aprile
Maggio 10-15 maggio
Giugno 10-15 giugno
Luglio 10-15 luglio
Agosto 10-15 agosto
Settembre 10-15 settembre
Ottobre 10-15 ottobre
Novembre 10-15 novembre
Dicembre 10-15 dicembre

Per verificare la data effettiva del pagamento, ogni beneficiario può accedere al proprio Fascicolo Previdenziale sul portale INPS, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS. All’interno della sezione “Pagamenti”, selezionando la prestazione di interesse, è possibile visualizzare i dettagli sugli accrediti, la data prevista e l’esito delle erogazioni pregresse. In presenza di conguagli, aggiornamenti dati anagrafici o variazioni dell’IBAN, il sistema può evidenziare lavorazioni in corso che potrebbero modificare la finestra temporale di accredito.

Fattori che possono influire sui tempi di accredito della NASpI

Le tempistiche legate all’accredito dell’indennità possono subire variazioni legate a molteplici fattori, sia amministrativi sia tecnici. In particolare:

  • Lavorazione della pratica: eventuali verifiche documentali o incongruenze nei dati possono determinare ritardi
  • Festività e giorni non bancabili: la distribuzione dei pagamenti può essere influenzata dalla presenza di feste nazionali o weekend, che spostano materialmente la data di disponibilità degli importi. Ad esempio, il pagamento di gennaio viene spesso posticipato rispetto alla regola generale
  • Aggiornamenti dei dati anagrafici: eventuali cambi di IBAN, modifiche dello stato civile o del nucleo familiare necessitano della validazione degli operatori INPS prima della disposizione del pagamento
  • Variazioni ISEE o requisiti: modifiche della situazione economica o patrimoniale del beneficiario possono comportare sospensioni in attesa di nuove valutazioni
  • Conguagli e ricalcoli: presenza di conguagli o ricalcoli relativi a periodi precedenti può comportare posticipi dell’erogazione
  • Problemi tecnici: situazioni come dati bancari errati o scadenza dei documenti di identità registrati nella piattaforma telematica possono influire sull’esito degli accrediti
L’esperienza degli ultimi anni ha mostrato che, nella maggior parte dei casi, una gestione puntuale dei dati personali e previdenziali permette di ridurre sensibilmente i rischi di slittamento delle tempistiche.

Operatività INPS: cosa fare se il pagamento NASpI subisce ritardi o anomalie

Nell’eventualità di ritardi o anomalie nell’accredito della NASpI, ogni beneficiario ha a disposizione una serie di strumenti forniti dall’INPS per interventi rapidi e mirati. In prima istanza, è raccomandata la verifica dello stato della pratica attraverso il Fascicolo Previdenziale. In caso di persistente assenza di pagamento, possono essere adottate le seguenti strategie:

  • Controllo dati bancari: assicurarsi che l’IBAN comunicato sia attivo e corretto
  • Verifica aggiornamento dati anagrafici e requisiti: nel caso di mutate condizioni personali o economiche può essere necessario un aggiornamento tempestivo
  • Richiesta di supporto tramite Contact Center INPS (803 164 o 06 164164): il servizio fornisce assistenza personalizzata e segnala eventuali anomalie tecniche o amministrative
  • Accesso ai servizi online: attraverso il percorso “INPS Risponde” o la sezione “Segnalazioni” del sito, l’utente può inoltrare richieste scritte e tracciare lo stato di avanzamento delle stesse
  • Rivolgersi a Patronati o CAF per supporto nella gestione della pratica in caso di problematiche complesse
Va ricordato che la trasparenza e la tempestività nella comunicazione con l’ente rappresentano i principali strumenti di tutela per il beneficiario, riducendo le incertezze e facilitando la risoluzione di eventuali problemi amministrativi.