Spazio, tecnologie e una motorizzazione che unisce ibrido e Gpl: la nuova Kia Seltos 2026 arriva con numeri che fanno discutere il mercato dei Suv compatti. Ma a chi toglierà più clienti? Scoprilo qui
La nuova Kia Seltos 2026 entra nel segmento dei Suv compatti con un’offerta ricca di spazio e di dotazioni: 4,43 metri di lunghezza, 536 litri di bagagliaio, due schermi da 12,3 pollici e una gamma che parte da 31.500 euro e arriva a 43.000. Il punto che la distingue è la scelta dei motori: benzina da 180 CV, full hybrid da 35.000 euro, versione a Gpl da 180 CV disponibile dal 2 novembre e, in arrivo, la Tri-Fuel, la full hybrid che aggiunge anche il Gpl.
La Seltos misura 4.430 mm di lunghezza, 1.830 di larghezza e 1.600 di altezza, con un passo di 2.690 mm. Il passo, più della lunghezza, è la misura che decide lo spazio per le gambe dei passeggeri, e in questa Seltos arriva a quasi 2,7 metri su un’auto lunga meno di 4,5. Il bagagliaio offre 536 litri, che salgono a 1.511 litri abbattendo i sedili posteriori, con un pianale regolabile su due livelli. Il divano posteriore si reclina in 24 posizioni, un dettaglio che conta nei viaggi lunghi con la famiglia.
Per chi sceglie un Suv compatto, lo spazio è il primo criterio di acquisto dopo il prezzo. La Seltos lo mette al centro: bagagliaio ampio, abitacolo largo e un’altezza di 1,60 metri che lascia spazio in testa senza trasformarla in un’auto alta e pesante. Per una famiglia o per chi viaggia spesso con i bagagli, sono i numeri che contano di più al momento di scegliere.
Sul fronte tecnologico la Seltos non chiede di salire di allestimento. Fin dalla Business, quella da 31.500 euro, ci sono il quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, lo schermo infotainment da 12,3 pollici e un display da 5,3 pollici per il climatizzatore. Di serie ci sono inoltre fari full LED, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, climatizzatore bizona, aggiornamenti via etere (OTA), cruise control adattivo, Blind-spot Collision Avoidance e Lane Following Assist 2, cioè la guida assistita di livello 2.
Salendo di allestimento la dotazione cresce. Sulla Style arrivano i cerchi da 19 pollici, gli specchietti ripiegabili elettricamente, i sedili anteriori riscaldabili, la ricarica wireless dello smartphone e il sensore pioggia. GT-Line e X-Line aggiungono il portellone elettrico e il volante sportivo, e la X-Line le protezioni sotto la carrozzeria e le portiere con inserti neri. Tra le dotazioni citate per alcune versioni ci sono anche l’head-up display da 12 pollici, l’assistente vocale con intelligenza artificiale, la Digital Key 2.0, la telecamera a 360 gradi e l’audio Harman Kardon.
I pacchetti a pagamento sono chiari. Sulla Style il Techno & Design costa 1.600 euro. Su GT-Line e X-Line il Techno costa 1.000 euro, il tetto panoramico 1.250 euro e il Premium 1.400 euro. Con un calcolo nostro, chi li prende tutti sulle versioni alte aggiunge 3.650 euro al listino.
Motorizzazione: benzina, full hybrid, Gpl e il Tri-Fuel in arrivo
La gamma ha quattro anime. La prima è il 1.6 turbo benzina T-GDi da 180 CV e 265 Nm, con cambio manuale a sei marce o automatico a doppia frizione a sette rapporti, a trazione anteriore o integrale. La seconda è la full hybrid, con il 1.6 GDI abbinato a un’unità elettrica: 154 CV a trazione anteriore e 178 CV nella versione integrale e-AWD, il primo sistema di questo tipo su un modello Kia. Parte da 35.000 euro, è già ordinabile e arriva nelle concessionarie italiane dalla seconda metà di novembre. Il prezzo d’ingresso potrebbe non valere per la e-AWD.
La terza è la versione a Gpl, pensata per l’Italia: il 1.6 T-GDi da 180 CV con cambio manuale o doppia frizione, disponibile dal 2 novembre 2026. La quarta è la Tri-Fuel, la full hybrid con aggiunta del serbatoio Gpl, sviluppata con Westport Fuel Systems Italia. Kia la destina soprattutto a chi oggi guida un diesel e percorre 50.000-60.000 chilometri all’anno.
La logica è semplice. Il motore ibrido consuma poco nei tragitti brevi e a bassa velocità grazie alla componente elettrica, mentre il Gpl, che costa in media 0,75 euro al litro, copre i percorsi lunghi. È la stessa filosofia già portata da Kia su altri modelli: un’auto che non obbliga a scegliere tra ibrido e Gpl, ma li unisce. Per la Seltos, però, la Tri-Fuel non ha ancora data di lancio, prezzo, potenza né capacità del serbatoio: Kia non li ha comunicati.
La gamma di prezzi va da 31.500 euro per la Business a benzina con cambio manuale fino a 43.000 euro per la X-Line full hybrid AWD automatica. Con un calcolo nostro, tra l’ingresso della gamma e la versione più ricca ci sono 11.500 euro, e tra l’ingresso e la full hybrid da 35.000 euro 3.500 euro.
Chi rischia di perdere clienti: i Suv compatti ibridi e i diesel
La stampa di settore la colloca nella stessa fascia di Volkswagen T-Roc e Toyota C-HR, i Suv compatti con cui si confronta, e il suo vantaggio sta nella combinazione di tre elementi: la dotazione completa già nell’allestimento base, lo spazio da 536 litri di bagagliaio e una gamma con benzina, full hybrid, Gpl e, in arrivo, Tri-Fuel. Chi punta su una sola alimentazione si trova di fronte un’auto che ne offre quattro nello stesso listino, e questo è un argomento in più per chi in concessionaria non ha ancora deciso il motore.
Il rischio maggiore è per chi vende diesel. Kia dichiara di voler intercettare gli automobilisti che macinano 50.000-60.000 chilometri all’anno e che finora, per risparmiare, scelgono il gasolio. Con la Tri-Fuel la proposta è un’auto ibrida che usa il Gpl, un carburante che costa meno, sui percorsi lunghi. Per questo target la Seltos diventa un concorrente diretto dei Suv a gasolio, e per le marche che puntano ancora sul gasolio è il fronte più esposto.
Il secondo fronte è quello dei listini, dove la Seltos alza l’asticella dell’allestimento base. Con 31.500 euro per una compatta che ha già due schermi da 12,3 pollici, cruise adattivo e guida assistita di livello 2, la Seltos spinge i concorrenti a giustificare il prezzo dell’allestimento base. E a 35.000 euro la full hybrid porta l’elettrificazione al livello in cui molti acquirenti oggi scelgono. Con la e-AWD, inoltre, Kia offre la trazione integrale ibrida in una compatta, un argomento forte per chi vive in zone di montagna o dove nevica.
Resta un punto da chiarire prima di scegliere: le prime consegne della full hybrid sono previste da fine novembre, e della Tri-Fuel non si conosce ancora la data. Chi ha fretta ha già la benzina e il Gpl a 180 CV; chi vuole l’ibrida può ordinarla ora; chi aspetta la Tri-Fuel dovrà attendere l’annuncio ufficiale di Kia Italia.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...