Le nuove foto spia della Lancia Gamma svelano dettagli su design, motorizzazioni elettriche e ibride, piattaforma innovativa e raffinati interni digitali. Analisi di stile, tecnologia, prezzi.
Il segmento premium europeo, già saturo e competitivo, si prepara a una scossa: le immagini camuffate della futura ammiraglia di Lancia hanno catalizzato l'attenzione degli addetti ai lavori e degli appassionati. Dalla neve svedese alle strade italiane, i prototipi nascosti dietro pellicole mimetiche hanno acceso l'interesse degli osservatori più esperti, perché ogni dettaglio non è frutto del caso ma anticipa scelte concrete. I
l ritorno di questo storico nome non rappresenta solo una nuova linea di prodotto: indica la strategia con cui il brand si rilancia nel segmento delle grandi berline e dei SUV coupé, mirando direttamente a rivali blasonate come BMW, Audi e Mercedes.
Le foto spia non mentono: la nuova ammiraglia del marchio torinese sfoggia subito un'impostazione sport utility dal profilo aerodinamico e dinamico, ben distante dalle linee tradizionali delle storiche berline Lancia. Le proporzioni si fanno subito notare: una lunghezza vicina ai 4,7 metri e una larghezza che sfiora i 1,90 metri la proiettano in pieno nel segmento D, almeno dal punto di vista della massa stradale:
La vettura punta a un design che riesca ad equilibrare sportività e classe, garantendo immediata riconoscibilità senza cadere negli eccessi. A differenza delle rivali tedesche, il tratto distintivo si concentra su elementi luminosi e dettagli funzionali, per mantenere un legame tangibile con la tradizione stilistica italiana.
La piattaforma STLA Medium sviluppata da Stellantis costituisce la base architetturale della vettura. Questo telaio modulare, già condiviso con modelli come Peugeot 3008 e Opel Grandland, garantisce massima flessibilità tra propulsioni diverse (elettrico e ibrido) e un'efficienza produttiva superiore, grazie anche alla localizzazione della produzione nell'impianto italiano di Melfi.
La scelta dello stabilimento lucano testimonia attenzione verso la qualità costruttiva e controllo dei processi industriali, oltre a promuovere la filiera automotive nazionale. Si tratta di una delle strutture Stellantis abilitata a gestire piattaforme avanzate, sia per modelli premium che per quelli ad alte tecnologie energetiche.
Sull'innovazione tecnologica la Gamma introduce soluzioni d'aerodinamica attiva progettate per ottimizzare la gestione dei flussi sia per le performance che per l'autonomia delle versioni elettriche. I dettagli rilevabili dai prototipi, inclusi rigonfiamenti sul lunotto e il pronunciato diffusore, fanno presagire un coefficiente di penetrazione aerodinamica (Cx) tra i più bassi del segmento:
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Piattaforma |
STLA Medium |
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Stabilimento |
Melfi (Italia) |
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Peculiarità |
Aerodinamica attiva, modularità propulsioni |
Si tende a sottovalutare l'importanza della base architetturale su segmento D: in realtà, garantisce aggiornabilità e resilienza agli sviluppi di mercato, aprendo la strada a facili evoluzioni e a futuri restyling tecnologici.
L'offerta motori non lascia spazio a dubbi sull'ambizione premium: grazie alla piattaforma STLA Medium, la gamma ospiterà propulsioni di ultima generazione che spaziano dal mild hybrid al full electric, con l'annuncio già previsto per una futura variante sportiva HF Integrale.
Versioni ibride:
Sebbene gli interni non siano ancora stati svelati ufficialmente, riscontri filtrati da diversi addetti ai lavori e correlazioni rispetto alla concept Pu+Ra HPE e alla nuova Ypsilon permettono di anticipare alcune caratteristiche chiave:
L'obiettivo perseguito è quello di ricreare in auto un ambiente da salotto, capace di distinguersi rispetto alle configurazioni spesso fredde e impersonali delle concorrenti tedesche. L'accento va su esperienza utente, semplicità di gestione dei comandi e impatto estetico immediatamente riconoscibile.
La finestra d'esordio è fissata per l'estate 2026, con successiva commercializzazione attesa entro la prima parte del 2027. Il nuovo SUV coupé si insedia così nel mercato in un periodo strategico, scelto con cura per approfittare di una domanda premium in crescita:
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...