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Nuova Lancia Gamma, cosa trapela dalle ultime foto spia su strada

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di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

Le nuove foto spia della Lancia Gamma svelano dettagli su design, motorizzazioni elettriche e ibride, piattaforma innovativa e raffinati interni digitali. Analisi di stile, tecnologia, prezzi.

Il segmento premium europeo, già saturo e competitivo, si prepara a una scossa: le immagini camuffate della futura ammiraglia di Lancia hanno catalizzato l'attenzione degli addetti ai lavori e degli appassionati. Dalla neve svedese alle strade italiane, i prototipi nascosti dietro pellicole mimetiche hanno acceso l'interesse degli osservatori più esperti, perché ogni dettaglio non è frutto del caso ma anticipa scelte concrete. I

l ritorno di questo storico nome non rappresenta solo una nuova linea di prodotto: indica la strategia con cui il brand si rilancia nel segmento delle grandi berline e dei SUV coupé, mirando direttamente a rivali blasonate come BMW, Audi e Mercedes.

Design esterno: stile, proporzioni e dettagli tecnici rivelati

Le foto spia non mentono: la nuova ammiraglia del marchio torinese sfoggia subito un'impostazione sport utility dal profilo aerodinamico e dinamico, ben distante dalle linee tradizionali delle storiche berline Lancia. Le proporzioni si fanno subito notare: una lunghezza vicina ai 4,7 metri e una larghezza che sfiora i 1,90 metri la proiettano in pieno nel segmento D, almeno dal punto di vista della massa stradale:

  • Frontale ispirato alla Pu+Ra HPE: la sottile firma luminosa LED attraversa il cofano, dominando l'identità visiva; uno stelo verticale al centro è illuminato e ribadisce la nuova estetica del calice Lancia.
  • Proiettori su due livelli: lampeggianti e anabbaglianti sono integrati più in basso, mentre la parte superiore enfatizza la larghezza.
  • Maniglie a filo carrozzeria: soluzione applicata sull'anteriore per migliorare i flussi aerodinamici, mentre quelle posteriori restano nascoste, creando superfici laterali uniformi.
  • Posteriore con spoiler e diffusore: il tetto discende verso una coda dotata di spoiler discreto e rigonfiamenti sul lunotto, presagio di soluzioni aerodinamiche attive; il diffusore, visibile anche dalle camuffature, preannuncia lavoro di ottimizzazione dei flussi d'aria.
  • Gruppi ottici posteriori: la firma luminosa richiama il motivo adottato all'anteriore: una striscia orizzontale interrotta da un segmento verticale al centro del portellone.
L'elevato passo garantisce migliore abitabilità, mentre la scelta di chiudere la mascherina frontale, laddove presente su versione elettrica, fa supporre la priorità data a riduzione dei consumi e prestazioni. Si notano, nei prototipi, aerodinamica attiva con paratie nel paraurti che si aprono/chiudono sulla base delle esigenze di raffreddamento o penetrazione all'aria.

La vettura punta a un design che riesca ad equilibrare sportività e classe, garantendo immediata riconoscibilità senza cadere negli eccessi. A differenza delle rivali tedesche, il tratto distintivo si concentra su elementi luminosi e dettagli funzionali, per mantenere un legame tangibile con la tradizione stilistica italiana.

STLA Medium, produzione a Melfi e soluzioni aerodinamiche

La piattaforma STLA Medium sviluppata da Stellantis costituisce la base architetturale della vettura. Questo telaio modulare, già condiviso con modelli come Peugeot 3008 e Opel Grandland, garantisce massima flessibilità tra propulsioni diverse (elettrico e ibrido) e un'efficienza produttiva superiore, grazie anche alla localizzazione della produzione nell'impianto italiano di Melfi.

La scelta dello stabilimento lucano testimonia attenzione verso la qualità costruttiva e controllo dei processi industriali, oltre a promuovere la filiera automotive nazionale. Si tratta di una delle strutture Stellantis abilitata a gestire piattaforme avanzate, sia per modelli premium che per quelli ad alte tecnologie energetiche.

Sull'innovazione tecnologica la Gamma introduce soluzioni d'aerodinamica attiva progettate per ottimizzare la gestione dei flussi sia per le performance che per l'autonomia delle versioni elettriche. I dettagli rilevabili dai prototipi, inclusi rigonfiamenti sul lunotto e il pronunciato diffusore, fanno presagire un coefficiente di penetrazione aerodinamica (Cx) tra i più bassi del segmento:

Piattaforma

STLA Medium

Stabilimento

Melfi (Italia)

Peculiarità

Aerodinamica attiva, modularità propulsioni

Si tende a sottovalutare l'importanza della base architetturale su segmento D: in realtà, garantisce aggiornabilità e resilienza agli sviluppi di mercato, aprendo la strada a facili evoluzioni e a futuri restyling tecnologici.

Motorizzazioni: elettrica, ibrida e futura HF Integrale

L'offerta motori non lascia spazio a dubbi sull'ambizione premium: grazie alla piattaforma STLA Medium, la gamma ospiterà propulsioni di ultima generazione che spaziano dal mild hybrid al full electric, con l'annuncio già previsto per una futura variante sportiva HF Integrale.

Versioni ibride:

  • 1.2 PureTech mild hybrid a 48V, potenza 136-145 CV, cambio automatico doppia frizione 6 rapporti;
  • Plug-in hybrid 1.6 quattro cilindri: potenza tra 195 e 225 CV, emissioni ridotte e autonomia elettrica superiore ai 60 km WLTP (stima).
Full Electric:
  • Batterie 73-74 kWh e 97-98 kWh;
  • Versioni monomotore: tra 210 e 245 CV, autonomia teorica tra 698 e 730 km WLTP (valore tra i migliori del comparto, secondo anticipazioni tecniche);
  • Configurazione dual motor (trazione integrale): potenza fino a 325-350 CV, prospettive di scatto 0-100 km/h sotto i 5 secondi per la futura HF Integrale.
La presenza simultanea di versioni plug-in hybrid e full electric consente di coprire quasi ogni esigenza d'uso, mentre la futura HF Integrale elettrica, con potenza da sportiva pura, sarà una delle uniche alternative realmente prestazionali tra le D premium a zero emissioni europee.

Raffinatezza, sistemi digitali e le novità dalla Pu+Ra HPE

Sebbene gli interni non siano ancora stati svelati ufficialmente, riscontri filtrati da diversi addetti ai lavori e correlazioni rispetto alla concept Pu+Ra HPE e alla nuova Ypsilon permettono di anticipare alcune caratteristiche chiave:

  • Abitacolo minimal e raffinato: look lineare, materiali soft touch, atmosfera moderna per enfatizzare la vocazione premium e l'efficienza dello spazio.
  • Elementi di rottura: tavolino fra i sedili anteriori, novità che crea una continuità con la tipica eleganza Lancia e offre funzionalità non scontate nel segmento.
  • Sistemi digitali: display centrale da 16 (in alcune versioni 18 o panoramico fino a 21, ispirato ad analoghi equipaggiamenti di DS e Peugeot), cluster digitale da 12,5 per la strumentazione, e terzo display accessorio pensato per gestire climatizzazione e luci ambientali.
  • Sistema S.A.L.A.: piattaforma di infotainment con controllo unico di audio, aria e illuminazione, gestibile da touch screen o comandi vocali.
La capacità stimata attorno ai 500 litri, già confermata da modelli gemelli di piattaforma, garantisce adozione versatile, adatta a chi cerca spaziosità senza rinunciare allo stile coupé.

L'obiettivo perseguito è quello di ricreare in auto un ambiente da salotto, capace di distinguersi rispetto alle configurazioni spesso fredde e impersonali delle concorrenti tedesche. L'accento va su esperienza utente, semplicità di gestione dei comandi e impatto estetico immediatamente riconoscibile.

Periodo di uscita, posizionamento e prezzo

La finestra d'esordio è fissata per l'estate 2026, con successiva commercializzazione attesa entro la prima parte del 2027. Il nuovo SUV coupé si insedia così nel mercato in un periodo strategico, scelto con cura per approfittare di una domanda premium in crescita:

  • Prezzi di partenza: stimati intorno a 40.000 euro per le versioni base mild hybrid, in crescita verso i 49.000-55.000 euro per le versioni top o con doppio motore elettrico, valori allineati se non superiori alle dirette concorrenti europee.
  • Destinatari: la clientela target è rappresentata da chi cerca tecnologia di ultima generazione, spazio e immagine premium, senza scendere a compromessi tra sostenibilità, comfort e personalità stilistica. Il focus è su manager, professionisti e nuclei familiari proiettati verso modelli di mobilità innovativa e dal respiro europeo.
Il posizionamento permette di guardare in alto: la Gamma si configura come ammiraglia che compete con i nomi più noti del vecchio continente, puntando anche a conquistare clienti dei marchi di importazione grazie a una veste italiana moderna e tecnologicamente avanzata.


Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...