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Nuovi incentivi auto in Lombardia al via oggi 3 giugno: chi ne ha diritto, importi, regole e modelli coinvolti

di Alberto Pelletti pubblicato il

Dal 3 giugno 2024 partono in Lombardia i nuovi incentivi auto: requisiti per privati e imprese, importi disponibili, regole su emissioni e rottamazione, modelli coinvolti, iter per la domanda.

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La Regione Lombardia dà il via a una nuova fase di contributi economici per favorire il passaggio a modelli di mobilità più sostenibile e meno inquinante. I provvedimenti mirano sia al rinnovo del parco veicolare, sia alla riduzione delle emissioni, attraverso bonus destinati a diverse categorie di acquirenti, in particolare privati, micro, piccole e medie imprese. L'ampiezza e la differenziazione degli incentivi garantiscono una copertura sia per chi acquista veicoli nuovi ed ecologici, sia in caso di rottamazione di vecchi modelli altamente inquinanti. Il nuovo sistema di aiuti si estende su più annualità, coinvolgendo sia fondi statali sia specifici bandi regionali, rappresentando un'opportunità concreta per ridurre l'impatto ambientale e rinnovare, anche in ottica economica, il parco circolante in Lombardia.

Chi ha diritto agli incentivi: requisiti per privati e imprese

L'accesso ai contributi per l'acquisto di veicoli a basse emissioni in Lombardia che si aggiungono a quelli statali annunciati è previsto per una platea ampia, dettagliata da normative regionali e statali. Persone fisiche residenti possono presentare domanda per veicoli a bassissimo impatto ambientale, inclusi elettrici e ibridi plug-in. Viene riconosciuta ulteriore priorità se si effettua la rottamazione di un vecchio veicolo, con vantaggi progressivi in base alla classe ambientale del mezzo dismesso ed eventuale attestazione ISEE inferiore a 30.000 euro:

  • Privati: Le persone fisiche sono destinatarie di varie linee di finanziamento, inclusi bonus specifici per l'acquisto di auto usate Euro 6 (con rottamazione di vetture fino a Euro 4) e per la sostituzione di ciclomotori con modelli elettrici.
  • Imprese: Micro, piccole e medie imprese, con sede o unità operativa iscritta e attiva in una delle Camere di commercio lombarde, sono destinatarie di bandi detti Rinnova Veicoli. L'erogazione dei contributi è legata alla rottamazione di veicoli altamente inquinanti (benzina/metano/GPL fino a Euro 2 o diesel fino a Euro 5), abbinata all'acquisto (anche tramite leasing) di veicoli nuovi a bassissime emissioni.
Per le imprese, la normativa esclude quelle attive nel commercio o nell'intermediazione di veicoli (speciali codici ATECO). Ogni beneficiario può richiedere un massimo di quattro contributi, a condizione che la radiazione coinvolga altrettanti veicoli presenti nel parco aziendale da almeno 12 mesi.

I destinatari devono inoltre rispettare requisiti aggiuntivi legati alla proprietà continuativa e alla tipologia di veicolo rottamato o acquistato. Per l'accesso ai bandi regionali, è richiesta la prenotazione preventivamente all'acquisto, mentre nell'ambito delle misure statali lo sconto viene applicato direttamente dal concessionario ai privati.

Importi e fondi: quanto si può ottenere e per quali categorie

Il ventaglio di contributi in Lombardia si articola su diverse linee di finanziamento e fasce di emissione. Secondo le disposizioni seguite dalle istituzioni regionali e centrali, i fondi disponibili sono ripartiti per annualità e segmento di mercato:

  • Fascia 0-20 g/km CO2 (veicoli elettrici): sconto fino a 3.500 euro nel bando regionale, a cui si aggiungono eventuali contributi statali con un plafond dedicato di oltre 240 milioni euro (comprendente anche taxi e NCC).
  • Fascia 21-60 g/km CO2 (ibride plug-in): bonus compreso tra 2.000 e 3.000 euro a seconda dei parametri NOX, con soglia di prezzo aumentata a 45.000 euro nei fondi statali. Risorse disponibili a livello nazionale pari a 140 milioni di euro mentre il fondo regionale riserva somme fino a 3.000 euro per tali veicoli.
  • Fascia 61-135/120 g/km CO2: incentivo tra 1.500 e 2.500 euro in base alla categoria e all'alimentazione, con soglie di prezzo fino a 35.000-30.000 euro.
  • Auto usate Euro 6: per acquisto e rottamazione di auto Euro 0-1-2-3-4, il bonus ammonta a 2.000 euro, in presenza di prezzo non superiore a 25.000 euro e ISEE inferiore a 30.000 euro per i privati.
  • Per le imprese: l'importo varia da 2.500 a 30.000 euro secondo la categoria del veicolo, la motorizzazione e il tipo di attività. Le auto M1, i veicoli per trasporto merci e le cargo e-bike hanno proprie soglie di incentivo (ad esempio fino a 8.000 euro per mezzi destinati al trasporto merci e fino a 30.000 euro per mezzi sopra le 12 tonnellate).
I fondi regionali e statali non sono illimitati e vengono distribuiti in funzione della prenotazione e dell'esaurimento anticipato. Le annualità 2024 e 2025 vedono somme dedicate, con risorse che possono esaurirsi rapidamente in seguito al picco delle domande. Alcune tipologie di veicoli, come taxi e veicoli NCC, beneficiano di sottofondi separati.

Regole e condizioni: emissioni, rottamazione, prezzo e durata

I bonus per chi intende acquistare nuovi veicoli ecologici o rottamare modelli già circolanti sono soggetti a precisi vincoli:

  • Classi di emissione: solo mezzi in determinate fasce di emissione CO2 (0–20, 21–60, 61–135/120 g/km CO2) e NOX, secondo omologazione europea.
  • Obbligo di rottamazione: necessario radiare un veicolo di proprietà (da almeno 12 mesi per le imprese), appartenente alle classi ambientali più inquinanti (benzina/metano/GPL fino a Euro 2/II o diesel fino a Euro 5/V incluso). Nei casi previsti è concessa la rottamazione anche di mezzi Euro 5.
  • Soglie di prezzo del veicolo nuovo: i modelli acquistabili devono rispettare i limiti fissati dal bando, ovvero fino a 30.000 euro (veicoli emissioni 61–120/135 g/km CO2), fino a 40.000 euro (0–60 g/km CO2) e fino a 45.000 euro per determinate categorie e per le imprese.
  • Validità dell'incentivo: i contributi, sia regionali che statali, rimangono attivi fino a esaurimento dei fondi o entro le scadenze fissate (tipicamente fino a ottobre per i bandi regionali e dicembre per gli ecobonus statali). Una volta prenotato il bonus, non è più possibile cambiare veicolo senza nuova domanda.
Per poter accedere al contributo è essenziale la piena corrispondenza alle condizioni richieste dalla misura. In caso di acquisto con leasing finanziario, è previsto l'obbligo di riscatto a fine periodo. Inoltre, la normativa stabilisce la compilazione e la presentazione tempestiva della domanda, e, in caso di veicoli cointestati, indica che solo il nominativo dell'intestatario principale ha valore ai fini della concessione:

Fascia emissioni CO2

Prezzo massimo veicolo

Incentivo regionale

0–20 g/km

40.000 €

fino a 3.500 €

21–60 g/km

40.000 €

fino a 3.000 €

61–120/135 g/km

30.000 €

fino a 2.500 €

Tutte queste misure sono monitorate dagli enti promotori come Regione Lombardia e Unioncamere, e si rifanno ai limiti previsti dalla normativa statale vigente.

Modelli di auto e veicoli coinvolti negli incentivi

Una vasta gamma di modelli rientra nei parametri, in particolare tutte le auto e i veicoli di nuova fabbrica delle classi M1, M2, M3, N1, N2 e N3, immatricolati in Italia e rispondenti ai vincoli di emissione e prezzo. Sono inclusi:

  • Elettriche pure e ibride plug-in di vari produttori come Renault Austral (escluse alcune versioni Mild Hybrid), Dacia Sandero Stepway e Streetway (ad eccezione di specifiche alimentazioni), Dacia Duster (tutte le motorizzazioni esclusa la TCe 4×4).
  • Gamma Ford (Focus EcoBoost Hybrid, Nuova Kuga, Puma Gen-E, Explorer, Capri), Kia (modelli elettrici, ibridi e GPL), MG (modelli elettrici e plug-in), Mazda (serie M Hybrid) e altri brand, purché in regola con i limiti di emissioni e prezzo.
  • Veicoli speciali adibiti al trasporto di merci o persone, cargo e-bike, scooter elettrici, furgoni e camion di ultima generazione.
L'ammissione ai contributi richiede che il veicolo sia nuovo, omologato dal costruttore e non abbia già beneficiato di incentivi precedenti in base alle normative del DPCM 2018, 2020 e 2022. Sono ammesse le spese per eventuali accessori (come nel caso Dacia Duster per la fascia intermediaria, a patto che non peggiorino le emissioni).




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Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...