Negli ultimi giorni si è affermata nel panorama finanziario italiano una nuova emissione obbligazionaria dedicata agli investitori sensibili all'energia verde: il titolo emesso da Alerion Clean Power raccoglie interesse grazie alle sue caratteristiche sostenibili e alla solidità industriale del gruppo. L'iniziativa punta a rifinanziare progetti del settore rinnovabili, riservando spazio anche a investitori retail. La proposta si inquadra nella crescente tendenza di società energetiche ad accedere al risparmio gestito sfruttando strumenti innovativi di finanza sostenibile.
Caratteristiche del nuovo green bond Alerion Clean Power
La nuova emissione si distingue per struttura, importi e criteri di destinazione:
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Importo complessivo: fino a 300 milioni di euro, inizialmente 200 milioni, ampliato per forte domanda;
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Codice ISIN: XS3213330791;
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Durata: 6 anni, con scadenza al 6 febbraio 2032;
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Tipologia: bond senior, non garantito, non convertibile, non subordinato e privo di rating attribuito;
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Taglio minimo sottoscrivibile: 1.000 euro;
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Tasso fisso annuo lordo: 4,625%;
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Pagamento degli interessi: semestrale, il 6 febbraio e il 6 agosto;
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Prezzo di emissione: 100% del valore nominale;
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Destinatari: pubblico retail italiano, investitori istituzionali italiani ed esteri.
La struttura del titolo rispecchia una
strategia di raccolta mirata a rifinanziare il debito prossimo alla scadenza e a promuovere progetti di crescita orientati alla sostenibilità. La mancata attribuzione di rating comporta
un rendimento più elevato rispetto alle emissioni sovrane tradizionali, ma implica la necessità di una valutazione attenta da parte degli investitori in termini di rischiosità.
Funzionamento bond: modalità rimborso, cedole, opzione call
Il funzionamento di questa obbligazione ruota attorno alla cedola fissa, alla semestralità dei pagamenti e all'introduzione di una call opzionale dall'emittente. Gli investitori percepiranno una cedola annua del 4,625%, che si traduce in pagamenti semestrali ricorrenti pari al 2,3125% ogni sei mesi. Al termine dei sei anni, il capitale investito verrà rimborsato al valore nominale, salvo esercizio dell'opzione call da parte di Alerion Clean Power. L'opzione call permette alla società di rimborsare anticipatamente, a partire dal terzo anno dalla data di emissione, secondo un meccanismo progressivo:
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Dal 6 febbraio 2029 al 5 febbraio 2030: rimborso al 100% del capitale residuo più il 50% dell'interesse annuo;
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Dal 6 febbraio 2030 al 5 febbraio 2031: 100% del capitale residuo più il 25% dell'interesse annuo;
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Dal 6 febbraio 2031 fino a scadenza: 100% del capitale residuo senza premi aggiuntivi.
Questa flessibilità nella gestione delle scadenze offre all'emittente la possibilità di allineare la propria strategia debitoria al contesto dei tassi d'interesse e al fabbisogno finanziario del gruppo. Dal lato investitore, è importante valutare che la chiamata anticipata potrebbe comportare la necessità di reinvestire il capitale rimborsato anzitempo a condizioni di mercato differenti.
Durata, collocamento e quotazione: tempistiche e target
La finestra di collocamento della nuova emissione si è aperta il 28 gennaio 2026 ed è stata caratterizzata da una domanda superiore alle attese. In seguito alla chiusura anticipata per raggiungimento dell'ammontare iniziale, è stata esercitata l'opzione di incremento: l'offerta è così proseguita dal 29 gennaio al 3 febbraio 2026 per ulteriori 100 milioni di euro.
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Data di emissione e godimento: 6 febbraio 2026;
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Data di scadenza: 6 febbraio 2032;
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Mercato di negoziazione: MOT di Borsa Italiana e domanda di ammissione presso Euronext Dublin;
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Intermediari coinvolti: Equita SIM e Banca Akros con il ruolo di Joint Bookrunners;
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Sottoscrizione aperta sia a investitori privati italiani sia a investitori istituzionali europei.
La rapidità della raccolta evidenzia il forte interesse di investitori alla ricerca di soluzioni alternative rispetto ai titoli governativi, puntando su società dedicate alla transizione energetica.
Rendimenti green bond Alerion: confronto BTP e obbligazioni
Il rendimento annuo lordo al 4,625% distingue significativamente il titolo rispetto ai benchmark di riferimento. Alcuni confronti utili:
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BTP italiano a 6 anni: interesse lordo intorno al 3% e netto al 2,63%;
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Media dei bond industriali italiani senza rating: rendimento medio lordo del 3,5%;
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Medio del comparto utility italiano: 3,2% lordo.
Tra le emissioni precedenti di Alerion Clean Power si rilevano tassi interni di rendimento anche superiori, in particolare il titolo con scadenza 2029 offre in questo momento un 5,25% lordo, ma presenta un prezzo sopra la pari. L'emissione attuale, invece, viene sottoscritta a 100% del valore nominale, portando il rendimento effettivo molto vicino alla cedola. Questo permette un confronto trasparente per chi cerca un migliore equilibrio tra rischio e remunerazione, rispetto a concorrenti con pratiche analoghe nel settore delle energie rinnovabili, e rispetto ai titoli di Stato italiani.
Rischi e vantaggi dell'investimento nel green bond
L'investimento nell'obbligazione presenta una serie di elementi positivi e fattori di rischio:
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Interessi superiori alle emissioni statali: il bond fornisce rendimenti sensibilmente maggiori rispetto ai titoli di Stato a parità di durata.
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Sostenibilità e allineamento agli standard ESG: i capitali raccolti trovano destinazione in progetti green.
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Call opzionale dell'emittente: il rimborso anticipato introduce incertezza riguardo alla durata effettiva dell'investimento.
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Assenza di rating: la mancanza di una valutazione formale da parte delle agenzie comporta un rischio supplementare rispetto a emittenti valutati.
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Rischio emittente: una solvibilità legata all'andamento finanziario del gruppo, che dipende dalla performance del settore energia eolica e fotovoltaica, dalla gestione degli impianti e da fattori esogeni quali cambi normativi e oscillazioni dei prezzi energetici.
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Rischio di liquidità: la negoziazione sul MOT garantisce una certa liquidità, pur rimanendo inferiore rispetto ai bond governativi.
L'attenzione alla sostenibilità attira una platea ampia di investitori socialmente responsabili, ma è consigliabile analizzare attentamente anche il prospetto informativo e i rischi elencati nella documentazione ufficiale.
Utilizzo dei proventi: nuovi progetti e sostenibilità
I fondi raccolti verranno impiegati per la crescita sostenibile secondo i criteri previsti dal Green Bond Framework adottato dalla società. Le destinazioni principali comprendono:
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Rimborso anticipato di obbligazioni già in essere, con particolare attenzione al bond 2027 (ISIN XS2395580892) destinato a essere sostituito dalla nuova emissione;
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Investimenti in nuovi impianti eolici e fotovoltaici in Italia e in Europa;
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Rifinanziamento di progetti esistenti che rispettano criteri ESG specifici definiti dal framework di riferimento.
Questo modello operativo risponde ai requisiti delle linee guida ICMA (International Capital Market Association) relative alle obbligazioni verdi, orientando la società e gli investitori verso un uso responsabile delle risorse finanziarie a vantaggio della transizione energetica.
Società quotata e attiva nel comparto delle energie rinnovabili, Alerion Clean Power si distingue per un modello integrato che copre sviluppo, costruzione e gestione di impianti eolici e fotovoltaici. Il gruppo opera prevalentemente in Italia, ma vanta una presenza anche in Romania e Bulgaria.
L'azienda presenta un'impronta finanziaria costruita attorno a strumenti di debito green e a project financing, con un indebitamento netto di circa 682 milioni (dato settembre 2025). Il piano di sviluppo offre target ambiziosi di nuova capacità installata, stimati in circa 2,5 GW entro il 2028, consolidando il ruolo come operatore protagonista della transizione energetica italiana.
Conviene comprare il green bond Alerion 2026?
Il titolo oggetto di analisi si rivela un'opzione competitiva per il segmento obbligazionario corporate orientato alla sostenibilità. La cedola al 4,625%, la possibilità di una call anticipata e il rimborso a 100%, sebbene comportino una valutazione costante delle condizioni di mercato, rappresentano una risposta concreta al crescente appetito per investimenti a impatto ambientale.
Diversificare il portafoglio aggiungendo obbligazioni di questo tipo consente un'esposizione selettiva a società italiane dinamiche e impegnate sul fronte dell'innovazione energetica. Tuttavia, l'assenza di rating, la natura non garantita e la correlazione al rischio dell'emittente suggeriscono di valutare attentamente il proprio profilo di rischio e la documentazione precontrattuale.