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Nutkao, la storia di Giuseppe Braida che ha sfidato Ferrero diventa un film: dalle Langhe al re del Marocco

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di Dott. Marco Castagna pubblicato il

Dai campi delle Langhe alla sfida a Ferrero, fino all'offerta da 450 milioni del fondo del re del Marocco: la storia di Giuseppe Braida, fondatore di Nutkao, diventa un film in Piemonte.

C'è una storia imprenditoriale piemontese che ha tutti gli ingredienti di un film hollywoodiano, e infatti presto lo diventerà davvero. Si tratta della vicenda di Giuseppe Braida, fondatore di Nutkao, l'azienda che negli anni ha saputo ritagliarsi uno spazio importante accanto al colosso Ferrero nel mercato mondiale delle creme spalmabili alla nocciola, tanto da essere ribattezzata dai media "l'Altra Nutella".

Una storia che intreccia riscatto personale, intuizione imprenditoriale e, nel suo capitolo più recente, persino la geopolitica internazionale, con l'ingresso sulla scena di uno dei fondi sovrani più potenti del mondo arabo. Un percorso talmente ricco di svolte narrative da aver attirato l'attenzione di una produzione cinematografica, pronta a raccontarlo sul grande schermo partendo proprio dalle parole dello stesso protagonista.

Dai campi delle Langhe alla Ferrero

La storia di Braida inizia lontano dalle luci del cinema, tra i campi e gli alberi di nocciole delle Langhe, la terra piemontese di cui è diventato oggi uno dei simboli imprenditoriali più noti. Nato a Mombarcaro, un piccolo comune nel cuore più povero ma anche più tenace dell'alta Langa, Braida è l'ultimo di undici figli di una famiglia di contadini.

Dopo le prime esperienze lavorative nel settore dolciario, che lo portano a lavorare anche come dipendente proprio alla Ferrero, Braida attraversa a metà degli anni Settanta un difficile fallimento imprenditoriale. Un momento di crisi che, invece di fermarlo, si trasforma nel punto di partenza per il rilancio della sua carriera. Nel 1982 decide infatti di rimettersi in gioco fondando Nutkao a Piobesi d'Alba, per poi trasferire lo stabilimento principale a Canove di Govone, in provincia di Cuneo, dove l'azienda ha ancora oggi la sua sede produttiva più importante.

L'intuizione vincente, produrre per gli altri, l'ingresso di White Bridge e l'espansione internazionale 

La scelta strategica che ha permesso a Nutkao di crescere fino a diventare un gruppo internazionale riguarda il suo posizionamento sul mercato. Anziché puntare su un proprio marchio da contrapporre direttamente alla Nutella sugli scaffali, Braida ha scelto di specializzarsi nella produzione conto terzi, realizzando creme spalmabili alla nocciola e al cacao con il marchio private label per le principali catene della grande distribuzione, oltre che per diversi marchi internazionali.

Una strategia che si è rivelata vincente nel tempo: oggi Nutkao produce anche semilavorati per l'industria dolciaria, creme biologiche, creme al pistacchio e cioccolato liquido e in gocce, esportando i propri prodotti in circa 80 Paesi nel mondo. L'azienda, che oggi conta su un fatturato di oltre 330 milioni di euro all'anno, dà lavoro a circa 500 persone, di cui circa 200 impiegate direttamente nello stabilimento principale di Canove di Govone, dove si lavora sette giorni su sette su tre turni.

Un passaggio importante nella storia recente dell'azienda risale al 2018, quando il fondo di investimento White Bridge Investment acquisisce la maggioranza delle quote di Nutkao, arrivando a controllarne circa l'80%. La famiglia Braida resta comunque nell'azionariato con una quota di minoranza, mantenendo un ruolo attivo nella governance dell'azienda insieme ai figli del fondatore, Davide, Barbara e Monica.

Sotto la nuova proprietà, Nutkao continua la propria espansione internazionale, arrivando ad aprire uno stabilimento produttivo anche negli Stati Uniti, a Brattleboro, oltre a rafforzare la propria presenza in Ghana, uno dei principali Paesi produttori di cacao al mondo, materia prima fondamentale per il core business dell'azienda.

Il colpo di scena: l'offerta del re del Marocco

È qui che la storia imprenditoriale di Nutkao incrocia in modo del tutto inatteso la geopolitica internazionale. Nel corso del 2024 emerge infatti l'interesse concreto del fondo sovrano marocchino Al Mada, controllato in larghissima parte dal re Mohammed VI e dalla sua dinastia, per l'acquisizione dell'azienda piemontese, attraverso la propria controllata agroalimentare Teralys.

L'offerta, anticipata dal quotidiano Il Sole 24 Ore e successivamente confermata dallo stesso Giuseppe Braida in un'intervista a La Stampa, si aggira intorno ai 450 milioni di euro. "La trattativa in corso mi suscita un sentimento di serenità. Quando mi è stata comunicata ho pensato che ci saranno tutte le basi per un investimento a lungo termine, che farà bene alla stabilità e alla crescita dell'azienda", ha dichiarato il fondatore commentando l'operazione.

Secondo quanto ricostruito dagli osservatori del settore, la scelta del Marocco di puntare su un'azienda piemontese specializzata in creme al cacao non sarebbe casuale: l'Africa rappresenta infatti uno dei principali continenti produttori di fave di cacao al mondo, la materia prima che Nutkao lavora quotidianamente per realizzare i propri prodotti, rendendo l'operazione strategicamente coerente per un fondo legato a doppio filo al continente africano.

Nell'operazione di cessione, assistita dagli advisor Houlihan Lokey e Vitale, rientrano anche altre società del gruppo, tra cui la belga Boerrineke, anch'essa attiva nella produzione di creme spalmabili, e l'italiana Antichi Sapori dell'Etna, specializzata in dolci artigianali al pistacchio.

Dai memoir al grande schermo

Una storia così ricca di elementi narrativi, tra origini umili, un fallimento superato, una rivalità silenziosa con un colosso come Ferrero e un epilogo che coinvolge addirittura la famiglia reale marocchina, non poteva restare confinata alle pagine di cronaca economica. Il progetto cinematografico, intitolato provvisoriamente "La mia strada", è tratto proprio dai memoir dello stesso Giuseppe Braida, che in un precedente libro, "Anna e il cioccolato", aveva già raccontato il lungo e solido rapporto con la moglie Anna, anche lei anima storica dell'azienda di famiglia.

Le riprese del film si svolgeranno interamente in Piemonte, attraversando una geografia suggestiva che spazia tra le province di Cuneo, Asti e Torino, gli stessi territori che hanno accompagnato l'intera parabola imprenditoriale di Braida, dai campi di nocciole della sua infanzia fino ai moderni stabilimenti industriali dell'azienda che porta il suo nome.

Un'occasione anche per il territorio

Oltre al valore narrativo e simbolico della vicenda, la produzione cinematografica rappresenta anche un'opportunità concreta per il territorio piemontese coinvolto nelle riprese. La produzione è infatti già alla ricerca di comparse, con un range di età compreso tra i 18 e i 75 anni, offrendo quindi una piccola ma concreta possibilità lavorativa temporanea a chi vive nelle zone interessate dal set cinematografico.

Una storia, quella di Nutkao e del suo fondatore, che continua quindi a scrivere nuovi capitoli: da una piccola realtà familiare nata dalle ceneri di un fallimento imprenditoriale, fino a un gruppo internazionale capace di attirare l'attenzione di uno dei fondi sovrani più influenti del mondo arabo, e ora pronta a raccontarsi anche attraverso il linguaggio del cinema, portando sul grande schermo l'epopea di un imprenditore che, partendo dai campi delle Langhe, è riuscito a costruire un impero milionario capace di competere, sul terreno della produzione industriale, con uno dei marchi più iconici del made in Italy nel mondo.

Resta da vedere, nei prossimi mesi, come procederà nel dettaglio la produzione del film e quando potrà arrivare nelle sale la versione definitiva della pellicola, il cui titolo provvisorio potrebbe ancora cambiare prima dell'uscita. Nel frattempo, la vicenda di Nutkao continua a rappresentare un caso di studio interessante non solo dal punto di vista imprenditoriale, ma anche come esempio di come una storia radicata in un piccolo angolo di provincia italiana possa arrivare, nel giro di pochi decenni, a intrecciarsi con le dinamiche degli investimenti internazionali più rilevanti su scala globale.




Dott. Marco Castagna

Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...