Non si conosce ancora tutto, soprattutto il prezzo, della nuova Omoda X finalmente presentata ieri. E non ci sono ovviamente prove su strada e test drive. Ma cerchiamo di capire dove e come si posizionerà molto probabilmente, da un primo sguardo, tra i Suv più venduti in Italia
Omoda X è stata presentata a Wuhu, in Cina, il 20 ottobre, e subito ci si chiede dove si collocherà quando arriverà in Italia. Per ora è un’anteprima: Omoda ha mostrato design, misure di massima e alcune soluzioni tecniche, ma non i dati completi né il listino. Si può comunque fare un primo confronto con cinque modelli molto presenti nelle classifiche italiane: Fiat Grande Panda, Dacia Duster, Jeep Avenger, Kia Sportage e Bmw X1. Con un’avvertenza: l’ipotesi di un prezzo base intorno ai 35mila euro è una nostra valutazione e non un dato ufficiale.
Omoda X porta il linguaggio stilistico “Mecha” già visto sulla Omoda 4, con linee geometriche nette, superfici spigolose e una silhouette più decisa rispetto agli altri modelli del marchio. Il tetto non scende più verso il posteriore, e la coda ha fari a LED con una firma a forma di fulmine e un rivestimento trasparente anti-graffio. Il design è stato sviluppato nel centro stile di Chery a Wuhu.
Le misure indicative parlano di circa 4,70 metri di lunghezza, tra Omoda 7 e Omoda 9. L’assetto è rialzato, con 200 mm di altezza da terra, guado oltre i 700 mm, capacità di traino fino a 1.800 kg e carico sul tetto di 75 kg. Non è presentata come un fuoristrada puro: un crossover con vocazione avventurosa, da usare soprattutto su strada.
Per i motori sono previste versioni ibrida plug-in ed elettrica, su una piattaforma nuova. Potenze, batterie e autonomie non sono state comunicate. Alcune fonti parlano di trazione integrale, ma non tutte lo confermano, quindi per ora il dato va preso con cautela.
Dentro, la plancia a “doppia ala” richiama quella di un aereo. Ci sono un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici e uno schermo centrale da 13,2 pollici, mantenendo però i comandi fisici per le funzioni principali. Tra le dotazioni dichiarate: sistemi di assistenza alla guida avanzati, funzioni multimediali con intelligenza artificiale, una termocamera che individua ostacoli fino a 90 metri, una modalità di guida “X” personalizzabile e 39 vani portaoggetti. Il tempo non è vicino: la produzione dovrebbe partire tra fine 2027 e inizio 2028, con un lancio indicativo nella primavera 2028.
Per capire dove si inserirà Omoda X conviene guardare i modelli che oggi dominano il mercato. A settembre in Italia la Grande Panda è sesta con 3.092 immatricolazioni, la Jeep Avenger seconda con 4.092, la Dacia Duster dodicesima con 2.277, la Kia Sportage quattordicesima con 2.088 e la Bmw X1 diciannovesima con 1.794. Da inizio anno la Avenger è seconda in classifica generale con circa 36.000 unità, la Grande Panda è quarta con circa 30.700, la Duster tredicesima con circa 21.600, la Sportage sedicesima con circa 18.000 e la X1 ventiduesima con circa 16.500.
Sono dunque modelli molto diversi tra loro. La Grande Panda, lunga 3,99 metri, è una piccola da città e famiglia con motore ibrido da 101 CV, e in listino parte da 18.900 euro (ibrida) o 24.900 (elettrica), cifre di lancio. La Avenger, lunga 4,08 metri, parte da 25.700 euro nella versione benzina, da circa 27.700 con l’ibrido e da 39.400 per l’elettrica, che dichiara fino a 400 km. La Duster costa da 19.700 euro con l’alimentazione a GPL fino a 27.900 per la ibrida più ricca: sono valori di inizio 2024, quindi vanno verificati oggi. La Sportage parte da 33.500 euro, sale a circa 37.750 con il full hybrid da 239 CV e arriva a 45.750 per la versione a trazione integrale. La X1, lunga 4,50 metri, comincia da 42.500 euro con il benzina, e le versioni diesel o mild hybrid partono da 45.200.
Mettendo insieme misure e prezzi, la collocazione di Omoda X appare abbastanza chiara. A 4,70 metri è più lunga di tutti e cinque i modelli: supera di oltre 70 centimetri la Grande Panda e di oltre 60 la Avenger, e sta sopra anche X1 e Sportage, la cui lunghezza è attorno ai 4,5 metri. Non gioca quindi nella stessa categoria delle piccole, ma in quella dei SUV medi e medio-grandi.
Il prezzo ipotizzato intorno a 35mila euro la metterebbe in una fascia precisa. Sarebbe molto sopra Grande Panda, Avenger e Duster, che con le motorizzazioni di base costano tra 19mila e 28mila euro. Sarebbe vicinissima alla Sportage, che parte da 33.500 euro, e sotto la X1, che inizia da 42.500. Con un’auto più lunga di entrambe, ma con tecnologia plug-in o elettrica, la sfida sarebbe soprattutto con Kia Sportage e con i SUV ibridi di segmento superiore, più che con i modelli compatti.
Va ricordato che 35mila euro sarebbero meno del prezzo di partenza di Omoda 7, che nel listino italiano parte da circa 38.900-39.590 euro. Sarebbe quindi un posizionamento aggressivo, e non scontato per un’auto più lunga e con piattaforma nuova. Per questo il dato resta un’ipotesi, finché Omoda non pubblicherà listino e allestimenti.
Chi dovrebbe guardarla con più attenzione? Non certo chi compra una Grande Panda o una Duster, che cercano un’auto economica da 20mila euro e poco più: l’ipotesi di 35mila euro è lontana dal loro budget. Più attenta dovrebbe essere la Sportage, che condivide il prezzo di partenza e la dimensione, e in parte la X1, se Omoda X proponesse un’elettrica o una plug-in a un costo inferiore ai 42mila euro. Per la Avenger il discorso vale solo per la versione elettrica, che parte da circa 39mila euro e si trova nella stessa fascia.
I punti di forza sulla carta sono evidenti. Omoda X offre spazio, un design riconoscibile, una dotazione ricca per l’ipotizzato prezzo (grandi schermi, termocamera, assistenze) e motorizzazioni elettrificate, in un momento in cui il marchio cresce rapidamente in Italia: 4.678 immatricolazioni a settembre e una quota del 3,31%, con 32.945 consegne nei primi nove mesi del 2026, in aumento del 256% sull’anno precedente.
Restano però diversi punti da chiarire. Non si conoscono ancora potenze, autonomie in elettrico, dimensioni delle batterie, peso e capacità del bagagliaio. Non c’è un prezzo ufficiale né una data certa per l’Italia, e la primavera 2028 è lontana: nel frattempo i rivali verranno aggiornati, e i listini possono cambiare. C’è poi il tema della qualità percepita e dell’affidabilità, che si potranno giudicare solo con le prove su strada.
In sintesi, Omoda X non sembra voler sfidare le citycar e i SUV compatti più venduti, ma entrare nella fascia dei crossover medi, con prezzo vicino alla Sportage e dotazioni da modello superiore. È un’ipotesi interessante: sarà il listino, tra un anno e mezzo, a dire se è anche credibile.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...