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Perchè non si potrà più andare da Milano a Roma in aereo? Chiude la tratta Malpensa-Fiumicino

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di Chiara Compagnucci pubblicato il

La chiusura della storica tratta aerea Milano Malpensa-Roma Fiumicino segna un cambiamento significativo nei collegamenti tra le due città.

Una delle connessioni più importanti d’Italia rischia di scomparire in poche settimane. I voli diretti tra gli aeroporti di Milano Malpensa e Roma Fiumicino stanno per essere sospesi, sollevando dubbi e timori in tutto il Paese. L’annuncio è arrivato da Aeroitalia, compagnia che aveva puntato su questo collegamento strategico come alternativa alle tradizionali rotte ferroviarie per un milione di cittadini e professionisti. Dietro questa scelta, cause tecniche, dinamiche di mercato e assenza di una visione condivisa sulle priorità della mobilità nazionale. Il settore dell’aviazione italiana si trova ora di fronte a un passaggio determinante per il trasporto aereo interno e per i collegamenti tra i principali poli economici.

Perché la rotta aerea Malpensa-Fiumicino viene chiusa?

L’imminente sospensione della storica connessione fra il Nord-Ovest e la Capitale non è figlia di una semplice riduzione della domanda, ma di una serie di vincoli operativi e gestionali che hanno reso insostenibile la prosecuzione del servizio. Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, sottolinea che il problema è tecnico-operativo: i lavori in corso sulle piste di Malpensa, comunicati ufficialmente da Assoclearance – ente competente per l’assegnazione degli slot aeroportuali –, hanno determinato la disponibilità di un solo slot giornaliero per questo collegamento.

Questa limitazione comporta uno stallo tecnico pesante: l’aereo può partire solo al mattino da Milano e rientrare esclusivamente la sera da Fiumicino. In altre parole, il velivolo resterebbe bloccato per circa 12 ore a Roma senza possibilità di sfruttamento produttivo, con impatti diretti sui costi e sull’efficienza della compagnia. Qualsiasi operatore del settore sa che una tale circostanza compromette la sostenibilità economica della tratta.

La decisione si inserisce, inoltre, in un contesto di debole protezione per i tragitti di sistema a favore di incentivi temporanei per altre tipologie di vettori, spesso low cost, che però – secondo Aeroitalia – non avrebbero alcun interesse a svolgere il servizio su questo asse. Non è dunque il mercato a determinare la soppressione della linea, ma la somma di scelte gestionali e mancanze strategiche a livello nazionale.

Impatto economico e sociale della chiusura della tratta

La cancellazione della connessione tra Malpensa e Fiumicino avrà ricadute significative non solo sul trasporto aereo ma anche sull’economia locale e sulla mobilità nazionale. In primo luogo, centinaia di professionisti, imprenditori e lavoratori che utilizzavano questa tratta per motivi di business o trasferimenti urgenti vedranno ridurre drasticamente le proprie opzioni, con potenziali ripercussioni sulle tempistiche degli spostamenti e sull’organizzazione di eventi e meeting tra Nord e Centro Italia.

  • L’indotto aeroportuale lombardo e romano subirà una diminuzione dei flussi da e per i due scali principali, con effetti su attività collaterali (noleggio auto, catering, servizi di trasporto locale).
  • Il turismo nazionale e internazionale, spesso basato su scali rapidi tra le due città, rischierà di perdere competitività rispetto ad altri itinerari europei dotati di connessioni aeree frequenti.
  • Le imprese del Nord-Ovest e della Capitale vedranno venir meno un’infrastruttura strategica per velocità, capillarità e integrazione nei network internazionali.
L’aspetto sociale non è da meno: la tratta rappresentava, per molti, la soluzione per emergenze familiari, bisogni sanitari e viaggi last minute. Il rischio è un’ulteriore accentuazione delle disparità regionali nel sistema dei trasporti italiano.

Dati sulla tratta: numeri, passeggeri e risultati ottenuti

I numeri raccontano una realtà di successo, non una crisi di passeggeri: nell’arco di poco più di un anno, Aeroitalia ha trasportato circa 100.000 passeggeri sulla Milano-Roma via Malpensa, senza ricevere alcuna forma di sussidio pubblico e mantenendo una piena sostenibilità di mercato finché le condizioni operative lo hanno permesso.

Periodo operativo Poco più di 1 anno
Numero passeggeri trasportati circa 100.000
Frequenza voli 3 rotazioni al giorno (lun-ven), 2 (sab/dom)
Modello aeromobile ATR 72 (68 posti) ? E175 (88) ? E195 (118)
Tasso di riempimento Costantemente buono

I risultati commerciali dimostrano che la domanda era sostenuta tanto da giustificare, nel corso dei mesi, anche l’uso di aeromobili progressivamente più capienti e la crescita della frequenza delle rotazioni. Il collegamento non era solo punto a punto, ma parte del più ampio network Aeroitalia, offrendo possibilità di transito su altre destinazioni italiane e internazionali.

Le cause tecniche: slot, lavori e decisioni operative

Alla base della sospensione si trova la questione della gestione degli slot: per via di lavori sulle piste di Malpensa, Assoclearance ha attribuito solo una finestra di decollo e atterraggio quotidiana. Questo comporta che l’aeromobile debba rimanere inutilizzato a terra per la maggior parte della giornata, mettendo a rischio l’equilibrio tra costi e ricavi dell’operatore.

  • Slot aeroportuali: limitazione tecnica per voli da/per Malpensa;
  • Lavori sull’infrastruttura: necessità di adeguamento e manutenzione della pista;
  • Decisioni operative di sistema: mancata considerazione del valore strategico della tratta da parte degli enti preposti.
Il CEO di Aeroitalia evidenzia inoltre un errore comune: si tende a ritenere che la chiusura di una rotta sia sempre imputabile a una scarsità di domanda. In realtà, fattori tecnici e scelte regolatorie possono pregiudicare anche una tratta performante. Il quadro normativo relativo alla gestione degli slot, regolarmente conforme alle direttive europee e alle comunicazioni ENAC, non offre strumenti di flessibilizzazione per tratte interne ritenute “di sistema”.

Possibili alternative e soluzioni: dialoghi tra operatori e prospettive future

La partita non è del tutto chiusa: Aeroitalia, così come gli altri operatori del comparto e SEA (ente gestore degli aeroporti milanesi), ha espresso disponibilità al dialogo per salvare almeno parzialmente il collegamento tra le due città.

  • Spostamento delle rotazioni: valutata l’ipotesi di trasferire due voli da Malpensa a Linate durante i lavori sulle piste.
  • Ridefinizione strategica degli slot: richiesta alle autorità di trovare una soluzione temporanea che consenta almeno due rotazioni giornaliere, evitando tempi morti per i velivoli.
  • Coinvolgimento delle istituzioni: sollecitato un tavolo ministeriale per discutere la strategicità delle tratte interne tra i due principali poli economici.
  • Incentivi mirati e revisione normativa: possibilità di programmare sostegni selettivi alle rotte “di sistema” al fine di evitare la dipendenza da incentivi per vettori non interessati ai collegamenti strutturali.
L’evoluzione dipenderà dall’apertura delle parti al confronto e dalla rapidità nelle decisioni: più ci si avvicina alla fine di marzo, minori sono le probabilità di evitare lo stop. Rimane sul tavolo il rischio di una cesura permanente se il sistema non riconoscerà il valore del corridoio Malpensa-Fiumicino per l’intera mobilità nazionale.

FAQ sulla chiusura della tratta Malpensa-Fiumicino

  • Quando sarà sospeso l’ultimo volo diretto Malpensa-Fiumicino? L’ultimo volo prenotabile è previsto per la fine di marzo, al termine dell’orario invernale 2025/26.
  • Perché viene cancellata la tratta se la domanda era alta? La chiusura è dovuta a limitazioni tecniche sugli slot a seguito di lavori in pista a Malpensa. L’aereo sarebbe costretto a rimanere inutilizzato a Roma, rendendo il servizio insostenibile economicamente.
  • Saranno previste alternative via aerea tra Milano e Roma? Al momento, nessuna compagnia ha annunciato la sostituzione della rotta. Sono in corso confronti per valutare possibili opzioni alternative (es. spostamento su Linate).
  • Questa situazione può ripetersi per altre tratte in Italia? Sì, se non vi sarà una revisione sull’assegnazione degli slot e sul riconoscimento della strategicità delle rotte interne tra poli economici italiani.
  • L’interruzione è definitiva? Non è escluso che un ripensamento sulle politiche di slot o nuove soluzioni organizzative possano riaprirla in futuro, ma la riattivazione non è al momento programmata.



Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...