Negli ultimi anni ottenere la patente è diventato più complesso: esamineremo le difficoltà teoriche e pratiche, i dati, le differenze tra regioni e possibili soluzioni per una prova più equa.
Immaginate una città popolosa quanto Palermo. Ora svuotatela: ecco, nel 2025, ben 618 mila cittadini italiani non sono riusciti a ottenere la licenza di guida. Oggi il permesso di condurre veicoli non rappresenta più una semplice formalità di passaggio verso l'età adulta, ma un vero test di selezione su scala nazionale. L'aumento della difficoltà degli esami, i controlli sempre più severi e la complessità delle prove hanno trasformato la patente in una sfida condivisa da milioni di persone.
Nel contesto attuale, superare le prove, teorica e pratica, richiede preparazione approfondita, capacità di gestire la pressione e un aggiornamento continuo sulle modifiche normative. Questo scenario si riflette sia nei numeri che nelle esperienze dirette di candidati e operatori del settore, rivelando come l'ottenimento della patente sia diventato un banco di prova che va oltre la semplice tecnica di guida. Le ragioni sono molteplici: dai cambiamenti delle procedure di esame, all'incremento delle richieste, fino all'eterogeneità linguistica che impatta soprattutto tra i più giovani e tra gli stranieri.
I dati raccolti nel dossier «Statistica delle attività svolte nel 2025 per il conseguimento delle patenti di guida» fotografano una realtà in cui la selezione è aumentata: 2.222.717 candidati hanno tentato la prova, con un tasso di promossi del 73,3% (pari a 1.696.005 persone). Questo significa che uno su quattro resta senza patente, registrando il livello di esclusione più alto dal 2009. Se si confronta con il periodo pre-pandemico (2019), si evidenzia in media un calo di sei punti percentuali degli idonei:
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Anno |
Candidati |
Promossi |
Bocciati |
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2019 |
1.950.000 |
79,0% |
21,0% |
|
2025 |
2.222.717 |
73,3% |
26,7% |
Il nodo principale resta la prova teorica: 454.930 candidati (38%) non riescono a superare i quiz, mentre la prova pratica vede una percentuale di respinti inferiore (14,6%). Questi numeri evidenziano un cambiamento significativo: il vero ostacolo si è spostato dalla strada all'aula informatica.
Il fenomeno coinvolge soprattutto i giovani under 21, con 754.349 patenti rilasciate, ma è significativo anche il numero di candidati stranieri (oltre 230.000, circa il 20% del totale), per i quali la barriera linguistica si trasforma spesso in un ulteriore ostacolo.
Oggigiorno, superare la prova teorica richiede non solo conoscenze approfondite del Codice della Strada, ma anche grande autocontrollo e attenzione. La sessione si svolge in Motorizzazione, su postazioni informatiche: 30 domande a risposta Vero/Falso da completare in 20 minuti (alcune fonti indicano 30 minuti, ma la maggioranza conferma il limite più stretto), con un massimo di tre errori ammessi.
Gli argomenti coprono tutto il manuale: segnali, precedenze, limiti, sicurezza, sorpasso, sosta, punti patente, uso di cinture, effetti di alcol e droghe e norme in caso di incidente. Le domande sono generate in modo casuale e ogni dettaglio, anche linguistico, può fare la differenza, in particolare per chi non ha piena padronanza della lingua italiana. Tra i principali motivi di insuccesso rientrano:
Se l'ostacolo più grande resta la teoria, anche la prova pratica per la patente mantiene un elevato livello di selettività. Il percorso si articola in una serie di manovre obbligatorie e in una valutazione complessiva delle capacità del candidato di guidare in sicurezza su strada, secondo il regolamento ministeriale in vigore.Le manovre richieste solitamente comprendono:
Per affrontare la teoria con successo, è utile adottare un approccio di studio organizzato e fare affidamento su più strumenti. Gli esperti suggeriscono una combinazione di apprendimento attivo, esercitazione continua e verifica delle lacune:
La preparazione alla guida va ben oltre la tecnica: la lucidità mentale e la gestione dell'emotività sono determinanti nei minuti che si trascorrono accanto all'esaminatore. Le migliori strategie previste dagli esperti includono:
Una delle particolarità del sistema italiano è che ottenere la patente non ha uguale difficoltà in tutto il Paese. Il divario tra regioni e province è netto, come documentato dai dati 2025:
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Regione/Provincia |
% di bocciati |
|
Sardegna |
36,4% |
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Trento (Prov. Autonoma) |
33,7% |
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Liguria |
32,3% |
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Sicilia |
18,6% |
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Puglia |
21,6% |
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Calabria |
23,0% |
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Sassari |
39,8% |
|
Messina |
15,3% |
Province come Sassari e Cagliari guidano la classifica dei respinti (rispettivamente 39,8% e 36,7%), mentre Messina, Ragusa ed Enna compaiono tra le zone dove superare l'esame è più comune (oltre l'83% di promossi). Interessante è notare come tra le dieci province più virtuose, otto si trovino al Sud. Anche tra le grandi città le differenze sono notevoli: si va dal 32% di bocciati a Milano, al 20% a Palermo.
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...