Il panorama delle grandi aziende in Italia svela chi guida per numero di dipendenti, fatturato e reputazione. Un viaggio tra settori e territori, con uno sguardo a classifiche internazionali e tendenze future per il lavoro.
Il tessuto economico nazionale è caratterizzato da imprese di dimensioni diverse, con una presenza significativa di piccole e medie realtà. Tuttavia, alcune società si distinguono per la loro capacità di generare occupazione su larga scala e di influenzare l’andamento del mercato del lavoro italiano. Queste organizzazioni, che operano in diversi settori come servizi, energia, trasporti e innovazione tecnologica, rappresentano veri pilastri del sistema produttivo, offrendo migliaia di posti di lavoro, spesso distribuiti sull’intero territorio nazionale.
L’analisi aggiornata dei principali datori di lavoro del Paese restituisce una fotografia in cui alcuni nomi spiccano per ampiezza della forza lavoro. Secondo la più recente indagine pubblicata dall’Area Studi Mediobanca — punto di riferimento per dati economici e occupazionali — al vertice c’è Poste Italiane, 4 conta 119.117 dipendenti, tutti impiegati in Italia. La società si caratterizza anche per una marcata presenza femminile (53%) e il coinvolgimento di una fascia significativa di giovani, con ben l’11% degli occupati sotto i trent’anni.
Ferrovie dello Stato Italiane segue a breve distanza, con 96.335 collaboratori, di cui l’85% sul territorio nazionale e una quota ragguardevole di under 30 (25%). Tra le altre organizzazioni di rilievo emergono Leonardo (60.468 dipendenti, 15% under 30), Enel (60.359, 13% giovani), e Oniverse Holding (45.886), quest’ultima nota per una prevalenza femminile dell’89% e una percentuale di dipendenti under 30 che supera la metà.
A completare la lista delle imprese con oltre 40.000 lavoratori si incontrano Webuild (41.719 addetti, 24% under 30) e Almaviva – The Italian Innovation Company (41.512 occupati, con una presenza di giovani che sfiora il 57%).
| Azienda | Numero dipendenti |
| Poste Italiane | 119.117 |
| Ferrovie dello Stato Italiane | 96.335 |
| Leonardo | 60.468 |
| Enel | 60.359 |
| Oniverse Holding | 45.886 |
| Webuild | 41.719 |
| Almaviva | 41.512 |
Questa panoramica riflette la varietà e il peso delle imprese italiane ad alta capacità occupazionale, molte delle quali attive in settori chiave come servizi postali, trasporti, energia, edilizia e tecnologie dell’informazione.
Le organizzazioni che vantano le forze lavoro più consistenti presentano alcune caratteristiche comuni che favoriscono la stabilità occupazionale e la capacità di attrarre nuovi talenti. Queste aziende si contraddistinguono per dimensioni, presenza storica e una solida reputazione, ma anche per strategie di gestione delle risorse umane mirate a inclusione, sostenibilità e innovazione.
I dati raccolti dagli studi annuali evidenziano, ad esempio, una crescente attenzione all’inserimento giovanile, con percentuali di under 30 che in alcune realtà superano il 50%. La parità di genere risulta particolarmente valorizzata in gruppi come Oniverse Holding e Almaviva, che hanno raggiunto quote femminili rispettivamente dell’89% e del 57%. Queste tendenze testimoniano la spinta al rinnovamento e al ribilanciamento demografico all’interno dei grandi player.
Altro elemento distintivo è la distribuzione geografica dei collaboratori, che spesso si estende a tutto il territorio italiano, favorendo lo sviluppo socio-economico anche in aree meno centrali. Inoltre, molte di queste organizzazioni affiancano attività produttive e servizi a un impegno costante nella formazione interna, nel welfare aziendale e nelle politiche di Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI).
L’identità delle aziende che sostengono più posti di lavoro è saldamente legata a pochi settori trainanti. Servizi postali, trasporti, energia, edilizia, ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) ed Healthcare guidano classifiche sia per numero di addetti, sia per giro d’affari. Un’analisi settoriale mostra la predominanza di: